Cronaca di un viaggio Oltrecortina: ovvero dell’evanescenza di tutte le valute

Quel che stai per leggere e’ il racconto di una storia realmente vissuta… da me.
Diversi anni or sono…

Un’esperienza che mi ha donato consapevolezza, piu’ dell’assidua lettura dei libri di storia della moneta, dell’evanescenza di ogni valuta nel divenire storico. E dell’inevitabile dissolvenza di ogni sistema politico ed economico.

Avevo 15 anni. Agosto del lontano 1985. Io ed i miei genitori intraprendemmo un viaggio di vacanza, di tre settimane, con destinazione Oltrecortina (Cecoslovacchia, Ungheria e Yugoslavia).

Si era ancora in clima da Guerra Fredda. Per noi Occidentali Oltrecortina era un regno misterioso, a volte incomprensibile, impenetrabile.

L’Europa era divisa da un “muro” politico-militare, ideologico ed economico: “di la” i paesi comunisti, con a capo l’URSS; al “di qua” del muro l’Europa Atlantista, avente come paese di riferimento gli USA.

Ci recammo in questi tre Stati portando con noi la nostra Lira ma soprattutto  molti dollari americani.

Nel 1985 in Italia l’inflazione annua sfiorava il 9%, dopo aver toccato quasi il 22% verso la fine del 1982.

Come italiani credevamo di soffrire di “un’inflazione galoppante”. Dopo aver oltrepassato il confine della Cecoslovacchia e aver effettuato i primi acquisti in territorio Oltrecortina, mi resi conto di cosa volesse veramente dire “inflazione galoppante”.

I bisogni alimentari della popolazione erano soddisfatti in modo normale, ma i prodotti scarseggiavano ovunque soprattutto carne e latticini.

C’erano lunghe file davanti ai negozi d’alimentari. Il punto piu’ debole di queste economie era l’inflazione. L’altissima inflazione.

I regimi dell’Est producevano poco e male a livello economico; per converso, emettevano molta cartamoneta (per sostenere l’export).

I prezzi dei carburanti erano proibitivi perche’ l’URSS, che vendeva petrolio e gas ai paesi satelliti, manteneva prezzi altissimi, fuori mercato, per ottenere vantaggi commerciali “dai paesi fratelli”.

Il fatto che impressiono’ la mia mente per molti anni a venire fu il cosiddetto “mercato nero delle valute”, ovvero il contrabbando di valuta locale contro dollari americani. 

Come funzionava questo “mercato nero delle valute”?

Molto semplice. I regimi comunisti fissavano per legge un prezzo di cambio delle loro valute nei confronti del dollaro (questo prezzo di cambio non rispecchiava il reale andamento del valore delle due valute).

Era un prezzo di cambio “alterato” a favore delle valute dei regimi. Poi vi era il mercato nero delle valute…ampiamente a favore delle valute estere (il dollaro soprattutto, ma anche il marco tedesco).

Ti recavi nelle piazze principali, e notavi manipoli di persone in procinto di contrattare chissa’ quali affari…in realta’ erano operai, casalinghe, impiegati (e taluni truffatori), che “scambiavano” valuta locale con gli stranieri, in cambio di biglietti verdi (dollari).

Il cambio era nettamente a favore del dollaro; ma i cittadini dell’Est ci guadagnavano comunque ad acquistare dollari in cambio di valuta locale. Essi sapevano che da lì a qualche mese, quest’ultima si sarebbe di nuovo svalutata, e loro si sarebbero “ripresi” anche gli interessi con i dollari acquistati dagli stranieri…

Non so cosa esattamente ci facessero i cittadini dell’Est con questi dollari. Si vociferava che li tenessero da parte per espatriare illegalmente in Germania (pertanto, servivano loro per corrompere i doganieri e per essere utilizzati in Occidente, il quale rifiutava ogni “cambio” di valute dei paesi dell’Est).

Si mormorava anche che servivano per il contrabbando di merce di alta qualita’ proveniente dall’Occidente, perche’ i cittadini dell’Est, almeno chi se lo poteva permettere, preferiva prodotti dell’Occidente a quelli di bassa qualita’ d’Oltrecortina.

La cosa che piu’ mi impressiono’ fu la totale sfiducia degli abitanti di queste nazioni, nei confronti delle loro valute. 

In un bar di Zagabria (Yugoslavia) pagammo due caffe’ e un succo di frutta con biglietti di carta (Dinari se non ricordo male), del valore di milioni per banconota…si, hai letto bene, milioni.

Sono passati 29 anni da quel mio viaggio Oltrecortina.

Il sistema bipolare che reggeva le sorti dell’umanita’ (USA – URSS) non esiste piu’. La Guerra Fredda e’ terminata (oggi si ripresenta sotto altre maschere, meno ideologiche; si presenta come guerra finanziaria, guerra economica, guerra militare “non ortodossa”).

L’URSS e i suoi satelliti non esistono piu’ come blocco granitico anti-occidentale.

Le sorti del Pianeta sono rette da (permettimi l’espressione) un’instabile “equilibrio multipolare”; nuovi colossi emergenti sono affiorati sulla soglia della Storia (Brasile, Cina, India, Singapore, Indonesia, Sudafrica). Colossi con grandi contraddizioni interne ancora irrisolte, ma che costituiscono una sfida all’Occidente.

La Lira non esiste piu’, cosi’ come le altre monete “atlantiste” che vedevo circolare Oltrecortina (Marco tedesco e Scellino austriaco). Sostituite dall’Euro, non una moneta, ma un sistema di cambi fissi, che non puo’ competere con il Dollaro americano.

Le valute dei paesi d’Oltrecortina sono anch’esse scomparse, sostituite da altre, a volte ancora piu’ instabili e iperinflazionate delle precedenti.

Il Dollaro americano e’ sopravvissuto in quanto valuta di riserva. Ma a quale prezzo?

Se nel 1985, oltre ai dollari, avessi acquistato monete d’oro da investimento, quanto si sarebbero rivalutate verso il dollaro?

E quanto il dollaro si sarebbe svalutato verso queste ultime, in 29 anni?

Imperi crollano, Regimi totalitari si dissolvono; le Repubbliche degenerano in Dittature; queste ultime decadono e si trasformano in Democrazie rappresentative.

Nessun sistema economico e’ eterno… il Comunismo non esiste piu’; la versione “finanziarizzata” del capitalismo Occidentale e’ in stato di crisi permanente.

Quanto potra’ durare il dollaro “fiat” (emesso per decreto e non coperto da oro) come valuta di riserva? Fino al 2018? Fino al 2020? O al 2022?

Sistemi politici, sistemi economici e sistemi monetari sono tutti sistemi precari.

Le valute compaiono, scompaiono e riappaiono con altri valori rispetto a quelli precedenti.

Solo l’oro rimane. Ovvero il denaro reale.

Questo sistema monetario, imperniato sul dollaro americano, e’ destinato a finire come tutti quelli precedenti. Vi sara’ una crisi globale valutaria e poi un “reset”.

Nulla e’ eterno a questo mondo. Mi azzarderei a dire… tranne l’oro.

All’approssimarsi della prossima crisi valutaria globale, l’oro in tuo possesso vedra’ moltiplicato il suo valore ed esso costituira’ la base per il prossimo sistema valutario.

Il sistema monetario attuale volge inesorabilmente verso l’esaurimento del suo ciclo.

Alla fine di questo, la valuta ritornera’ a contare in base al suo valore intrinseco. Ovvero ZERO.

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

7 COMMENTI

  1. Fantastico questo piccolo spaccato di storia che arriva direttamente da un’esperienza vissuta. Grazie della condivisione Rick.

  2. Si è una testimonianza importante. Per chi non ha conosciuto l’iperinflazione sembra impossibile… ed io sono tra queste persone. Le ultime vicende ucraine sembrano configurare più che una guerra militare una guerra valutaria che favorirà il gold inevitabilmente perchè si protrarrà a lungo.
    Il declassamento della Russia da parte di S&P fa sorridere se teniamo conto che la Russia ha un debito pubblico inferiore al 10% del PIL e possiede il 40% di risorse energetiche mondiali. Che S&P vada a chiedere la carità!.. altro che sputare sentenze. Se la guerra valutaria proseguirà ne usciremo vincitori ed anche riguardo all’amore per la verità mi sento più vicino ai paesi non allineati che alle meschinità servili dell’informazione occidentale. La democrazia la si dimostra coi fatti non con le manipolazioni dell’informazione. Noi italiani abbiamo un testimone ed esperto della realtà russa, Giulietto Chiesa, e grazie alla sua esperienza possiamo riconoscere tutta la falsità che ci viene indotta dai media.
    Il re dell’impero sarà nudo come è giusto che sia e chi lo asseconda cadrà con lui!
    Accidenti!… mi son fatto prendere la mano! … ah c’ho un desiderio tremendo del ritorno del Messia!

  3. Bel balzo in avanti del gold e soprattutto in euro…….bisogna sempre considerare a mio modo di vedere che la fed farà di tutto per non favorire il gold……magari ci vorranno anni per vederlo scoppiare, ……

    saluti

  4. Superinflazione
    Quella volta ai fini di anni 80, da Slovenia spesso andavamo in Italia, specialmente a Trieste, Gorizia e Udine per comprare le cose di abbigliamento, per prendere il caffe, detersivi varii e eltre cose per casa. Questo specialmente per noi che avvevamo il lasciapassare, non era il grande problema, tantomeno molto meno di quelli che avvevano il solo passaporto.
    Inoltre molte volte andavamo in banca a Croazia, a vicina Umag, Buje, Cittanova e Parenzo per usufruire dell potere sollevare i dinari dalle loro banche con i nostri assegni. Poi qui da noi o gli spendiassimo subito per cose che ci occorevano, oppure gli cambiammo per le Lire e i Marchi. Dopo di che le loro banche faccevano il assegno dell prelievo fatto alle loro banche, per la legge di hiperinflazione i assegni vallevano tanto tanto meno. Quella volta avvevamo solo i 20 assegni delle nostre banche, ma con aiuto di tutta la famiglia si poteva fare anche i miracoli. Proprio con la svalutazione di dinaro si potesse comprare il automobile, comprare alloggio, e fare anche le grandi case, che anche oggi i turisti stranieri si chiedono, come potevamo costruire e financiare le case cosi grandi e belle in queste parti. Ma una volta tutto finisce.

    * il referendum sulla autonomia e indipendenza di Slovenia:
    23.12.1990 – agosto 2012 – 2.351,5 %
    23.12.1990 – ottobre 2013 – 2.413,5 %
    23.12.1990 – febbraio 2014 – 2.375,4 %
    23.12.1990 – aprile 2014 – 2.407,40%
    * l’introduzione dell’ talerro:
    07.10.1991 – agosto 2012 – 1.046,8 %
    07.10.1991 – ottobre 2013 – 1.075,8 %
    07.10.1991 – febbraio 2014 – 1.058,0 %
    07.10.1991 – aprile 2014 – 1.072,9%
    * l’introduzione dell’euro:
    01.01.2007 – agosto 2012 – 16,2 %
    01.01.2007 – ottobre 2013 – 19,1 %
    01.01.2007 – febbraio 2014 – 17,3 %
    01.01.2007 – aprile 2014 – 18,8%
    * Vostra gita turistica nella Yugoslavia:
    agosto 1985 – aprile 2014 sarrebbe – 3.515,488,4%

  5. Superinflazione – II.parte:

    Questi parametri di nostra storia di superinflazione in Yugoslavia e in Slovenia, sono disponibili per ovunque in questo sito:
    http://izklop.com/link_enc.php?id=48741

    * Vostra gita turistica nella Yugoslavia:
    agosto 1985 – aprile 2014 correttamente sarrebbe – 3.515.488,4 %

    Saluti a tutti i lettori!

    • Grazie delle informazioni Zoran13. Ho usato il link che ci hai fornito inserendo Gennaio 2000 – Aprile 2014 ed ha rilevato una inflazione del’68,6%. Già questo valore è allarmante!

    • Grazie Zoran.

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