Barometro Oro: 17.Mag.2014

L’oro ha aperto la settimana a $1.289,30 ha chiuso a $1.293,30. Al Comex di New York i contratti futures sull’oro per consegna luglio sono quotati a $1.293,30.

L’oro chiude la settimana a quotazioni quasi invariate rispetto al finale della scorsa settimana.

Il lingotto continua insistentemente a muoversi entro il canale compreso tra i $1.280,00 (supporto) e la resistenza posta a $1.315,00. Difficile prevedere un trend dei prezzi a breve termine.

L’indicatore ADX (Average Directional Movement – misura la forza del trend) non sta individuando alcun orientamento di fondo del mercato, anche se potenzialmente, la tendenza potrebbe delinearsi ribassista (grafico sotto – linea rossa trend “orso” – linea blu trend “toro”).

Per chi segue il breve termine ritengo essenziale restare neutrali fino a quando non vedremo l’oro violare la resistenza o il supporto di cui sopra. 

In settimana sono stati pubblicati alcuni dati USA riguardo i prezzi alla produzione e i prezzi al consumo. L’indice dei prezzi alla produzione (PPI) ha mostrato una tendenza alla crescita nettamente superiore alle aspettative.

Ad aprile l’indice e’ cresciuto dello 0,6% rispetto allo 0,2% pronostica dagli analisti. E’ l’aumento piu’ robusto da settembre 2012.

Alla comunicazione del PPI mi sarei aspettato una lieve flessione dell’obbligazionario USA, specialmente nella parte lunga della curva dei rendimenti. In generale, un aumento dei prezzi alla produzione si riflette con aumenti nei rendimenti dei Treasuries (quindi con ribassi nelle loro quotazioni). Questo perche’ gli incrementi nei prezzi rafforzerebbero le tensioni inflazionistiche.

Stranamente e’ accaduto il contrario. Lo stesso vale per il dollaro, che avrebbe dovuto vedere rafforzare le proprie posizioni (in vista di un “aumento dei tassi d’interesse).

Una spiegazione di tutto cio’ e’ che gli investitori, nonostante il rialzo dei prezzi alla produzione, non sono ancora preoccupati circa l’instaurarsi di eventuali future tensioni inflazionistiche. Ovvero, sono tuttora piu’ preoccupati (a torto o a ragione) dell’instaurarsi di una deflazione depressionistica.

Eppure i dati confermerebbero che i prezzi sono al  rialzo. Ma i “mercati” non  sono guidati dalla logica  o dal raziocinio ma spesso da una parvente “irrazionalita’” e da comportamenti “gregari”. Questo confermerebbe l’incoerenza dei “comportamenti” degli investitori che hanno spinto al ribasso i titoli di stato USA contestualmente al biglietto verde.

Le scorte di greggio negli USA sono diminuite a 772.000 barili, contro le previsioni di un aumento di 100.000 barili. Il greggio USA (WTI) continua a viaggiare sopra i $100,00 al barile, nonostante la “rivoluzione dello shale oil”.

Anche i prezzi al consumo (CPI) sono risultati al rialzo. In aprile, il CPI e’ aumentato dello 0,3% rispetto marzo, il maggiore aumento dal giugno dello scorso anno.

I prezzi degli alimentari hanno registrato il quarto mese di fila di aumenti. Il prezzo della carne e’ ai massimi dal 2003. Anche le spese mediche sono aumentate dello 0,3% su base mensile (in crescita del 2,4% su base annuale). La produzione industriale USA e’ in calo dello 0,6% ad aprile (previsioni: calo dello 0,1%).

In settimana pessime notizie riguardo la crescita nella zona Euro (soprattutto il calo del PIL italiano trimestrale – negativo – ) ha scatenato l'”avversione” al rischio sull’azionario con vendite da panico sui mercati. Oro e argento non sono pero’ riusciti ad approfittare del loro status di “beni rifugio”, e hanno visto le loro quotazioni stazionarie sui cali borsistici.

JOHN PAULSON CONSERVA LE SUE POSIZIONI IN ETF ORO. GEORGE SOROS INCREMENTA L’ESPOSIZIONE NELLE COMPAGNIE AURIFERE

John Paulson, Fund Manager dell’Hedge Fund Paulson & Co., nel primo trimestre di quest’anno ha conservato le proprie partecipazioni nel piu’ grande fondo ETF mondiale (SPDR Gold Trust).

George Soros nei primi tre mesi del 2014, ha incrementanto la propria esposizione finanziaria investendo direttamente in azioni della Barrick Gold Corp. Soros ha diversificato, inoltre, impiegando i propri fondi in ETF sulle aziende aurifere.

Gli investitori globali monitorano trimestralmente i “movimenti” dei grandi investitori come Paulson e Soros, per tentare di capire se le loro esposizioni sul lingotto aumentano o decrescono. Essi fanno da “barometro” per il mercato in generale.

Il grande fondo comune PIMCO, contrariamente a Paulson e Soros, ha tagliato per il sesto mese consecutivo la propria esposizione nello SPDR Gold Trust, mantenendo in portafoglio 6.300 azioni del fondo.

SPDR Gold Trust rimane ai minimi di quattro anni a questa parte, per quanto concerne i propri depositi in oro fisico (ammontanti a 782,25 tonnellate). Massicce partecipazioni degli investitori istituzionali nello SPDR Gold Trust influenzano positivamente i prezzi dell’oro. Per converso, un loro deflusso indica possibili ribassi nei prezzi del metallo giallo.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

13 COMMENTI

  1. …SIGNORI QUI NON CAMBIA PIÚ NIENTE, IL SOLITO SU E GIÚQUI CI PRENDONO TUTTI PER IL NASO,
    ECONOMISTI ED ANALISTI TRASCORRONO LA METÁ DELLA LORO VITA IN PREVISIONI FINANZIARIE,
    E L’ATRRA METÁ LA TRASCORRONO IN ANALIZZARE DEL PERCHÉ HANNO SBAGLIATO TUTTE LE PREVISIONI
    NIENTE DI PERSONALE.
    BUON LUNEDÍ A TUTTI

  2. poi sai cosa accade, …….adesso tutti sono negativi, e se per caso il gold spara su, allora tutti diranno che l’avevano previsto…..simply

  3. Articolo impeccabile e condivisibile quasi in toto anche da un punto di vista ciclico (salvo il supporto 1280 che per me non è così significativo a differenza di 1275 e 1268).
    ricordiamoci che il vero analista formula analisi oggettive analizzando i dati oggettivi in suo possesso ben sapendo che esistono sempre margini d’errore, e se le probabilità d’errore sono troppo elevate non solo può, deve essere incerto neutrale.
    Diffidare sempre dagli indovini e ciarlatani che predicono il futuro in ogni situazione.

  4. ciao Filomeno, apprezzo ciò che hai scritto……e certamente da parte mia non c’era nessun riferimento…..ci mancherebbe……ma siccome in giro di cialtroni ce ne sono a bizzeffe, intendevo solamente sottolinearlo…..e mi sembra che anche tu approvi…
    la rottura di 1315 mi sembra importante per la salita a questo punto…..

    • – 1331,40 – 1315,70 – 1309,10 in ordine di importanza
      e se ora che mi sembra possa essere libero da vincoli ribassiti di breve, il “gold spara su” oltre queste resistenze sarò ben lieto di cambiare la mia view non favorevolissima.
      se anche spara su ma non viola quei livelli rimarrò comunque del mio parere.
      ci sarebbe anche il fattore tempo da valutare ma per ora mi sembra prematuro sui cicli lunghi.

  5. Visto l’obbligo a mantenere giornalieri ribassisti, non appena è sorto il dubbio sulla possibilità di mantenere detto vincolo la ventata d’aria fresca è arrivata e, anche se non ci sono conferme dai fattori prezzo e tempo,probabilmente da 1287,90 (16.5 ore 14) siamo in un nuovo mezzo-settimanale (t-1) che potrebbe valere anche di più (settimanale e oltre)
    Tutti i vincoli ribassisti dei cicli brevi sono stati assolti (rimane sempre aperto quellosul trimestrale perà) se nel breve vuole salire ancora lo può fare liberamente.
    il range tra resitenze e supporti si va assottigliando in un triangolo,
    è in situazioni grafiche come questa che si comprende l’utilità, per chi opera nel breve ad operare solo vicino ai supporti resistenze con stop loss sempre.
    ricordo anche però che spesso in situazioni di triangolo il momento migliore per rottura è nel 3° quarto ma anche che spesso si diverte a fare una falsa rottura nel senso opposto, quindi attenti…. a fidarvi solo di supporti resistenze sulla trendline dinamica, meglio quelle statiche.

  6. Ciao Danilo e ciao a tutti ragazzi,
    Danilo non disperare. Sono vent’anni che sono in questo mercato, e ti posso assicurare che fasi prolungate di “sideway trend” ovvero di tendenza di mercato laterale o non definita, e’ una costante del mercato del lingotto.

    L’oro e l’argento possono stazionare mesi e mesi in un trend laterale. Ma poi quando cominciano a correre, nessuno li ferma piu’.

    A mio personale modo di vedere, cominceremo a vedere un rally dell’oro da fine luglio a inizio agosto. In quel lasso temporale, di solito, si fanno vivi gli orsi sul mercato azionario (i tori vanno al mare); e i metalli preziosi cominciano il loro rally. E poi devi tenere presente che “the bigger the drop, the longer the need for the repair”, ovvero “piu’ forte la caduta, piu’ lungo il tempo per risalire la china”. Settembre 2011 massimo dell’oro, poi il forte ribasso (38% dai massimi).

    Ciao

    Riccardo
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

  7. scommeto ch quando il mercato inizierà a salire i commenti si sprecheranno……o no????

  8. Lascio il link di questo articolo in inglese: http://www.safehaven.com/article/33862/gold-a-40-year-perspective. Chi volesse tradurlo senza sforzo può installare il browser Firefox e il suo componente aggiuntivo ImTranslator. Dice cose che qui su Deshgold conosciamo; è comunque interessante il grafico in cui mostra come il gold secondo la media mobile a 144 settimane si trovi al momento sotto di circa il 15%.

    • Bellissimo articolo e sporattutto il grafico.
      Penso agli impazienti incalliti che sbuffano per poche settimane di lateralità,
      credo impazzirebbero se gli facessimo notare cosa è accaduta dall’82 al 98….
      vorrei far notare che ciclicamente sull’inverso dal ’80 al 2011 potrebbe essersi chiuso un T+9 di durata 31ennale (composto da 2 T+8 di ca.15 e 16 anni).
      Se cosi fosse purtroppo fino almeno al 2016 -2017 nuovi max storici sarebbero ben difficili e comunque potrebbe replicare frattalmente il 30ennio precedente.
      Se invece ci aspetta un ibridone a 3 (t+8) ergo un altro 10/15 anni vincolato al ribasso…. be’ nuovi massimi possono esserci già in questo o prossimo anno….
      Ai posteri l’ardua sentenza.

  9. Nel breve forse ci siamo
    Ieri potrebbe aver chiuso il bisettimanale ed esserci stata anche la falsa rottura del triangolo
    la conferma a violazione della trendline e delle resistenze statiche.
    Se cosi fosse 1282,90 diventerebbe nuovo supporto e punto di controllo ciclico importante per la futura tenuta del trimestrale in corso dal 24.4 e 1315,80 la resistenza da superare per configurarlo al rialzo.
    Però attenzione perchè il rialzo odierno sull’inverso potrebbe valere anche come chiusura del settimanale + bisettimanale (sopra 1305,70) + mensile (sopra 1309) e se avvenisse sene senza rottura di 1315,80 almeno…niente vincoli di medio per il futuro.

  10. Filomeno, sempre preciso……ha fatto un bel rimbalzo infatti da ieri sera…..ora siamo a 1301,00…..
    restiamo positivi ?

    ciao

  11. commenti? 1293 il prezzo ora……..lunedì dove sarà?

    buon fine settimana

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