Le strane vicende di Fort Knox (seconda parte)

Qui trovi la prima parte di questa ricerca.

L’ultima revisione ufficiale delle riserve auree statunitensi risale a 60 anni fa. In quell’occasione non furono conteggiati i lingotti presenti nei caveaux. Su alcuni lingotti furono effettuati dei tests per verificarne l’autenticita’.  I tests avvennero con modalita’ “non convenzionali”. 

La domanda e’: perche’ tutte queste stranezze?

Ho ipotizzato la possibilita’ che i depositi di Fort Knox non conservino tutte le riserve auree che gli USA dichiarano di possedere e che i lingotti in essi contenuti (o molti dei quali) possano essere contraffatti, rivestiti in oro in superficie e riempiti di tungsteno all’interno.

Ma vediamo come sono modificate nel corso della storia le riserve in oro degli USA:

Dal 1917 al 1939 le riserve auree statunitensi passarono da 2.500 tonnellate a 8.500 tonnellate.

Dal 1939 al 1940 aumentarono da 8.500 tonnellate a ben 19.400 tonnellate in un solo anno!

Per quale ragione l’aumento fu cosi’ vertiginoso in un breve lasso di tempo? 

Non ci sono spiegazioni ufficiali a questo fatto. La mia idea e’ che gli Stati Europei in guerra contro la Germania e l’Italia, trasferirono le proprie riserve auree Oltreatlantico, negli USA, in modo da evitare qualsivoglia espropriazione dai regimi nazisti e fascisti nel caso di resa delle loro nazioni.

Ma, se anche fosse vero, sorge una domanda: se quest’oro non era di proprieta’ Statunitense, perche’ gli USA conteggiarono anche quest’oro nelle loro riserve ufficiali? 

Per interpretare questo evento dobbiamo procedere per ipotesi e logica induttiva: gli USA valutarono questo oro tra le proprie riserve in quanto furono stipulati patti segreti tra americani ed europei. Gli USA si sarebbero tenuti l’oro europeo e in cambio avrebbero trasferito alle nazioni alleate belligeranti, equipaggiamenti, rifornimenti e dotazioni militari, nonche’ carburanti e grandi quantita’ di prodotti alimentari.

Dal 1939 al 1957 le riserve aumentarono di 1.000 tonnellate arrivando al massimo storico di 20.500 tonnellate. 

Dal 1958 al 1972, le riserve “crollarono” da 20.500 tonnellate alle 8.500 tonnellate.

Durante le Amministrazioni Eisenhower-Kennedy-Johnson-Nixon qualcosa cambio’ profondamente negli USA riguardo le politiche monetarie e concernenti le riserve auree.

Nel 1958 negli USA si registro’ una severa impennata nel tasso di disoccupazione.

Posso supporre che l’Amministrazione Eisenhower (concordemente con la FED) inizio’ a vendere oro sul mercato per realizzare politiche monetarie espansionistiche nel tentativo di aumentare l’occupazione.

Negli anni ’60 del secolo scorso inizio’ l’intervento in Vietnam e sicuramente i Governi USA accelerarono il ritmo di vendita delle riserve per finanziare il conflitto.

Dal 1972 al 1980 le riserve auree diminuirono di 300 tonnellate fino a giungere alle 8.200 tonnellate.

Dal 1980 a oggi le riserve auree statunitensi, in 34 anni, sarebbero rimaste invariate a 8.200 tonnellate.

C’e’ un episodio inquietante nelle vicende relative alle riserve in oro degli USA

Si tratta della morte della Segretaria di Nelson Rockfeller, la Signora Louise Auchinchloss Boyer.

La Boyer rilascio’ un’intervista nel 1974 al tabloid “National Tattler” nella quale rivelava che nei forzieri di Fort Knox non vi era quasi piu’ alcun segno di lingotti d’oro. 

Tre giorni dopo le incredibili rivelazioni della Boyer, in modo misterioso, ella cadde dalla finestra del suo appartamento di New York perdendo immediatamente la vita. 

Avvenimento estremamente delicato. Una “insider” vicina al potente Nelson Rockefeller fa una rivelazione pubblica straordinaria; tre giorni dopo muore cadendo dalla finestra del suo appartamento. Morte accidentale? O qualcos’altro?

Non sappiamo se vi sia un collegamento tra i due fatti: ma se le rivelazioni della Boyer fossero veritiere, dove e’ finito l’oro di Fort Knox? Chi lo ha acquistato? 

Esaminiamo ora la vicenda relativa alla decisione dell’Amministrazione Nixon di abolire la convertibilita’ del dollaro in oro facendo crollare uno dei pilastri degli accordi di Bretton Woods.

Questa decisione fu presa il 15 agosto 1971 dal Presidente Nixon; fino ad allora un’oncia d’oro era “agganciata” al valore di $34,00 dollari americani.

Dopo la scelta di Nixon il valore tra oro e dollaro e’ stato soggetto alle oscillazioni di mercato.

Nixon chiuse la “finestra dell’oro”. Ovvero, nessuno Stato avrebbe piu’ avuto la facolta’ di chiedere oro agli USA in cambio dei suoi dollari. Fai attenzione: non fu una semplice svalutazione del dollaro americano. 

Per quale motivo Nixon, non si limito’ a “svalutare” il dollaro contro l’oro? Ad esempio fissando un nuovo controvalore bloccato, magari a $200 – $250 per oncia? Perche’ Nixon aboli’ la convertibilita’ aurea?

Forse per il fatto che gli USA non erano gia’ piu’ in  possesso delle propire riserve auree?

Se ci rifletti bene, l’Amministrazione Nixon non svaluto’ solo il cambio tra il dollaro e l’oro. L’Amministrazione non permise piu’ ad alcun Ente di richiedere oro in cambio di dollari, lasciando la valuta americana e l’oro liberi di oscillare nel mercato. E’ una cosa ben diversa.

CONCLUSIONI

La FED ha permesso che dal 1917 a oggi le sue riserve fossero sottoposte ad “audit” una sola volta. L'”audit” non fu integrale ed esauriente e neppure particolareggiato.

La FED e le Amministrazioni USA hanno ammesso che dal 1957 al 1972, il 60% delle proprie riserve erano state alienate.

Nel 1971 Nixon aboli’ la convertibilita’ dei dollari in oro.

La segretaria di Nelson Rockefeller, uno degli uomini piu’ influenti negli USA, fu trovata cadavere tre giorni dopo aver rivelato pubblicamente che a Fort Knox non vi era quasi piu’ oro.

Non abbiamo prove che i forzieri di Fort Knox siano vuoti o riempiti di lingotti falsi.

Ma vi sono molte circostanze e coincidenze che mi fanno pensare che vi sia piu’ di una possibilita’ che le riserve auree USA siano definitivamente esaurite.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

Hai apprezzato l'articolo? Condividi o commentalo:

L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

15 COMMENTI

  1. Le riserve auree degli Stati UNITI sembrano un po’ come il gioco delle 3 carte. Oggi ci sono, forse sono reali, forse no, domani chissa’ !
    Intanto se ci sono, sono le dichiarate 8.200 t. che in trent’anni hanno perso gran parte del loro valore reale.
    Se non ci sono ( e bisognerebbe dimostrare che ci sono) non cambia molto perche il loro valore reale sarebbe modesto se non trascurabile.
    Oggi si preferisce stampare carta moneta, tanta carta, per stimolare occupazione, redditi, invstimenti e anche debiti (motore dell’economia). Un gioco pericoloso di cui non si conoscono i possibili rischi.
    Chi vuole stare cone i piedi per terra si compri un po (dico un po) d’oro e lo dimentichi per un po’

  2. E c’è anche l’ipotesi di un furto “alieno” avvenuto proprio quando le riserve erano a 20.000 ton.

  3. mi sbilancio Filomeno, aspettiamo che la Cina ci dica quanto oro ha e poi sapremo quanto ne possiedono gli USA….che dici??

  4. FortKnox è la riserva aurea più grande del Mondo.
    La più sicura, la più controllata e la più blindata.
    Mi chiedo come facciano questi grandi informatori, sempre pronti a diffondere queste verità a sapere cooa c’è dentro Fort Knox.
    Magari dall’Italia stando seduti di fronte al proprio PC e con le ciabatte…
    Il KGB avrebbe dovuto assumerli negli anni che furono. Riescono a capire segreti segretissimi con la “sola imposizione delle mani”.

    Sarà la 3° volta che ricevo queste “folgoranti”notizie…

    • Tman ma hai letto i 2 articoli?
      Di cosa stai parlando?

      Se al posto di criticare, seduto in ciabatte davanti al tuo pc, ti fossi preso la briga di leggere i 2 testi di ricerca su FortKnox, avresti scoperto che qui non stiamo diffondendo verita’ MA STIAMO RIPORTANDO FATTI.

      E’ un fatto che l’ultima revisione ufficiale delle riserve auree statunitensi risale a 60 anni fa.
      Cosi’ come e’ un fatto che in quell’occasione non furono conteggiati i lingotti presenti nei caveaux.

      Ed e’ un fatto che i test effettuati su alcuni lingotti avvennero con modalita’ “non convenzionali”.

      Ad ognuno la sua libera conclusione, ma perfavore risparmiati critiche inutili.

      • ne è stato fatto anche un servizio televisivo passato pure recentemente sulla Rai….
        ergo sono fatti di dominio pubblico, niente a che fare col KGB.
        le fonti sono varie tra cui anche le interviste del personale civile che ci ha lavorato.

      • E’ però anche un fatto che non c’è nessuna fonte.

  5. bellissimo articolo con ragionamenti a livello del grande investigatore nero wolfe .
    continuando , quale quadro futuro si profila ? i personaggi sono molti :
    7 miliardi – prossima guerra mondiale – corazzate- bombe- moneta accettata dai
    diversi combattenti – fede- pubblicità – petrolio- radioattività-cibo .
    meno male che sono vecchio – andate avanti voi che mi vien da ridere- marcello –

  6. Io dico che è un bene chiedere e porsi dei dubbi di dove sia l’oro italiano e se quello custodito a Fort Knox (a me mi vien da ridere perchè mi fa rima con sconosciuto! … altro che il posto più sicuro) ci sia oppure sia solo un tabù. E’ un bene che tutte le nazioni si interessino a questo problema. E poco importa se oggi si calcola il valore dell’oro in base al dollaro americano e risulta che questo è irrilevante rispetto al debito dei singoli Stati. Questo dipende dal fatto che le monete sono state volutamente gonfiate dalla bolla del credito. Quando questa bolla scoppierà il gold si rivaluterà e il suo valore sarà in grado di ripagare anche il debito! Si perchè tutte le valute rispetto al gold varanno zero. Nel giorno in cui queste si svaluteranno al gold verrà attribuito il suo fair value(ovvero il suo giusto valore). Ma cosa potrà darne il giusto valore? … solo una moneta onesta in relazione anche con l’oro, con le risorse finite di un pianeta ormai degradato e sofferente.
    Io dico che gli argomenti che riporta l’articolo sono fatti e non opinioni inventate. Dico anche che in un articolo di non più di tre anni fa un senatore americano chiese quanto oro vi fosse custodito a Fort Knox ed ebbe la risposta sibillina che non vi era più oro!
    Perchè non dovremmo dubitare? … se tanti fatti passati e recenti ci sospingono a farlo?

  7. ad integrazione di auanto hai scritto segnalo alla Tua attenzione anche questo modesto contributo che secondo me ha non poca importanza nel crollo della riserva aurea usa : infatti, data la propensione al litigio mondiale (Cina 1945/46; Corea 1950/53; Cina 1950/53; Iran (meglio conosciuta all’epoca come Persia) 1953; Guatemala 1954; Indonesia 1958; Cuba 1959/62; Guatemala 1960; Vietnam 1961/73; Congo 1964; Perù 1965; Laos 1964/73; Cambogia 1969/70; Guatemala 1967/69; Cambogia 1969/70;) e, dulcis in fundo vigente la guerra del vietnam in particolare, dovendo rispettare gli accordi di Bretton Woods gli USA hanno visto assottigliarsi la propria riserva aurea fino ad 8000 tonnellate rimaste invariate fino ai giorni nostri.
    gli USA non potevano pagare i loro debiti, erano falliti, esattamente come oggi http://www.usdebtclock.org/ questo debito è irredimibile.
    Come se ne sono accorti? Nel 1971 De Gaulle chiese di diritto per la Francia il rientro in possesso di tutta la sua riserva aurea (come sta cercando di fare la Germania oggi con scarso successo http://www.bundesbank.de/Redaktion/EN/Pressemitteilungen/BBK/2013/2013_01_16_storage_plan_gold_reserve.html ).
    Nixon, il peggior presidente usa mai esistito disconobbe gli accordi di B.W. e uscì dal Gold Standard Exchange di fatto dichiarando fallimento e di fatto non pagando i debiti degli usa. Contestualmente di fatto venne istituito l’attuale sistema di valuta definito “fiat a corso forzoso con riserva frazionaria al 2%” in cui è possibile stampare tutti i coriandoli ($) che si vuole e non pagare mai i debiti. Significa che solo il 2% della popolazione che va in banca a prendersi i suoi risparmi può essere soddisfatta, gli altri rimangono a secco. alias schema di Ponzi, noto truffatore di inizio ‘900.
    A te il piacere di approfondire tutti gli spunti di studio.
    Anche prima della dissoluzione dell’impero sovietico, gli usa avevano conquistato l’egemonia sull’europa occidentale (specialmente sulla germania occidentale) e sui paesi costieri del Pacifico (specialmente il giappone), come indicato dalla presenza di truppe americane e di basi militari, dai patti NATO e SEATO, dal ruolo del dollaro americano come ultima moneta di riserva internazionale e dal sistema di riserva federale come ultima fonte di credito per l’intero sistema bancario occidentale, nonché da istituzioni come il FMI fondo monetario internazionale, la banca mondiale e l’organizzazione mondiale del commercio. Inoltre, sotto l’egemonia americana, l’integrazione politica dell’europa occidentale ha compiuto progressi costanti. Con l’istituzione della BCE banca centrale europea e l’unità monetaria europea l’euro) l’Unione Europea è un’entità politica pressoché completa allo stesso tempo, l’accordo di libero scambio del nord america NAFTA ha segnato un passo significativo in direzione dell’integrazione politica del continente americano. Con la scomparsa dell’impero sovietico e della minaccia militare ipotetica che rappresentave, gli usa sono rimasti l’unica, indiscussa superpotenza militare del mondo e i suoi “ migliori poliziotti” e fanno di tutto e di più per non smentirsi.

    Infatti, la storia delle guerre usa non finisce qui ma continua con: Grenada 1983; Libano 1983; Libia 1986; El Salvador per tutto il corso degli anni Ottanta; Nicaragua per tutto il corso degli anni Ottanta; Panama 1989; Iraq 1991/99, Bosnia 1995; Sudan 1998; Afghanistan 1998; Iugoslavia 1999; Afghanistan 2001; Iraq 2003. inoltre il governo statunitense ha basi militari in oltre 150 paesi nel mondo. In Italia ce ne sono 135 di cui le seguenti in Puglia:
    87) base aerea USA-NATO con assistenza e supporto tecnico-logistico a Gioia del Colle, Bari –
    88 ) Base permanente della US-Navy a Brindisi –
    89) Poligono per esercitazioni di tiro USA-NATO a Punta Contessa, Brindisi –
    90) Base comando dei servizi segreti americani per l’Italia con sede dell’ESG, Electronic Security Group, della National Security Agency, con comando del 499° Special Expeditionary Squadron, a San Vito dei Normanni, Brindisi –
    91) Centrale radar del compesso NADGE a Monte Iacotenente, Foggia – 92) Centrale radar di Otranto –
    93) Base della US-Navy e deposito approvvigionamenti, dotazioni e munizioni presso il porto di Taranto –
    94) Centale radar di Martinafranca, Taranto –
    All’orizzonte si profilano altre guerre per il predominio dello sfruttamento delle risorse energetiche inesplorate: nel golfo di Oman Cina, Corea; Hormuz di fronte ad Israele; nelle acque territoriali di Cipro al limite con quelle israeiliane, oltre all’annosa questione mediorientale, regione perennemente disequilibrata non a caso sempre al centro del problema dell’approvigionamento energetico.
    Da non sottovalutare sono le ripercussioni dell’emergere delle nuove potenze economiche BRICS.

    grazie dell’attenzione
    Nino

    • Molto interessante questa cronostoria, ricca di dettagli, anche se alla fine mi è finita la bombola di ossigeno, tanto era lunga.

  8. Eh siii’ il grande ORO di FORT NOX se né andato per sempre…..chissà chi l’ha fatto sparire….può darsi che sia finito in nella cassaforte di casa ROTHSCHILD o dei WARBURG……cercatelo cercatelo prima o poi lo troverete……hahahahaahahahahahahahahah

    L’oro è volato signori e non tornera’ più…..

    au revoir mes amies

  9. Ho trovato una fonte che dice che l’oro di Fort Knox l’abbia fatto sparire, anni addietro, senza farsene accorgere, il mago Udinì. Che dite, sarà vero?

  10. Carissimi, dopo queste rivelazioni…..ringraziamo la Banca d’Italia la quale nell’ultimo report dichiara (bugiarda) che circa 1.000 ton sono in USA…..Se i conti tornano alla luce di ciò direi che l’Italia oggi ne detiene un migliaio a Roma un po’ in GB e il resto in CH.
    Magari domani si scopre che sia in GB che CH non esiste in quanto anche loro se lo saranno venduto o spartito.
    A questo punto sarebbe meglio che ognuno di noi, senza fretta (per non fare impennare il prezzo) cominciasse a comprare.
    Buona giornata a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qui può commentare solo chi è bravo in matematica :) Completa l'operazione.

 

 

Username
Password

Design by Andrea Leti

Leggi articolo precedente:
Riserve auree italiane: Ecco dove si trova l’Oro d’Italia

La Banca d'Italia ha recentemente pubblicato un documento ufficiale attraverso il suo sito internet, riguardo lo stoccaggio e la composizione delle...

Chiudi