Verso il Punto di Rottura – Primo tempo

Siamo diretti verso un punto di rottura.

I trend che abbiamo visto in questi ultimi 2 anni potranno modificare in modo drastico.
Il mercato azionario resta solido al rialzo, eppure piccole crepe aumentano di giorno in giorno rendendo sempre piu’ pericoloso l’investimento in questo mercato.

Dal Novembre del 2012 il DowJones e’ una locomotiva che non conosce soste.

Nessun ribasso degno di nota in oltre 6 mesi mentre dall’altro lato, dati distribuiti dal Nyse evidenziano un livello di leva finanziaria ai massimi di sempre. Questo significa che gli investitori si stanno indebitando sempre piu’ per entrare al rialzo sul mercato azionario.

Sta tornando di forte moda la pratica delle “azioni date in garanzia”. 
Funziona in questo modo:

1) supponi di avere 10.000 Euro da investire e che li utilizzi per comprare 10.000 Euro di azioni Fiat

2) poi vai dalla tua Banca e gli chiedi un prestito. In cambio, come garanzia per la Banca, offri le tue azioni Fiat.

3) Con il nuovo denaro compri ulteriori azioni.

Questo processo di indebitamento, fintanto che il mercato azionario sale, porta molto denaro sui mercati azionari con conseguente rialzo dei prezzi (effetto leva).

Tuttavia nel momento in cui dovessero partire dei ribassi importanti sui titoli azionari questo innescherebbe un processo che vedrebbe la Banca con la necessita’ di rientrare del suo prestito (essendo sceso il prezzo, le azioni date in garanzia adesso varrebbero molto meno).

Il cliente avrebbe due possibilita’:

1) ripristinare la garanzia con nuovo denaro o ulteriori garanzie

2) vendere i titoli in portafoglio e restituire il denaro alla Banca

 

Ritengo che i mercati azionari si stiano avviando verso un forte crash. Un crash che potrebbe essere molto piu’ imminente di quanto oggi si possa immaginare.

Nello stesso tempo, guardando al mercato dei Titoli di Stato, USA e Germania stanno vivendo una fase di rialzo dei rendimenti. Questa fase e’ molto delicata. Se quello a cui stiamo assistendo da circa un mese e’ un trend destinato a durare nei mesi (cosi’ come i dati che ti mostro in basso mi stanno indicando), potremmo essere dinanzi ad un detonatore di portata storica.

In questo grafico e’ riassunta la ciclicita’ sui prezzi del Bund (titolo di Stato Tedesco – durata 10 anni). Le indicazioni che vedi sono generate dall’algoritmo ciclico che utilizziamo nella DeshMember. Un algoritmo che lavora su dati statistici.

Ti ricordo che quando i prezzi del Bund scendono, significa che i rendimenti stanno aumentando.

 clicca sull’immagine per aprire a tutto schermo

Come puoi notare dall’immagine, in questo momento tutti e 4 i cicli esaminati (base trimestrale, semestrale, annuale e quadriennale) stanno indicando fase di massimi. Il pallino rosso e’ un segnale di vendita. Se i prezzi scendono, i rendimenti salgono.

Stesse indicazioni le ritroviamo anche sui titoli di Stato USA.

Per gli Stati, con il rialzo dei rendimenti, diventa sempre piu’ pesante ripagare i debiti.
Oggi i debiti vengono ripagati facendo altri debiti. Ma cosa succede nel momento in cui il creditore dovesse chiedere molti piu’ soldi di interesse per continuare a prestarti denaro che vada a coprire i tuoi debiti?

Gli Stati occidentali, pesantemente indebitati, sanno che prima o dopo dovranno arrivare alla resa dei conti. La resa dei conti si chiama: pagare i debiti.

Aldila’ di tutte le architetture finanziarie (e linguistiche) che oggi si possano creare, il succo di tutto cio’ e’ che esistono solo 3 modi per fare in modo che gli Stati possano pagare una volta per tutte i loro debiti:

1) fare default: non ripagare i titoli di Stato acquistati dagli investitori

2) stampare quintali di nuovo denaro con l’obiettivo di creare molta inflazione

3) vivere un miglioramento forte e solido delle proprie economie.

 

Non ripagare i titoli di Stato acquistati dagli investitori equivale a dire: tu mi hai prestato dei soldi ma siccome sono al verde non ho piu’ la possibilita’ di restituirti il tuo prestito. Amen.

Stampare quintali di nuovo denaro equivale ad elevare i prezzi di tutti i beni. Equivale ad aumentare il costo della vita. Quando aumentiamo il costo della vita il mondo si adatta a valori nominali molto piu’ elevati che in passato.

Immagina di tornare indietro agli anni 60′ del secolo scorso. Le famiglie vivevano con cento mila lire al mese (circa 50 Euro di oggi). Poi l’inflazione con il tempo ha aumentato i valori nominali. Oggi una famiglia vive mediamente con 1.200 Euro al mese. Ma 1.200 euro non e’ detto che valgano di piu’ di cento mila lire degli anni 60′!

Probabilmente si compravano piu’ beni e si viveva meglio con cento mila lire al mese piuttosto che con i 1.200 Euro di oggi.

Ecco il risultato dello stampare quintali di nuovo denaro: aumentano i prezzi dei beni, aumenta il costo della vita.
Ma la domanda e’: che riflesso ha tutto questo sul pagamento dei debiti degli Stati?

Immagina di aver acquistato una casa nel 1960′.
Supponiamo il suo prezzo di mercato era 10 milioni di Lire (circa 5.000 Euro di oggi).

Supponiamo che eri un impiegato che guadagnava 100mila Lire al mese.
Questo significa che in un anno guadagnavi 1 milione e 200 cento mila Lire (con i quali dovevi portare avanti la famiglia).

Supponiamo che decidi di destinare 30mila Lire al mese per il pagamento del mutuo della casa.
Dovrai pagare 30mila Lire al mese per circa 30 anni e la casa sara’ tua.

IMMAGINA ANCORA,

se solo tu potessi comprare quella casa nel 1960′ ma accordarti con la Banca di iniziare il tuo mutuo trentennale a partire dagli anni 2000.

Nel 2000 il costo della vita e’ diventato molto piu’ alto.

Ti sei indebitato con un tasso fisso, e cosi’ la rata del mutuo non si puo’ adattare all’aumento del costo della vita.
Ti ritrovi a pagare nel 2000, 30mila Lire al mese (15 Euro!) come rata del tuo mutuo.
Pagherai 15 Euro al mese per 30 anni e la casa sara’ pagata totalmente.

Ti piacerebbe l’idea? Compreresti oggi una casa per 15 Euro al mese per 30 anni?

 

Proprio cosi’. Cio’ che sto dicendo e’ che dinanzi ad una politica monetaria che ha l’obiettivo di una forte svalutazione del denaro (che significa stampare quintali di nuovo denaro) i prezzi dei beni iniziano ad aumentare sempre piu’ rapidamente.

Il costo della vita aumenta, mentre i debiti a tasso fisso restano ancorati al passato. Loro non aumentano.

Con un mondo che vive su valori nominali piu’ elevati, con un costo della vita piu’ elevato, ripagare i vecchi debiti a tasso fisso diventa un gioco da ragazzi.

Questo e’ cio’ che a mio modo di vedere stanno pianificando i leader mondiali. Ripagare i debiti attraverso questa soluzione. Ed un esempio evidente lo abbiamo dal Giappone. Il Giappone in questi ultimi mesi ha deciso di stampare vagonate di denaro. Come conseguenza immediata stiamo assistendo a rialzo dei prezzi dei beni interni al paese, e rendimenti sui titoli di Stato in forte crescita.

andamento dei rendimenti sui titoli di Stato a 10 anni del Giappone

Nel momento in cui anche la linea viola che vedi nel grafico, dovesse essere rotta con forza al rialzo, il Giappone potrebbe essersi definitivamente avviato verso un cambiamento storico sulla sua economia. Questa e’, a mio modo di vedere, la miccia che fara’ detonare il sistema finanziario mondiale nei prossimi mesi.

Oggi stiamo vivendo la quiete prima della tempesta.

La piu’ grande bolla della storia, la bolla del debito, e’ sempre piu’ vicina al suo punto di rottura. Quando questo accadra’ i possessori di Oro e Argento fisico assimileranno tutta l’energia contenuta nel denaro di tutti gli altri investitori.

Avverra’ un trasferimento di energie. Le banconote, il denaro che maneggiamo tutti i giorni perdera’ energia. Questa energia verra’ assorbita da Oro e Argento fisico. Dopo questo trasferimento il risultato sara’ che i possessori di Oro e Argento fisico potranno acquistare molti piu’ beni rispetto al passato, aumentando drasticamente la loro ricchezza.

I possessori di denaro di carta si ritroveranno poveri da un giorno all’altro.

NON SOLO,

ci sono ulteriori dati che in questo momento devi conoscere su Oro e Argento.
Di questo te ne parlero’ nel contenuto di Lunedi sempre qui tra le pagine di DeshGold.

Passa un buon fine settimana.

 

Gennaro Porcelli

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Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Roy Reale

L’intera storia della scienza è stata una graduale presa di coscienza del fatto che gli eventi non accadono in un modo arbitrario ma che riflettono un certo ordine sottostante. E’ mia ferma convinzione che questo ordine sia presente anche nei mercati finanziari. Ciò che mi muove sono la sete di verità e la voglia di andare a fondo nell’approfondire il codice che dà ordine ai mercati.

7 COMMENTI

  1. Molto interessante questo articolo; ritengo sia importante che le persone sappiano certe cose per prepararsi in maniera adeguata. La maggior parte della massa comunque non si rende conto della realtà e della vera situazione finanziaria mondiale. Sono dell’idea che chi stà sopra, cioè chi muove le redini, sà benissimo ciò che stà facendo. Se la carta non valerà più nulla la popolazione tornerà al baratto e alla cooperazione perchè costretta

  2. Buonasera Gennaro,
    una domanda, quindi a conti fatti, in caso di indisponibilità immediata di denaro, potrebbe anche essere opportuno accedere ad un prestito (inteso stavolta come debito buono)…?

    • Dipende da cosa intendi Giuseppe.
      I debiti di per se non sono mai da demonizzare “a priori”.

      Se fatti in modo intelligente i debiti possono essere il tuo piu’ grande amico.
      Alla base c’è la preparazione che abbiamo su cio’ che facciamo.

  3. CIAO GENNARO io purtroppo ho investito parte dei miei risparmi in etfs silver presi ad un prezzo molto piu’ alto
    di adesso, visto che si parla sempre di oro e argento fisico, che fine faranno gli etfs carta straccia?
    conviene stringere i denti e resistere???

  4. Ottimo articolo, giusto per mettere in guardia coloro che credono ancora nell’azionario e nella carta straccia.

  5. L’analisi mi sembra razionale, avrei alcuni quesiti: è possibile che i “grandi investitori e i grandi speculatori non vedano lo stesso pericolo ? Tra i beni “concreti & reali” che dovrebbero salvarci dall’iperinflazione ci sono soltano oro e argento ?

  6. Ho una domanda. Cosa ha a che fare la ripersa dell economia nipponica con “la miccia che fara detonare il mercato mondiale finanziaro nei mesi a seguire?”
    grazie.

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