Gold crash: cosa è successo al prezzo dell’oro?

gold crash

Nelle prime ore del mattino di lunedì 26 giugno il prezzo dell’oro è sceso dell’1% da 1.254 $ per oncia a 1.242 $ per oncia, in pochi secondi.

L’equivalente di 1,8 milioni di once d’oro sono state vendute in un solo colpo. 1,8 milioni di once sono l’equivalente di 59 tonnellate metriche di oro. Si tratta di circa il 2% dell’intera produzione mineraria mondiale di un anno intero. Nessuno vende quella quantità di oro fisico.

Inoltre, la produzione mineraria è quasi al 100% pre-venduta, il che significa che se vorresti acquistare oro direttamente da una miniera, non potresti farlo perché è già impegnata per soddisfare contratti esistenti.

Puoi pure dimenticarti di reperire oro da fonti diverse.

Il Paese con le risorse minerarie più grandi al mondo, la Cina, produce quasi 500 tonnellate metriche all’anno. Ma la Cina proibisce l’esportazione di oro, quindi scordati di comprare oro fisico dalla Cina.

Neppure i raffinatori di oro non te lo venderanno. Le raffinerie più grandi al mondo stanno lavorando a triplo regime per soddisfare l’attuale domanda. Molti raffinatori, per mantenere in corso le operazioni di raffinazione, hanno difficoltà a trovare oro sotto forma di doré dalle miniere, gioielli di scarto o lingotti esistenti.

Inoltre, l’oro sta passando dai caveau delle banche commerciali per dirigersi verso depositi non bancari presso fornitori di custodia preziosi come Loomis and Brinks.

Questi trasferimenti non cambiano la fornitura totale ma diminuiscono l’offerta disponibile per garantire i prodotti finanziari cartacei a leva offerti dalla London Bullion Market Association.

In effetti, sempre più oro di carta viene a crearsi nella parte superiore di una grande piramide invertita con sempre meno oro fisico nella punta che sta sotto.

Tutte queste informazioni sulle carenze dell’oro fisico rispetto alla domanda sono ben documentate. Ho raccolto di prima mano molte conferme.

Negli anni scorsi ho visitato i caveau aurei in U.S.A., U.K., Australia e Svizzera. Ho visitato le raffinerie di oro in Svizzera. Ho assistito alle operazioni minerarie aurifere in Canada e America e ho incontrato molte grandi banche ed investitori in oro non bancari in America, U.K., Canada e Cina.

Ovunque la situazione è la stessa. L’oro fisico è scarso, difficile da trovare e quando si trova è già prenotato. Nel frattempo la richiesta aumenta.

Ho incontrato i responsabili che si occupano della compravendita di oro di due delle maggiori banche della Cina, ICBC e UOB. Entrambi mi hanno detto che la domanda di oro fisico tra gli acquirenti cinesi al dettaglio è forte, nonostante venga affermato il contrario.

Un raffinatore svizzero mi ha detto, “Jim, se avessi chiamato per comprare oro e non ti conoscessi personalmente, non ti avrei nemmeno risposto. Non abbiamo nessuna disponibilità.”

Con la situazione che ti ho descritto riguardo la domanda e offerta di oro fisico, perché allora il prezzo dell’oro non sta salendo? Sarebbe quello il modo in cui solitamente il mercato risponde alla mancanza di offerta.

Un prezzo più alto incoraggerebbe maggior estrazione (sebbene una nuova miniera ci metta cinque-sette anni per cominciare a produrre), il che aumenterebbe l’offerta e renderebbe più equilibrati i mercati verso un prezzo più alto.

La risposta è che non c’è un vero mercato per l’oro, solo un gioco ingegneristico composto da oro fisico e oro cartaceo che negoziano fianco a fianco come se fossero la stessa cosa.

Ma no, non lo sono.

Il flash-crash dell’oro del 26 giugno è un buon esempio. Se ho venduto allo scoperto 59 tonnellate di oro fisico e devo consegnarlo, non potrei mai farlo, né potrebbe farlo una banca o un rivenditore.

Data la situazione sarei fortunato se trovassi 5 tonnellate in 30 giorni; fare questo sarebbe tuttavia difficile per chiunque tranne che per istituti come JP Morgan o HSBC. In ultima istanza non sarei in grado di onorare il contratto ed affronterei una causa per danni ed eventuali multe per frode.

Ma nel mondo dell’oro di carta, questo non è un problema.

Prendi il telefono, fai un ordine al tuo broker, impegni un importo relativamente piccolo per la marginazione (magari 100 milioni di dollari su 2 miliardi di vendita allo scoperto, ovvero il 5% del valore nominale del sottostante) e sei a posto. Hai appena distrutto il prezzo dell’oro senza che venga coinvolta neanche un’oncia fisica.

I mercati dei futures esistono con l’intento di permettere l’hedging [protezione] dai ribassi, ma è difficile capire perché un ente commerciale avrebbe bisogno di coprire 56 tonnellate in un colpo solo.

(A proposito, ordini di tale dimensione sono solitamente “lavorati” per giorni o settimane, evitando così il tipo di impatto sul mercato visto in questo caso, il che è controproducente anche allo stesso ente che desidera proteggersi proprio da un ribasso.)

I mercati dei futures permettono anche la speculazione, che opera creando una maggiore liquidità e permette una efficace scoperta dei prezzi. Ma c’è una linea netta tra legittima speculazione e manipolazione, che è fraudolenta.

La differenza tra legittima speculazione e manipolazione fraudolenta è spesso difficile da dimostrare perché richiede di trovare l’intento nella mente del manipolatore. Questo processo è spesso elusivo a meno che non salti fuori un’email compromettente o simili prove scritte.

In qualche modo tutto questo non ha importanza, perché i regolatori hanno dimostrato di non avere nessuna volontà di far rispettare la Legge.

Il messaggio rivolto ai manipolatori è che questo è un mercato per adulti e vaccinati e le persone coinvolte possono fare tutto ciò che vogliono, fintantoché non si diventi troppo sfacciati.

C’è molta speculazione sul movente del trader che ha causato il flash-crash.

Forse è uno di quei cosiddetti casi da “dito grasso”, in cui il trader ha commesso un errore inserendo la quantità sbagliata o premendo un pulsante sbagliato?

È possibile, ma ho in mente una spiegazione più perfida.

L’oro di carta non è negoziato solo tramite i futures ed i contratti bancari a termine ma anche tramite le opzioni sui futures. Questo flash-crash è avvenuto il giorno precedente un’importante data di scadenza nel mercato delle opzioni.

Un trader con in portafoglio opzioni allo scoperto al prezzo di 1.245 $ per oncia ha provato forse ad affondare il prezzo dell’oro il giorno prima della scadenza per evitare una perdita di 10 dollari per contratto? E’ certamente possibile, anzi, è plausibile. Probabilmente non lo sapremo mai, perché l’autorità dei regolatori in questo settore è quasi inesistente.

Una delle domande più frequenti degli investitori in oro è: “Perché dovrei mai investire in oro se il prezzo viene massacrato dai negoziatori di oro di carta senza sottostante fisico? Qual è il punto?”

Più in generale, che direzione prenderà d’ora in avanti il prezzo dell’oro?

Il segnale più importante è che la tendenza al rialzo dell’oro, cominciata lo scorso 15 dicembre 2016 [data anticipata ai clienti DeshMember che si sono fatti trovare pronti all’acquisto] rimane intatta.

Anche dopo il flash-crash, l’oro rimane solo un po’ sotto il precedente prezzo di 1.210 $ per oncia del 10 maggio 2017. Questo vuol dire che l’oro sta per andare sopra i 1.300 $ per oncia superando il precedente massimo di 1.293 $ del 6 giugno.

Il secondo importante segnale è il marcato rallentamento dell’economia statunitense in risposta alla stretta sui tassi da parte della Federal Reserve [FED].

Gli effetti si stanno manifestando nelle vendite auto, vendite al dettaglio, disinflazione, riduzione della partecipazione alla forza lavoro e molti altri indicatori.

Il risultato di questo rallentamento sarà che la FED dovrà invertire il percorso ed utilizzare la “forward guidance” per segnalare che non aumenteranno i tassi nel mese di settembre.

Questa è una forma di allentamento che farà abbassare l’indice del dollaro e aumentare il prezzo dell’oro in dollari.

Finalmente, gli investitori possono trarre conforto dal fatto che nel lungo termine tutte le manipolazioni falliscono.

Che sia il caso del “gold corner” del 1869, del “gold pool” del 1968, del “gold dump” di Kissinger della fine degli anni ’70, del “Brown’s bottom” del 1999 (quando il Regno Unito vendette la maggior parte del suo oro ai prezzi più bassi degli ultimi 30 anni) o dei più recenti giochetti con l’oro al Comex, tutte le manipolazioni falliscono.

I prezzi dell’oro sono sempre più alti, perché le valute di carta nel tempo perdono il loro valore.

La risposta chiave alla manipolazione è la pazienza, la fiducia nel lungo corso dell’oro e la prontezza nel farsi avanti a comprarlo nei momenti di depressione dei prezzi quando la manipolazione calca la mano, come è appena successo.

Il rialzo dell’oro iniziato il 15 dicembre 2016 è pronto a proseguire nonostante il trauma causato dal flash-crash.

Questo incidente rappresenta un dono agli investitori. Ora abbiamo un punto di ingresso più conveniente per acquistarlo in prospettiva di fine anno quando vedremo comunque prezzi molto più alti.

Per comprare oro e argento fisico dai rivenditori più sicuri al mondo ed ai prezzi più bassi sul mercato e per capire come conservarlo nel modo giusto e sottrarti al rischio di confisca, guarda ora il videoseminario che scarichi da questa pagina.

di James Rickards

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Staff DeshGold

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2 COMMENTI

  1. Ottimo articolo grazie mille.

  2. Ciao a tutti
    Non mi ci ritrovo con dati in contrazione dagli usa e forza del dollaro statunitense.
    In sintesi operando con le valute ho osservato quanto segue:
    Con i dati di contrazione economica si apprezza usd vs eur mentre con quelli di espansione di deprezza vs eur e si deprezza vs jpy o in qualsiasi cross che vede usd al numeratore.
    Se cosi non fosse infatti il forex sarebbe un gioco per bambini di 7 anni.
    Durante i releases di politiche monetarie i traders vendono e a seconda del mercato (europeo/statunitense e numeratore/denominatore)
    C’è da precisare che un aumento dei tassi unito a una stretta monetaria servono a raffreddare l’economia.
    Le dinamiche di alcuni mercati sono molto logiche infatti.
    Se detengo azioni ( non cfd ciucciasoldi e ingrassa broker) ho bisogno poi di una controparte che entri nel mercato e che sia disposta a comprarmele.
    Ma la controparte quando entra? Molto semplice, il nostro cervello non ama rischi e quindi quando percepiamo un rischio un qualcosa nella nostra amigdale si attiva e ci rende subito emotivi, quindi gli investitori poco informati e il parco buoi ma come tanti boccaloni amanti dei cfd, entrano e comprano con i dati di espansione economica buoni poiché credono che il titolo farà meglio ma in quel momento i big liquidano le loro posizioni e il mercato crolla per le vendite a manetta.
    Ora se pensate che la mia strategia sia sbagliata, provate a comprare eur quando i sottostanti economici sono buoni oppurw oltre consensus e vedete se non vi fate male di brutto.
    Concludendo, le borse crollano col sottostante economico buono quindi non fatevi ingannare dai meltdown, e funziona cosi dalla notte dei tempi, da Waterloo al duca di Wellington ecc…ecc…
    Vi consiglio inoltre di non negoziare in cfd poiché è innaturale perdere più di quel che si investe.
    Acquistate tramite banca ed hedgiatevi poiché vi sono numerosi strumenti per poterlo fare.
    E vi auguro ogni profitto nei vostri investimenti.
    Saluti

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