Cosa sono le London Good Delivery Bars?

Chiamare 400 once di oro, semplicemente lingotto, può essere fuorviante.

In effetti, in gergo tecnico, l’oro certificato London Good Delivery è chiamato barra, come quella del bilanciere che avrai usato in palestra.
Per avere il privilegio di prenderne in mano uno non si può essere digiuni di esercizio fisico: per quanto piccola possa sembrare, una barra LGD pesa ben 12,5 kg!

Scopri assieme a noi la storia e le caratteristiche della categoria Pesi Massimi dell’investimento in oro!

Per non cadere in facili malintesi, mettiamo subito in chiaro che il peso così esagerato è dovuto al fatto che le barre d’oro LGD sono pensate per il mercato interbancario e non per semplici privati.

Ai prezzi di oggi, infatti, una sola di queste barre vale più di 400.000 euro.

Tuttavia, queste pesantissime barre non sono il risultato di un capriccio di qualche banca esibizionista: da  questo particolare formato di oro dipende l’intero commercio di oro a livello mondiale.

E’ scambiandosi questi voluminosi panetti che i sei membri del London Bullion Market Association (LBMA), il famigerato ed ermetico mercato dell’oro di Londra, fissano il prezzo dell’oro nel mercato primario.

In questo mercato, il più importante al mondo per l’oro fisico al giorno d’oggi, ogni giorno possono essere scambiate, in più di mille transazioni giornaliere, oltre 800 tonnellate di barre LGD, sia tra conti allocati (trasferimento fisico della barra) che non (scambio di un contratto di proprietà).

I compratori sono di vario genere: operatori internazionali, compagnie minerarie, banche centrali, istituzioni finanziarie di vario tipo e grandi investitori privati.

La maggior parte delle barre LGD sono prodotte da raffinerie affiliate alla LBMA e realizzate sia con metallo di nuova estrazione che con oro usato, recuperato da apparecchiature da rottamare ed altre applicazioni. Altrettanto spesso le barre acquistate da grandi compratori quali gioiellerie o altri operatori del settore, per poi venire ridotte in lingotti più piccoli e facilmente rivendibili, solitamente da un chilo.

Non mancano però esempi di barre LGD di vecchia data: le circa 30.000 tonnellate di oro conservate nel settore bancario (non reputiamo accurata questa cifra a causa di evidenti carenze nel metodo di conteggio utilizzato) sono per la maggior parte costituite da veri e propri pezzi d’antiquariato: Alcune London Good Delivery bars risalgono addirittura agli anni della fondazione della progenitrice della LBMA.

A quei tempi, correva l’anno 1919, l’associazione prendeva il nome di London Gold Market (LGM) ed il primo fixing del prezzo dell’oro in quel mercato fu tenuto negli uffici della Rothschild & Sons Limited.

Cosa rende le LGD così speciali?

Quello che rende lo standard LGD promosso dalla LBMA così speciale, sono le strettissime specifiche a cui ogni lingotto da 12,5 kg deve rispondere.

L’associazione, infatti, è solita pubblicare un documento  intitolato “Le regole della Good Delivery per le barre d’oro e d’argento”  ed aggiornato regolarmente.

Ti riportiamo qui di seguito le specifiche principali a cui deve sottostare un lingotto per potersi fregiare del titolo Good Delivery e, in breve, vedersi spalancare davanti le porte di tutti i caveaux del mondo senza troppe resistenze.

  • Peso: tra le 350 e le 430 once di oro puro;
  • Purezza: la soglia minima accettabile è di 99,5% di oro;
  • Punzonature: devono essere impresse sul lingotto ed indicare numero di serie, marchio del raffinatore, purezza (indicata in millesimi, ad esempio 998.4), anno di produzione.

Il rovescio della medaglia

Contrariamente a quanto si crede, le LGD bars non sono tutte uguali.

Le specifiche elencate qui sopra sono molto severe e sono valide per tutti i produttori accreditati presso la LBMA, ma è anche vero che, stranamente, lasciano ai parametri molto “gioco” per poter variare.

Lingotti LGD apparentemente identici, quindi, possono avere diverso grado di purezza, dimensioni e peso a seconda del produttore che le ha realizzate e permettendo ai vari produttori una certa flessibilità produttiva che altrimenti verrebbe negata se i parametri avessero un valore fisso.

Inoltre, come avrai forse notato, il peso non rientra tra le grandezze da dover imprimere sul lingotto, anzi, farlo è severamente vietato.

Questo perché attraverso manipolazioni, trasporti e verifiche possono perdersi interi etti di oro nell’arco di decine di anni, rendendo l’indicazione del peso completamente fuorviante. Per questo motivo i processi di trasferimento sono spesso lunghi: ogni barra scambiata dev’essere rimisurata, pesata e rivalutata al prezzo corrente.

Non solo, siccome il contenuto di oro delle barre può variare da 99,5% a 99.99% anche la purezza dev’essere messa in conto per determinare con precisione il prezzo di ogni barra.

Piccole differenze che possono costare decine di migliaia di euro.

Garanzia di autenticità

Nonostante le variabili che differenziano ogni barra dall’altra, i lingotti London Good Delivery rappresentano ormai da più di 90 anni il punto più alto raggiunto dall’oro da investimento.

I raffinatori a cui si deve la produzione fisica di questi lingotti, sono più di cento ed alcuni di loro non hanno superato la prova del tempo.

Altri, invece, hanno scalato la vetta e oggi sono ai vertici del mercato dell’oro da investimento offrendo soluzioni di altissima qualità anche per piccoli privati.

Tra questi contiamo PAMP, Tanaka, Metalor e tanti altri ancora che segnaliamo nella nostra guida per l’investimento in oro.

Per comprare oro e argento fisico dai rivenditori più sicuri al mondo ed ai prezzi più bassi sul mercato e per capire come conservarlo nel modo giusto e sottrarti al rischio di confisca, guarda ora il videoseminario che scarichi da questa pagina.

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

Hai apprezzato l'articolo? Condividi o commentalo:

2 COMMENTI

  1. In Italia sembra che acquistare argento (da investimento) sia quasi impossibile! OreGold lo sconsiglia mentre in giro si trovano solo monete vecchie vendute da collezionisti di filatelia. Acquistarli all’estero da Maloney appare più un costo che un investimento. A quando invece una guida Su Fineco o Directa per investire nei mercati delle Materie Prime? Una guida deshgold naturalmente, simile a quelle fatte di metalli preziosi e criptovalute

    • Ciao Clemente,

      hai provato a rivolgerti a rivenditori europei (tedeschi, per esempio)?
      Molti offrono monete FdC o di annate molto recenti a prezzi sensibilmente inferiori rispetto ai rivenditori italiani.
      Addirittura, per evitare rincari di prezzo dovuti alla tassazione teutonica, offrono monete-lingotto da svariati kg, a prezzi molto interessanti.

      Trovi tutto in Guida DG.

      Per quanto riguarda le materie prime trovi gli strumenti su cui operiamo elencati, assieme a quelli per metalli preziosi e le altre asset class, tra i tutorial della sezione Inizia da Qui della DM. Tra quelli anche un tutorial sull’uso di Fineco.

      Ricorda che dietro le quinte stiamo lavorando per voi! Non è detto che qualcosa sulle materie prime non stia già bollendo in pentola 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qui può commentare solo chi è bravo in matematica :) Completa l'operazione.

 

 

Username
Password

Design by Andrea Leti

Leggi articolo precedente:
Perplesso? E chi non lo sarebbe?

Qualche giorno fa, ci è giunta una mail di un nostro lettore che, visto il quadro della situazione aurea cinese, ci...

Chiudi