Come si comporta l’ORO in deflazione e perchè questa (23/27 Novembre) è una settimana decisiva per il minimo storico dell’oro

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Ore 09.53 di Lunedì 23 Novembre 2015, Bangkok

Il MacBook Pro riposa tranquillo, poggiato su una fresca scrivania di legno massiccio nella stanza di un hotel a Sud-Est di Bangkok.

Mi alzo dal letto. Una doccia veloce mi riporta nel mondo dei vivi.
Accendo il bollitore e bevo una lunga tazza di acqua calda.
Poi dal bar dell’Hotel scelgo una fettina di torta per colazione.

2 fettine di soffice Pan di Spagna avvolgono una crema al cocco che definirla ‘squisita’ significherebbe fargli un torto tremendo.

Pezzettini di cocco freschi e morbidi affondano nella crema. E sopra il Pan di Spagna della panna bianca come la neve più pura e incontaminata.

Mi avevano detto che Bangkok fosse la città degli eccessi. Avevano ragione. Qui ricchezza e povertà convivono con eccessi maggiori rispetto alle città Italiane.

Sono in Sukhumvit road, numero 56.
Una strada tempestata di ville unifamiliari di 300 metri quadri.

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Nei giardini delle ville si scrutano bolidi alla Europea. Porsche e Maserati.
Nonostante tutto, tra le grandi ville ogni tanto compaiono case molto umili e modeste.

Spesso hanno finestre che sembrano aver fatto la seconda guerra mondiale.
Mura sporche e dai mille colori di vecchio.

Gli eccessi convivono. Anche in un quartiere così ricco.

Ore 10.37.

E’ giunto il momento di svegliare anche il mio Mac.
Raramente aveva riposato per tutto questo tempo.

Da quando sono partito, martedì sera – 17 Novembre 2015, si è fatto 5 giorni di completo relax.

Ma ora è giunto il momento di metterlo al lavoro.
E’ tempo di scrivere un nuovo aggiornamento per i miei lettori.

Si perchè credo che la fase storica che stiamo vivendo sia una perla rara dato che
nasconde una grande opportunità in mezzo a tanto buio.

Questo è qualcosa che abbiamo la fortuna di vivere una sola volta nella vita.

Ma sopratutto ti scrivo perchè stiamo entrando in una settimana decisiva per il prezzo dell’oro.

Continua a leggere e capirai il perchè.

L’inverno di Kondratieff e i debiti degli Stati

Chi ha studiato il ciclo del Dott. Nikolaj Kondratiev sa che oggi ci troviamo nella fase che lui chiamava inverno. Una fase iniziata nel 2000 e che giungerà a termine al massimo entro i prossimi 4/5 anni.

Le fasi dell’inverno di Kondratief sono caratterizzate da pesanti debiti sovrani. Intendo che durante queste fasi ci sono molti paesi (tra i più potenti e industrializzati) che si trovano ad avere debiti fino al collo.

Se segui il nostro lavoro da un pò di tempo sai che questo, intendo quello del debito, è il problema più grave che il nostro mondo si trova ad affrontare.

Per portarti un esempio con il passato e per farti comprendere la delicatezza della situazione che stiamo vivendo, la fase storica iniziata nel 2000 (e che possiamo racchiudere nell’arco temporale 2000-2020) da 100 anni a questa parte è paragonabile solo con quella vissuta dal 1929 al 1942.

E tutti sappiamo che nella fase finale del periodo 1929-1942 scoppiò la seconda guerra mondiale. Che tra le altre cose, servì a ripianare gran parte dei debiti degli Stati.

Mettiamola senza mezzi termini: capire l’epica battaglia in corso tra lo Stato e la Deflazione è la chiave per il tuo futuro finanziario e per la tua vita.

E non lo dico con leggerezza. Non sono uno che si mette ad urlare di alzare il livello di attenzione a meno che non ci sia una solida base per farlo.

Fortunatamente la storia non sempre si ripete allo stesso identico modo e con gli stessi accadimenti. Infatti questa volta il rischio di una guerra globale come la seconda guerra mondiale è molto basso.

Eppure mentre ti scrivo un brivido attraversa la mia pelle.
Il caldo di Bangkok mi permette di vedere i peli che si drizzano sul braccio.

Qui la maglietta a mezza manica è un optional.
In casa o in hotel si sta da Dio anche senza.

Ma forse ad emozionarmi è la voce di Eva Cassiday, che gira in sottofondo mentre ti sto scrivendo questa lettera digitale. Una voce angelica che ho scoperto grazie a Shazam mentre ero in uno Starbucks 3 giorni fa.

Se mi fermo a riflettere penso che il punto di sviluppo che abbiamo raggiunto come umanità sia qualcosa di meraviglioso.

Chi avrebbe mai pensato solo 15 anni fa, che un giorno avremmo potuto premere un tasto sul telefonino e conoscere in tempo reale il titolo della canzone che stiamo ascoltando?

E’ vero. Ci sono molte cose per cui esser grati.
Cose che perdiamo nel frastuono di tutti i giorni.

L’altra sera avevo confidato un piccolo segreto alla mia compagna, che per vari motivi oggi non può esser con me in questo viaggio e che è ciò che più mi manca in questi giorni.

Dopo 5 giorni in cui ho parlato solo in lingua inglese, spesso con una certa difficoltà di comprensione (non ho un orecchio molto allenato) e altrettanto spesso con difficoltà a farmi capire per il fatto che molti Thailandesi non parlano l’inglese, c’è stato un attimo in cui ho desiderato di poter parlare in italiano.

Ho desiderato di poter fare un discorso libero, senza lo sforzo costante di ricordare le parole corrette in inglese e senza la difficoltà di ascolto di chi non conosce bene la lingua che stai parlando.

Che stupido che sono.

Fino ad oggi ho avuto la fortuna di poter parlare liberamente in Italiano con tutte le persone del mio paese, eppure non sono mai stato grato per questo.

Lo davo semplicemente per scontato.
Come se tutto mi fosse dovuto.

Ma ti dicevo del debito. Che è il grande problema dei giorni nostri.

Vorrei parlarti della non sostenibilità. Di ciò che non è sostenibile. Di quell’infame debolezza umana che ci porta a voler fare il passo più lungo della gamba.

Vorrei dirti del grave errore di voler spendere oltre le nostre reali possibilità. Probabilmente è proprio questa, la più grande delle debolezze umane.

Volere di più. Anche quando non possiamo permettercelo.
Volere le stesse cose degli altri. Anzi, volere di più degli altri.

Che di per sè non è un male. Ma che diventa un cancro quando questo accade con il debito cattivo. Quando semplicemente, non ce lo possiamo permettere.

Questo è esattamente lo stesso modo di ragionare che i nostri governi hanno usato nel corso di tutti questi decenni.

Ed oggi ci troviamo qui, sull’orlo del baratro, a dover fare i conti con tutti i debiti che abbiamo contratto fino ad oggi.

Debiti che abbiamo contratto per permetterci di comprare cose che non erano nelle nostre reali possibilità.

Lasciami essere molto chiaro. Non vorrei che tu possa pensare che questa storia del debito sia solo un problema dei nostri governi.

Ecco cosa hanno fatto in passato i governi (e cosa stanno facendo e continueranno a fare oggi) per combattere la deflazione e l’enorme mole di debito che abbiamo sul groppone:

  • aumento del carico fiscale (più tasse)
  • abbassamento dei tassi di interesse sotto lo zero se necessario. Questo significa che devi pagare tu un interesse alla tua banca se vuoi continuare a tenere i soldi depositati sul conto corrente (il loro obiettivo è di farti spendere il denaro per far girare l’economia)
  • aumento del controllo e delle ingerenze nella vita personale (ti tracciano anche mentre dormi. Attento alla prossima volta che vai in bagno in casa tua. Lo Stato potrebbe aver messo una telecamera)
  • ti forzeranno a passare al denaro elettronico per abolire i contanti. In questo modo possono tracciarti meglio e incassare più tasse (il passaggio è già in corso)

In più, rispetto a periodi storici in cui le Banche Centrali non avevano la libertà di poter creare tutto il denaro che volevano (perchè limitate dal sistema monetario del Gold Standard), oggi possono continuare a creare illimitata quantità di moneta.

Che ad un certo punto farà esplodere un’iperinflazione che raderà al suolo il potere d’acquisto dei risparmi di tutti i cittadini.

Ma l’iperinflazione non è una minaccia immediata. 

Prima vorranno vedere i conti correnti pieni ed un tasso di risparmio a livelli così alti come mai negli ultimi 100 anni.

Solo dopo potrà partire l’iperinflazione.

Ovvero un altro semplice metodo per trasferire il denaro dalle tasche di chi non conosce come funziona il sistema economico, alle tasche di chi ne comprende il meccanismo.

Ma ogni loro decisione o rimedio per uscire dal debito non servirà a nulla.

Perchè alla fine dei conti anche i governi sono soggetti al volere ciclico della nostra esistenza.

I leader di ogni nazione non sono altro che pedine di se stessi, in balia dei cicli della storia, del comportamento umano di massa e delle forze del libero mercato.

Queste sono le vere forze motrici della nostra umanità.
Sono come onde alte 50 metri, uno tsunami che quando parte inghiotte tutto e tutti.

Anche politici e banchieri centrali che hanno osato scherzare col fuoco, pensando di tenere a bada lo tsunami.

Benvenuto nella più grande crisi del debito sovrano della storia del mondo.

Questo sarà il peggior giro di deflazione dai tempi della Grande Depressione del 1929. Ecco perchè la serenità dell’Europa in primis, e del resto del mondo poi, è in forte discussione.

L’economia della Germania è in doloroso rallentamento, come hanno dimostrato gli ultimi dati sul PIL.

Peggio ancora, uno studio del prestigioso IFO, Istituto per la ricerca economica, ha evidenziato come sia più che raddoppiata la stima del costo per la crisi dei rifugiati in Germania.

Il gruppo di ricerca con sede a Monaco di Baviera ha stimato il costo per solo quest’anno di 21,1 miliardi di Euro, contro i precedenti 10 miliardi di €.

E siccome l’andamento della Germania rispecchia l’andamento di tutto il resto d’Europa, ecco che le cose non sono di certo migliori per gli altri paesi.

L’attentato terroristico di 2 settimane fa a Parigi è solo l’inizio del caos in Europa.

Sono addolorato per quel che è successo.
Ricordo che ero in macchina che tornavo da Sorrento.

Tornavo da una festa di compleanno, 3 giorni prima di partire per l’Asia, quando la mia compagna mi disse “qualcosa di grave è successo a Parigi”.

Ero preparato. Da molto tempo temevo accadesse.
Eppure mi si gelò il cuore. I terroristi ora avevano colpito sotto casa.

Non nei paesi Arabi. Non in Africa.
Nel cuore dell’Europa. A qualche chilometro dall’Italia.

Sono addolorato ma devo anche metterti in guardia: quegli attacchi saranno presto diffusi a molti altri paesi Europei. E temo che anche l’Italia sarà colpita.

I terroristi sono già in casa. Per questo gli attacchi di Parigi sono probabilmente solo l’inizio di uno stato costante di terrorismo estremo che farà tremare l’Europa nel cuore.

La conseguenza di questo sarà la chiusura delle frontiere. Esattamente come è accaduto per altri motivi in passato, durante dure fasi di crisi economica.

Cambiano i motivi ma la sostanza non cambia.

Oltre a ciò mi aspetto anche una sospensione della convenzione di Schengen, con i cittadini Europei che non potranno più liberamente circolare negli altri paesi Europei.

Le pressioni terroristiche piegheranno l’economia Europea. Ecco perchè credo che il primo continente a soffrire di questa crisi globale sarà l’Europa.

E non servirà a nulla un tasso di cambio storicamente ed incredibilmente basso.

L’EuroDollaro raggiungerà la parità esattamente come anticipato oltre un anno fa ai clienti della DeshMember e come riportato più volte nelle pagine di questo blog.

Probabilmente perforerà addirittura al ribasso il livello di parità, per raggiungere livelli ancora inferiori.

Ma anche se una moneta debole tendenzialmente aiuta l’economia di un paese, questo non basterà a placare l’ira del debito che si sta abbattendo sull’Europa.

Altri paesi rovinati dal debito sono il Giappone e l’America. E francamente sono altri posti in cui in questo momento storico preferirei non vivere.

Ma a questo punto la domanda è:

Come puoi proteggere e far crescere il tuo denaro
mentre la Deflazione prende piede?

Non è difficile conoscere la risposta se studiamo i cicli e la storia. E ciò che stiamo per scoprire è uno scenario ritenuto impossibile da molti investitori ancorati ad un modo di pensare vecchio e lineare.

Oggi lo schema di pensiero prevalente sui mercati è:

a. se il dollaro si apprezza, l’oro ne risente e scende di prezzo
b. se le azioni salgono, l’oro scende
c. se la FED alza i tassi, l’oro scende
d. se c’è la deflazione, l’oro scende perchè il suo prezzo sale quando c’è inflazione

Lasciamelo ripetere.
Questo è un modo di pensare vecchio e lineare.

I mercati non sono lineari. Sono ciclici. E quel che stiamo per scoprire è che l’oro è potentissimo (non potente, potentissimo) durante le fasi di vera, cattiva e infame deflazione.

Nei prossimi 2 anni scoprirai che l’oro può salire anche durante forti fasi di apprezzamento del dollaro.

Stai per scoprire che l’oro può salire anche durante un rialzo dei tassi.

E sopratutto stai per scoprire che l’oro può salire anche durante fasi di rialzo del mercato azionario.

Con lo stesso impatto di un’esplosione di una cometa, le materie prime e i metalli preziosi stanno per esplodere al rialzo.

Entro 4 mesi da oggi la grande totalità delle materie prime e dei metalli preziosi darà vita ad un minimo storico. 

Un minimo dal quale saliranno per diversi anni.

E il cambio di paradigma che spingerà tutto questo è che gli investitori utilizzeranno le materie prime e i metalli preziosi non come protezione dall’inflazione, ma come protezione dal collasso dei governi.

Gli investitori cercheranno qualcosa di tangibile e ripudieranno gli investimenti intangibili delle obbligazioni Statali.

Se possiedi ancora obbligazioni Statali, vendile subito e non voltarti più indietro. Senza ripensamenti. Esattamente come ho scritto diversi mesi fa in questo articolo: GAME OVER sul mercato dei Titoli di Stato.

Non ho abbastanza voce per ripeterti quanto sia importante per il tuo futuro finanziario e per la tua vita comprendere quanto sia importante il passaggio che stiamo vivendo.

Un passaggio dal mondo finanziario al mondo reale.
Esattamente come ho anticipato nel lontano 2011.

Molti di voi hanno una email come prova.
Si intitola: “esci dal mondo Finanziario ed entra nel mondo REALE…“.

Cercala nella tua casella di posta elettronica.
C’è il futuro mostrato con 4 anni di anticipo.

Ma ora che sai il perchè di ciò che sta per accadere, lascia che ti mostri qual’è l’investimento che secondo i miei studi ciclici farà il suo minimo prima di tutti gli altri.

Come si comporta l’oro in deflazione e perchè la data 23-27 Novembre segna una settimana decisiva per il minimo storico dell’oro

Quella che stai per leggere di seguito è una comunicazione che ho inviato ieri a tutti i miei clienti iscritti alla DeshMember, il portale in cui condivido le nostre ricerche ed analisi cicliche sui mercati finanziari.

La condivido anche in chiaro qui sul blog perchè credo che il momento storico che stiamo vivendo sia molto delicato ed importante per i tuoi investimenti.

Se sono stato in grado di trasmetterti il valore delle ricerche che conduciamo sui mercati finanziari, alla fine di questa lettura sarò felice di ritrovarti insieme a noi fra le pagine riservate ai clienti della DeshMember.

Il momento ciclico migliore per poter vedere il minimo definitivo sul ribasso dell’oro in dollari che è iniziato nel Settembre del 2011, va da Gennaio 2016 a Marzo 2016.

La domanda è:

Questo ciclo può accorciarsi?

La risposta e’ si. Ma a patto che si verifichi una condizione.

Come ti avevo anticipato ad inizio Ottobre, la parte finale di Ottobre e una buona parte di Novembre sono un periodo stagionalmente negativo per l’oro.

Infatti da metà Ottobre il metallo ha fatto un importante massimo e da quel momento c’è stata una discesa continua fino a fare nuovi minimi in Novembre.

Esattamente come visto nei precedenti aggiornamenti, quel minimo fatto a Luglio era improbabile che fosse il minimo definitivo per l’oro in dollari.

Ed infatti non lo è stato! Perche’ il minimo è qui davanti a noi.

Con grandi probabilità nel primo trimestre del 2016. Ma qualche buona carta ce la stiamo giocando anche oggi. In questo esatto momento.

Stiamo infatti entrando in una settimana che potrebbe essere decisiva.

Perchè decisiva? Perchè in questo momento l’oro si trova in una fase di forte ipervenduto. E da qui avrà certamente un rimbalzo.

Ora ascoltami bene perchè in base a come si svilupperà questo rimbalzo sapremo se siamo dinanzi al minimo definitivo (e quindi sapremo se il ciclo si sarà anticipato di un mese rispetto ai tempi minimi attesi per la sua chiusura).

Ecco la condizione che vogliamo venga verificata per poter decretare il minimo definitivo dell’oro in Dollari:

durante questa settimana, se il prezzo dell’oro crolla e va sotto i 1.000$ oncia, generando un forte sell-off e panico fra gli investitori, il successivo rimbalzo sarà la ripartenza definitiva del lungo ciclo ribassista in atto dal 2011.

Dunque l’oro sta per giocarsi una carta importante in questa settimana di Novembre 2015. Se capitola e si lascia andare, sfondando al ribasso i
1.000$ oncia, capiremo che sta finalmente andando a prendersi il minimo definitivo del lungo ciclo ribassista.

E capiremo che non ha più voglia di attendere perchè ha fame di ripartenza. Quella vera.

Ma se invece continua a “traccheggiare”…
se scende leggermente sotto i minimi e poi risale.

Oppure se riparte sin da subito…
bhè allora dovremo attendere il 2016.

Un ottimo punto di arrivo è situato intorno ai 975$ oncia.
Se invece vuole far del male può anche arrivare intorno ai 900$ oncia.
Non molto oltre. Non più di questo.

Dunque la strada è tracciata. Questo è quel che ricavo dai nostri studi ciclici ad oggi. Tieniti forte e paziente. I grandi magazzini stanno per aprire a fantastici sconti.

Qui a Bangkok la vita scorre veloce.

E’ una calda mattina di un Lunedì di Novembre e qualcosa fuori dalla finestra genera uno strano fischiettio.

Sono per la prima volta della mia vita in Asia. Voglio sperimentare nuovi punti di vista e nuove possibilità.

E sono qui anche per ricordare come si vive in solitudine (intendo senza famiglia o amici storici). Questi 8.000km che mi distanziano da casa mi aiutano ad apprezzare cose che davo per scontate.

A 29 anni sono ritornato a ringraziare Dio per la vita che mi ha donato.

2 sere fa ho chiamato un taxi per farmi accompagnare in un vicino ristorante. E’ stato in quel momento che ho conosciuto Mr. Boonsry, un grande, umile uomo Thailandese intorno alla cinquantina d’anni.

Ci accordiamo per 100 Bath thailandesi.

Con questo compenso mi avrebbe accompagnato (e sarebbe venuto a riprendermi) vicino Siam, un posto a meno di 5 minuti di auto da dove era situato il mio primo albergo.

Così mi accompagna.
Scendo dal taxi e lo saluto, dicendogli che ci saremmo rivisti più tardi.

Per strada incontro un ottimo ristorante Giapponese e così mi siedo ed inizio a cenare.

Dopo aver cenato provo a richiamarlo al telefono. Il problema però è che al telefono Mr. Boonsry è quasi più incomprensibile che dal vivo.

Dice una parola di inglese ogni 100 parole thailandesi (e se devo essere sincero, per un attimo ho anche pensato che il suo non sia neanche un thailandese tanto chiaro).

Nessuno mi toglie dalla testa che il mitico Mr. Boonsry parli in realtà una lingua tutta sua!

Chiaramente al telefono non ci siamo capiti.
E così non sapevo che fine aveva fatto e dov’era.

Avrei potuto chiamare un altro taxi ma decisi di fare prima 2 passi.

Dopo 5 minuti incontro Mr. Boonsry fermo nello stesso posto in cui mi aveva lasciato. Era uscito dal taxi e si scrutava intorno con grande attenzione.

In quei pochi minuti che ci eravamo conosciuti non avevamo avuto il tempo di focalizzare bene i nostri volti.

Così inizio a fissarlo. Non sono sicuro che sia lui ma quel volto mi ricorda qualcosa.

Lui fa la stessa cosa. Mi fissa ma non dice nulla. Non è sicuro che sia io.

Poi ad entrambi parte un sorriso.
Era lui. Solo Dio sa come abbiamo fatto (totalmente per caso) a reincontrarci per strada e in mezzo a tutto quel casino.

Pur non essendoci capiti, lui era venuto ugualmente all’appuntamento.
Aveva rischiato di perdere altri clienti. Altre corse.
Eppure era lì. Ed era felicissimo di avermi reincontrato.

Il suo sorriso a 4 denti mi fece provare una grande gioia.
Dico a 4 denti perchè davvero ne aveva solo 4 (o forse poco più).

Certo, avrei preso un altro taxi e per me non sarebbe cambiato nulla.
Ma in qualche modo fui felice di reincontrare Mr. Boonsry.

Salgo nel taxi e chiedo di sedermi avanti, affianco a lui.
Mi inizia a parlare di tante cose. Della sua vita credo…
E del suo lavoro.

Io ho annuito per quasi tutto il tragitto ma mi credi se ti dico che non ci ho capito nulla?!?

Fortunatamente di tanto in tanto Mr. Boonsry riesce a mettere insieme qualche parola di inglese. Ed è in questi piccoli tratti di illuminazione che capisco che con il suo Taxi gira quasi tutta la Thailandia.

Mr. Boonsry ti accompagna quasi ovunque.

E poi capisco che lui è in quella macchina 24ore su 24. Dorme nel taxi. E quando me lo dice lo fa con una gioia immensa. Accompagnata dal suo sorriso a 4 denti.

Gli domando quando vede la sua famiglia (visto che dorme anche in Taxi) ma non sono riuscito a capire la sua risposta. A questo punto non so nemmeno se ce l’abbia una famiglia.

Quella sera ho toccato con mano anche l’altro lato della medaglia di Bangkok. E ho sempre più la sensazione che questa città sia un pò così… senza mezze misure.

Angeli e diavoli. Ricchi e poveri. Vita lussuosa e… vita in un taxi.

Mr. Boonsry mi accompagna fin sotto l’albergo. Così come pattuito gli devo 50Bath per il viaggio di ritorno.

Mi ritrovo fra le mani 100Bath. Glieli dò, e lui va per prendere il resto.

Gli chiedo gentilmente di tenerlo, pur sapendo che 50Bath non gli cambieranno la vita ma con la speranza che quel piccolo gesto possa contribuire a mantenergli quel suo fantastico sorriso a 4 denti.

Francamente, di quella sera credo che chi abbia guadagnato di più dal nostro incontro sia stato io.

Vado a letto e mi porto una piccola grande lezione di vita con me.
Grazie Mr. Boonsry.

ps. se ti trovi a Bangkok ed hai bisogno di un Taxi, questo è il numero di Mr. Boonsry: 090-123-9822. Vale come l’oro. Non è facile trovare tassisti onesti a Bangkok… ma devi imparare il Mr.Boonryano. Una lingua molto speciale…

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L'autore: Roy Reale

L'intera storia della scienza è stata una graduale presa di coscienza del fatto che gli eventi non accadono in un modo arbitrario ma che riflettono un certo ordine sottostante. E' mia ferma convinzione che questo ordine sia presente anche nei mercati finanziari. Ciò che mi muove sono la sete di verità e la voglia di andare a fondo nell'approfondire il codice che dà ordine ai mercati.

13 COMMENTI

  1. Tra commissioni e tasse varie, è una specie di inflazione pure quella.

  2. Articolo molto piacevole oltre che utile, bravo Roy

  3. Cosa ne pensi dell’argento? Io ho gia’ un po’ di oro ma dell’argento monetato sarebbe piu’ spendibile proprio come currency in caso di collasso. Saluti.

    • Per l’argento vale lo stesso discorso che ho fatto per l’oro. Siamo in attesa del sell-off finale che lo porterà sotto i 13,50$ oncia e poi si potrà comprare in modo massiccio.

      L’argento salirà ancora più dell’oro.

  4. Buongiorno a tutti.
    Io, purtroppo, continuo ad essere molto perplesso e poco fiducioso su un effettivo recupero dell’oro e, a quanto leggo, i tempi previsti continuano a dilatarsi.
    Resta inteso che ho fermamente creduto nei metalli preziosi, ma ribadisco che fino a quando il dollaro DOVRA’ prevalere, non ci sarà niente da fare.
    Saluti.

    • Arriverà un momento (molto vicino) in cui l’oro salirà forte proprio mentre il dollaro si apprezza.

      Come ho scritto nell’articolo, questa è una cosa difficile da comprendere (e da accettare) per la gran parte degli investitori.

      Perchè sono portati a ragionare in modo lineare ed i mercati non sono lineari ma ciclici. Tutto va inserito nel contesto di mercato che viviamo.

      E il contesto sta per cambiare. Gli investitori vorranno asset reali perchè ripudieranno gli asset finanziari degli Stati falliti (vedi titoli di Stato). Andranno alla ricerca di beni reali.

      Materie prime e metalli preziosi sono pronti sullo start di partenza. E correranno molto ma molto forte.

  5. Buongiorno Roy, anzi Buonasera lì a Bangkok..
    sono sorpreso e contento che sei in Thailandia, ho trascorso 40 giorni quest’estate tra Thailandia, Cambogia, Singapore e Malesia, ma i posti che mi hanno colpito di più sono Thailandia e Cambogia, i due Paesi a maggioranza buddista. Ho deciso che tornerò anche la prossima estate ad approfondire la conoscenza e iniziare un business in funzione del trasferimento con la famiglia.
    Bangkok è affascinante, soprattutto perché come dici anche tu ci sono delle persone diverse da noi occidentali, persone della civiltà orientale, con una cultura antica che ti fa stare bene, perché le loro abitudini sono più vicine ai bisogni di tutti.
    La bontà, la collaborazione, la tranquillità, la gioia per tutte le cose, l’assenza di litigiosità, sono caratteristiche che noi abbiamo dimenticato, ma che quando le troviamo ci fanno stare bene.
    Buon proseguimento, non ci dici nulla sui tuoi progetti nella terra del sorriso..?
    Saluti Paol0

    • E’ vero Paol0. Qui le persone appaiono più serene (pur non avendo la ricchezza che abbiamo in Europa).

      Quasi non ci credevo quando mi hanno detto che potevo lasciare il casco sul motorino e andarmene tranquillamente in giro.

      “Qui nessuno tocca niente”, mi hanno detto.

      Perchè credono nel Karma. Quindi una cattiva azione sanno che gli tornerà contro. In questa vita o nell’altra.

      Credo che questo aspetto della loro cultura farebbe molto bene in Italia.

  6. Una domanda stupida, potrebbe essere anche la settimana prossima o quella dopo quella del minimo oppure proprio questa? Ciao Grazie e complimenti per il lavoro che fai

    • Questi primi 3 giorni della settimana niente sell-off purtroppo.

      Se salta questa settimana abbiamo un altro punto di inversione stagionale molto interessante verso la metà di Dicembre.

      Dopodichè si va nei primi 3 mesi dell’anno prossimo (è in quel periodo che ci sono enormi probabilità di vedere il minimo).

  7. Argomenti molto interessanti, è assolutamente vero che l’oro dà il meglio di sé in fasi deflattive ed inflattive, mentre è da evitare in fasi reflattive.

    Seguo Francesco Caruso e le sue analisi: le fasi reflattive sono invece favorevoli all’azionario.

    Il punto cruciale è quale asset class performerà meglio nella prossima fase. Che sarà reflattiva.
    Abbiamo vissuto la deflazione, è vero, ma stiamo passando ad un’altra fase. Non senza scossoni né “strascichi” della fase precedente. Ma, in media, saranno altri gli asset che la faranno da padrone.

    Niente è scritto ma l’oro difficilmente potrà fare quello che ha fatto nella fase attuale che sta finendo. Se poi arriveranno segnali bene, MA MAI ANTICIPARE i segnali: nessuno può conoscere il futuro, bisogna avere disciplina e non operare con presunzione, anche se lo studio e l’analisi possono aiutare a capire meglio DOVE ci troviamo.

    Se guardiamo alla performance dal 1998 ad oggi delle borse in termini reali è negativa, l’asset migliore è l’oro seguito a lunga distanza dai bonds.

    Ripeto, nessuno ha ragione o torto, ma le borse erano in bolla nel 2000 – poi hanno “purgato” da allora gli eccessi e tutto ciò è andato a favore di altri asset.

    E’ vero che le materie prime sono su minimi ultradecennali e prima o poi vi sarà un vigoroso rimbalzo, ma difficilmente vedremo l’inizio di un nuovo ciclo nel quale possano performare meglio degli altri asset.

    Questo avverrà quando da reflazione passeremo a deflazione, ma ci vorrà molto tempo.

    • Condivido un pezzo del tuo pensiero Stefano.
      Ti spiego ciò che non condivido.

      Per me Materie prime e Metalli preziosi non appartengono alla stessa asset class ma sono due cose distinte e separate, mentre nel tuo commento mi sembra di capire che le associ alla stessa area di investimento.

      Inoltre scrivi “abbiamo vissuto la deflazione”.
      No Stefano. La deflazione è tutt’altro che finita. Anzi, sta entrando nel vivo.

      Le fasi finali di questi lunghi cicli sono quelle che sprigionano la maggiore energia.
      Vedi la fine del ciclo delle azioni nel 2000 o quello immobiliare nel 2007.

      La deflazione finirà entro e non oltre il 2020 e sarà entro quella data che avremo la fine del ciclo dei Metalli preziosi.

  8. Alcuni mesi fa ho acquistato un ETF in oro fisico. Sono sotto di oltre il dieci per cento, ma non sono preoccupato, prima o poi recupererà. Mi chiedevo se questo strumento sia efficace e protettivo se dovesse arrivare una crisi pesante…

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