Barometro Oro: 16.Nov.2013


L’oro ha aperto la settimana a $1.289,50 e ha chiuso a $1.290,40
Al Comex di New York, i contratti futures sull’oro, per consegna gennio 2014 sono quotati a $1.288,30. 

Resistenze e supporti: Prima resistenza posta a $1.300,00 seconda a $1.329,00 e terza a $1.335,00; primo supporto posto a $1.285,00, secondo a $1.278,00 e terzo a $1.265,00.

Gli avvenimenti piu’ importanti della settimana

Il futuro Presidente della Federal Reserve (dal 1° febbraio 2014), Janet Yellen, ha confermato durante un’audizione tenuta giovedi’ al Senato USA che la Banca Centrale USA non rimuovera’ il piano di espansione monetaria attualmente in atto (consistente nell’acquisto di bonds per un ammontare di 85 miliardi di dollari al mese).

Ufficialmente, i piani di acquisti di titoli finanziari da parte della FED sono giustificati alla stregua di “stimolo economico” per agevolare la ripresa dell’economia reale e ridurre i tassi di disoccupazione.

In realta’, i vari “quantitative easing” varati dalla Fed non hanno fatto sostanzialmente nulla per l’uomo della strada.

L’ingente flusso di denaro che dalla Fed transita alle istituzioni finanziarie ha causato una delle piu’ grandi bolle finanziarie sui mercati azionari statunitensi.

A maggio di quest’anno, il Presidente Fed, Ben Bernanke, annuncio’ un ridimensionamento (tapering) del ritmo di acquisti di assets da parte della Banca Centrale Usa.

La sola idea che il flusso di “denaro facile” avesse i giorni contati ha mandato in convulsioni profonde il mercato azionario USA, accelerando un ribasso delle quotazioni dei titoli di stato americani, con conseguente rialzo dei tassi di rendimento degli stessi.

Questo e’ il motivo per cui la Federal Reserve non puo’ piu’ smettere di monetizzare il debito.

Nel momento in cui la Fed cominciasse a ridurre il piano di acquisti di assets, scatenerebbe una crisi finanziaria ben peggiore di quella vista nel 2008. 

Le difese a oltranza dei “quantitative easing”, argomentando circa le finalita’ di abbattimento del tasso di disoccupazione e agevolazione della ripresa, sono una ipocrita mistificazione della realta’.

La FED sta monetizzando il debito federale USA a ritmi impressionanti. Attualmente essa detiene il 32,47% dei titoli decennali di stato, con un incremento dello 0,3% ogni settimana.

All’annuncio da parte della Yellen circa la prosecuzione dell’espansione monetaria, il lingotto e’ rimbalzato al rialzo fino raggiungere quota $1.284,50, dopo aver raggiunto un minimo settimanale a $1.260,00.

Nelle ultime due settimane, il prezzo dell’oro e’ stato messo sotto significativa pressione, che ne ha causato un ribasso di circa $100, da un massimo raggiunto a $1.364,00 fino al minimo di mercoledi’ a $1.262,00.

 

I minimi raggiunti dall’oro sono giustificabili con almeno due cause.

La prima e’ rintracciabile nella “forza” relativa del biglietto verde nei confronti delle valute del G10.

Il rafforzamento del dollaro e’ un riflesso delle dichiarazioni di alcuni Presidenti distrettuali della Fed, i quali continuano a riferire pubblicamente che il “ridimensionamento” del quantitative easing sarebbe dietro l’angolo.

La seconda ragione e’ da relazionarsi ai livelli statisticamente rilevati circa i tassi d’inflazione “ufficiali” in USA e nella zona Euro.

Secondo tali dati, l’inflazione media nelle due aree sarebbe sotto il 2%. Tassi inflazionistici rilevati “ufficialmente” sotto il 2%, storicamente hanno sempre impattato negativamente contro il metallo giallo.

Per l’oro, questi dati non ne favoriscono le quotazioni, in quanto i grandi investitori continuano a guardare al mercato azionario per ricavarne rendimenti a breve termine.

Le sessioni, pertanto, si aprono in Asia, con livelli di compravendite deboli, continuano sul mercato londinese sempre sullo stesso trend; lo stesso dicasi per il Comex di New York.

Giovedi, il World Gold Council, ha pubblicato il report inerente la domanda globale di oro per il 3° trimestre 2013.

Nel report e’ riconfermato un fatto rilevante, da noi piu’ volte segnalato.

La domanda di oro continua a fluire verso Est, verso l’Estremo Oriente

In Cina, durante il terzo trimestre, la domanda di oro da parte dei consumatori e’ in aumento del 18% rispetto lo scorso anno.

Le banche centrali continuano a essere forti acquirenti di oro, anche se a un ritmo piu’ lento rispetto al passato. Il terzo trimestre e’ risultato essere l’undicesimo trimestre consecutivo di acquisti netti di oro.

Il consumo di gioielli, nel Sud Est Asiatico, e’ stato robusto anche al di fuori del territorio cinese. A Hong Kong e’ salito del 28%, nel Vietnam del 14%, in Thailandia del 57% e in Indonesia del 19%.

Cala la domanda di oro in India, con una diminuzione dei consumi del 32% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Se prendiamo in considerazione tutti e tre i trimestri, invece, la domanda indiana rimane robusta; +19% rispetto al 2012.

Un’ultima considerazione: i trends di lungo termine. Se osserviamo il grafico qui sotto, che prende in considerazione i prezzi dell’oro dal 1970 a oggi, notiamo che le trendlines ci indicano che il prezzo dell’oro e’ tendenzialmente impostato al rialzo anche per i prossimi anni (il grafico riporta come ultima data, il 2020).

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

11 COMMENTI

  1. Molto interessante il grafico!!
    Mi piace il 4? lassù in alto a destra, anche se è un segnale di vendita.
    Ci sarà da aspettare ancora un pò per il 2017-2018, forse.
    Molto interessante anche la linea azzurra centrale. Confermerebbe che ci troviamo sul livello d’inversione del ribasso e che siamo esattamente nella condizione del 1976 dove in entrambi i casi il minimo è andato ad adagiarsi per poi salire.
    Grande grafico questo!

    Ciao

    • Buongiorno a tutti, avete sentito che la Commissione Europea sta varando una direttiva con la quale autorizzano il prelievo forzoso sopra i centomila euro (e non solo)per salvare le Banche ladre? Inoltre in caso di fallimento delle Banche non sarebbero nemmeno garantiti i conti correnti con cifre minori, poichè le Banche detengono attualmente solo quattro euro ogni mille euro!Sembra che il momento sia abbastanza critico e in effetti diversi mesi fa ne avevo già sentito parlare delle direttive simil Cipro e tra l’altro non si escludevano e non si escludono tuttora dei prelievi forzati dei conti, proprio come accadde nel 1992 col governo Amato.
      Secondo me rischiare per rischiare converrebbe buttarsi sui metalli, mal che vada almeno in tal caso la perdita è solo fittizia in un investimento di medio lungo termine, aumenterà successivamente di valore, a differenza della carta straccia che in caso di default uno non può nemmeno usare per il wc poichè troppo liscia. Ecco perchè le ladre banche si accaparrano il gold da svariati mesi, sempre coi soldi nostri però…

  2. Sempre più giù!Attualmente lo vendono a 31,14. Cose da pazzi, come diceva Luigi!Bravo Angelo che aveva previsto un nuovo minimo imminente quando in realtà c’era stata la fase del rialzo.
    Chissà dove vogliono arrivare, forse a 20 euro al grammo?Abbiamo perso ormai il vero significato di oro; prima si diceva: la gallina dalle uova d’oro, un uomo d’oro, etc. Ora che non vale più nulla conviene tenere le galline che fanno le uova reali, almeno son quelle e non cambiano col tempo..

    • E’ pazzesco in special modo per coloro che hanno tanti soldi da investire. Ed è incredibile che non lo vedano! … tuttavia forse è giusto così. Chi vuole guadagnare con le speculazioni finisce per essere accecato dai soldi subito. L’altra cosa incredibile è che portando i prezzi sempre più in basso la FED decreterà la fine delle economie occidentali prima del tempo. Ed i Cinesi stanno al gioco acquistando con accortezza senza fare salire i prezzi. Ieri ho letto un articolo sulla deflazione le cui cause venivano imputate alla finanza stessa che da decenni specula sui mercati finanziari tramite strumenti derivati. Sembra che il denaro in gioco in questi strumenti sia circa 9 volte il PIL mondiale. Quindi per poter assolvere ai pagamenti le banche sono costrette a toglire la liquidità al sistema. Questo spiega la deflazione e la continua creazione di denaro. Anche perchè come hai detto tu le banche hanno solo 4 € ogni 1000 € grazie alla riserva frazionaria che gli ha consentito di arricchirsi a spese delle popolazioni. Inoltre chi ci può garantire che degli 45 mld dati ogni mese alle banche, una parte non venga impiegata in strumenti derivati allo scopo di abbattere il suo nemico numero uno? Non mi sorprenderebbe che fosse così.

    • Hai ragione Andrea, ho proprio sbagliato tutto, magari il minimo che avevo previsto (1195-1220) lo facciamo entro metà dicembre e poi il trend gira al rialzo. UN ERRORE DI UN MESE E MEZZO, E’ UNO SCANDALO.
      Però voglio che tu sappia che io faccio una previsione cercando anche di dare dei tempi mentre gli altri dicono che salirà ma non dicono mai QUANDO. CAPITO!!!! Così se iniziasse a salire anche fra cinque anni loro potranno sempre dire: AVETE VISTO: L’AVEVO DETTO CHE SAREBBE SALITO.
      Così è DAVVERO TROPPO SEMPLICE CARO, SONO MOLTO BRAVO ANCHE IO COSI’.
      Saluti.

      • In effetti voglio azzardare anch’io, visto che sono un gran conoscitore del nulla.
        Secondo me aumenterà tra un anno e mezzo e raggiungerà il massimo tra tre anni.

        • Ciao Andrea, guarda che potresti avere ragione davvero sulla tua previsione. Questo perchè i QE stanno dilatando i tempi e sostenendo le borse fino al grottesco. Infatti gli indici salgono ancora pur essendo chiaramente in un mercato orso. Sto verificando l’analisi dei 13 e 1/2 mesi e forse da essa ne viene fuori un ulteriore trend al ribasso. Ma ancora non è detto, lo si vedrà a fine mese o a metà dicembre. Del resto la dilatazione del ribasso dal 1980 al 2000 era stata operata dalle banche centrali negli anni ’90. E così sarà, credo, anche per il completamento del trend del ciclo del rialzo. La dilatazione, probabilmente, completerà il ciclo del rialzo nel 2020 o giù di lì. Chi è stato previdente ne trarrà beneficio. In fondo si tratta di pochi anni. Anche acquistare terreni, credo, che sarebbe opportuno. Le persone dovrebbero trovare interessi comuni ed investire in condivisione. Il futuro premierà coloro che riescono a condividere risorse comuni. Comunque a primavera ci sarà sicuramente un crollo delle borse … è inevitabile e fisiologico. I grossi fondi non compreranno più un asset in bolla e quindi già a primavera assisteremo ad un recupero del gold.

          • Ah… oggi con 30.000€, o giù di lì, si acquista un chilo di gold. E’ incredibile!! … pensate al denaro che ci vuole per estrarlo… ah … ma gli speculatori acquistano solo sulle svendite dei beni…. sono avidi all’inverosimile. A quanto vorranno vederlo scendere prima di entrare in acquisto come avvoltoi?… è questa la domanda che ci dobbiamo porre.

          • Ciao Luigi, Spero di sbagliarmi e che aumenti da subito.

  3. Avete visto come si è mosso il bitcoins? a fine dicembre 2013 quotava 13 $ e oggi ha raggiunto anche i 700 $. Questo, per come è strutturato, è lo copia fedele del gold. A quanto lo dovremmo vederlo salire a spese del gold?

  4. Errore di battitura: “a fine dicembre 2012”

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