Bonus 600 euro… No, grazie ! ! !

600 euro sono la soluzione in questo momento?

Quando famiglie e imprese subiscono un calo del reddito necessitano di un sostegno immediato.

Ti chiedo di immaginare per un attimo una situazione in cui improvvisamente tutti, in Italia, ci ritroviamo durante la notte 600 euro in più in tasca.

Sarebbe fantastico vero…?!

E se invece questo avesse dei risvolti negativi nascosti?

Se nel lungo termine, la creazione di tutto questo nuovo denaro dovesse portare ad aumentare i prezzi del pane e del latte?

La sostanziale differenza tra la valuta e il denaro è che:

  • La valuta

C’è una differenza tra valuta e denaro. Quando qualcuno ti da dei contanti oggi, potresti pensare che siano denaro ma non lo sono.

Dal 1971 le banconote di tutto il mondo non sono più sostenute da oro fisico. Le Banche Centrali possono creare tutte le banconote che vogliono, senza alcuna limitazione e senza dover prima stoccare oro fisico nei forzieri.

Per questo motivo, stampandone in quantità infinita, la valuta finisce per perdere il suo valore.

  • Il denaro

A differenza della valuta, il denaro ha valore intrinseco.

Immagina ad una banconota da 100 euro.
Il materiale con cui è composta, vale davvero 100 euro?

Certo che no! Quella banconota vale 100 euro perché così ha deciso la Banca Centrale. Senza dell’oro fisico a garantire quella banconota, il suo valore è sorretto puramente nella fiducia che il mondo ripone nelle Banche Centrali.

Domanda: e se questa fiducia ad un certo punto dovesse venire a mancare?

Le persone possono facilmente comprendere il valore di un lingotto d’oro, di una moneta d’argento, di un cavo di rame, ma possono meno facilmente capire da dove deriva il valore di una banconota di carta di 100 euro.

Lungo il corso della storia, oro e argento fisico sono stati spesso denaro.

Oro e argento fisico preservano, nel lungo termine, il tuo potere d’acquisto. La valuta, no.

Le Banche Centrali oggi hanno la capacità di creare denaro a loro piacimento, senza che nulla lo garantisca. Ecco perché si parla di valuta a corso forzoso (forzoso perché imposta dalle Banche Centrali in accordo con i Governi).

Sta di fatto che i nostri cari euro sono ideati per perdere valore, con lo scopo di confiscare la tua ricchezza e trasferirla nelle mani di chi li crea.

Ogni volta che viene stampata una nuova banconota, entrando in circolazione svaluta tutte le altre. Questo accade perché ora ci sono più banconote che danno la caccia alla stessa quantità di beni e servizi.

Il valore intrinseco di un bene di consumo rimane lo stesso; è la quantità di valuta necessaria per acquistare il bene che aumenta.

Un modo subdolo per nasconderti l’aumento dei prezzi, è quello di venderti agli stessi 5 euro il pacco di biscotti che ieri era di 500 grammi, ed oggi pesa solo 350 grammi.

Il risultato è un’imposta invisibile chiamata inflazione.

La Fed può stampare denaro e spingere i mercati al rialzo per sempre?

Questa perdita di potere viene mascherata da trucchi statistici.

Ma poiché le migliaia di miliardi iniettati nell’economia e le interruzioni della catena di approvvigionamento globale causano un aumento dei prezzi, i soliti trucchetti non saranno più sufficienti a nascondere costi più elevati e un conseguente calo del potere d’acquisto.

Le Banche Centrali non possono immettere la nuova valuta direttamente nel mercato. Ci sono dei limiti che anche loro hanno dovuto auto-imporsi. Per evitare di portare il sistema in iperinflazione.

Quindi per incentivare aziende e consumatori a chiedere in prestito la nuova valuta appena creata, le Banche Centrali abbassano i tassi di interesse quasi a zero.

Manipolando i tassi di interesse, ottengono tra i vari effetti, quello di generare continue bolle finanziarie.

La valuta offerta a tassi così bassi, non sempre incentiva l’economia reale. Talvolta alimenta scopi che non sono di creare nuovo valore sul mercato.

Come ad esempio accade quando le società prendono in prestito denaro a tassi di interesse vicini allo zero usandolo per riacquistare azioni proprie. È esattamente ciò che è accaduto in questi anni.

Questo non porta alcun beneficio economico, se non quello interno all’azienda (perlomeno finchè la barca va… e i prezzi delle azioni continuano a salire).

Le Banche Centrali hanno tagliato quasi ininterrottamente i tassi di interesse dal dicembre del 2009.

Nel 1987, il presidente della Fed, Greenspan, utilizzò la stampa di nuova valuta per “risolvere” i problemi strutturali del sistema risalenti al crollo del mercato di quel periodo.

Gli fu dato il nome di “Maestro” perché apparentemente risolse i problemi economici e finanziari, sebbene, tutto ciò che fece realmente, fu di rinviare la loro risoluzione.

I problemi arrivarono poi al pettine successivamente.

La politica dei tassi di interesse vicini allo zero combinati con la creazione di moneta oggi non sta più producendo i risultati previsti. Le Banche Centrali stanno scoprendo che, se il mondo è in lockdown per il corona virus, chi è che continua a produrre valore con il suo lavoro?

La stampa di nuova valuta, può sopperire ad un mondo fermo, che non produce più nulla?

E se nessuno produce più nulla, da dove arriveranno i 600 euro al mese?

Se questi 600 euro al mese dovessero arrivare dalla stampa di nuova valuta delle Banche Centrali, siamo sicuri che sia la soluzione? O forse fra qualche anno ci ritroveremo in uno scenario iperinflattivo?

La ricchezza si crea con la stampa di nuova valuta, o lavorando e producendo beni e servizi?

Il “sollievo dal dolore” a breve termine non è la cura di questa malattia.

La buona notizia è che puoi farti trovare pronto.

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Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Ludovico

Mosso dalla passione per gli investimenti, studio con ammirazione e profondo rispetto gli scenari sui mercati finanziari e gli eventi macroeconomici, approfondendo tematiche che non smettono mai di stupire per gli effetti che ricadono nel quotidiano.

2 COMMENTI

  1. Grazie, molto interessante

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