Barometro Oro: 12.Gen.2013

L’oro ha aperto la settimana a $1.655,80 e ha chiuso a $1.662.80.
Alla divisione Comex del New York Mercantile Exchange (Nymex) i contratti futures sull’oro per consegna febbraio sono quotati a $1.664,00 per oncia.

Il metallo giallo ha assunto una posizione ribassista cosi’ come il dollaro americano, nonostante il loro rapporto consistente in una relazione inversa. Temporanee eccezioni a questa regola si sono avute anche in passato.

  • Nel 2005-2008 l’oro riporto’ un rialzo del 145%; successivamente corresse al ribasso del 30% all’interno di una fase di consolidamento laterale durata 18 mesi.
  • Nel periodo 2008-2011 il metallo giallo riporto’ un rialzo del 173%; dopo il picco di agosto 2011, l’attuale fase di consolidamento-correzione dovrebbe terminare entro il primo quadrimestre di quest’anno (esattamente 18 mesi come la fase precedente).

La fase attuale di breve termine rimane critica, con tendenza ribassista fino ai $1.540,00; se dovesse ripetersi una correzione come al termine dello stadio del 2005-2008 (ovvero del 30% dai massimi), potremmo vedere l’oro arrivare fino a $1.450,00. Terminato il periodo di consolidamento, il metallo giallo dovrebbe essere in grado di recuperare terreno e violare senza problemi quota $1.800,00 l’oncia.

Un comunicato del FOMC (il braccio esecutivo della Fed) ha dato adito a vendite speculative su oro e argento, la settimana scorsa. I membri del FOMC hanno dichiarato che probabilmente porranno termine entro la fine del 2013, all’allentamento monetario (quantitative easing) consistente nell’acquisto di 85 miliardi al mese di Titoli di Stato e Obbligazionari statunitensi iniziato a gennaio di quest’anno.

L’ipotesi ci pare inverosimile. Dall’inizio della crisi mondiale, nel 2008, i fondi comuni europei e giapponesi e i fondi sovrani cinesi hanno ridotto notevolmente le posizioni in Titoli di Stato USA. Se la Fed ponesse termine improvvisamente all’acquisto di questi titoli, la bolla sui bonds americani detonerebbe (le quotazioni hanno raggiunto livelli stratosferici, per converso i rendimenti sono sempre piu’ striminziti).

Potremmo assistere a un crollo delle quotazioni dei Titoli di Stato USA e un repentino rialzo dei tassi d’interessi sugli stessi; situazione insostenibile per il Dipartimento del Tesoro USA e per il Debito Pubblico americano, ai massimi di sempre (con relativo rischio default entro il 15 febbraio, se il Congresso non approvera’ l’ennesimo innalzamento del tetto del debito).

Il tetto del debito (Debt Ceiling) come puoi notare su questo link, e’ gia’ stato superato a inizio anno. In relazione a quest’ultimo punto, ricordiamo che il rating del Debito Pubblico USA  potrebbe essere di nuovo retrocesso a febbraio di quest’anno da parte delle Agenzie di Rating.

La tesi contrabbandata dalla FED e’ definibile a titolo di pubblica finzione e dissimulazione del reale stato delle cose. Il debito pubblico americano ha gia’ perso la tripla A a inizio agosto 2011, declassato da Standard & Poor’s.

Forte incremento della domanda di oro in Cina 

 

L’Agenzia Reuters comunica che il mercato del metallo giallo in Asia e’ in forte effervescenza, con la domanda in aumento grazie anche al calo delle quotazioni (che la scorsa settimana hanno raggiunto un minimo di $1.626,00 per oncia). La domanda e’ sostenuta anche all’avvicinarsi delle festivita’ per il nuovo Anno Lunare (l’inizio dell’anno in Cina, cade tra il 21 gennaio e il 19 febbraio).

I volumi di trading presso lo Shangai Gold Exchange (mercato riguardante solo il metallo fisico), sono in aumento, tanto che lunedi’ hanno raggiunto il record di 19.504,80 chili di metallo giallo contrattato.

Secondo l’opinione di un trader contattato da Reuters, la domanda e’ in aumento a causa dei prezzi favorevolmente bassi e in ragione delle festivita’ incipienti.

L’Agenzia Bloomberg ha intervistato Feng Liang, analista presso GF Futures Co., una delle tre piu’ importanti case di brokeraggio cinesi, il quale ha riferito che la domanda di metallo giallo e’ destinata a in concomitanza del nuovo anno Lunare, soprattutto domanda di oro da gioielleria.

Feng Liang ha aggiunto che la domanda dal settore dei gioielli sara’ sostenuta anche dall’approssimarsi della stagione dei matrimoni in India, che inizia a marzo e prosegue fino a maggio. Ricordiamo che Cina e India sono i maggiori consumatori mondiali di oro.

I fondi pensione giapponesi raddoppieranno i loro investimenti in oro nei prossimi due anni

 

L’Agenzia Bloomberg mercoledi’ ha riportato uno studio in cui si analizza la propensione all’investimento in oro da parte dei fondi pensione giapponesi (i piu’ grandi al mondo, dopo quelli statunitensi).

Bloomberg riferisce che i fondi pensione raddoppieranno (e oltre) i loro assets in oro fisico, per contrastare i target inflazionistici prospettati dal Governo e dalla Banca Centrale giapponese.

Il valore dell’oro espresso in Yen giapponesi ha raggiunto un record di 147.780 yen per oncia in data 2 gennaio 2013 (dopo un incremento del 21% registrato l’anno scorso).

L’ex rappresentante del World Gold Council a Tokio, Itsuo Toshima, ha dichiarato che si attende un raddoppio degli investimenti in ETF specializzati in oro, da parte dei fondi pensione.

Toshima si aspetta che, entro il 2015, i fondi pensione raggiungano un’esposizione in metallo giallo tramite prodotti ETF ed ETP, pari a 100 miliardi di Yen (uguali a 1 miliardo e 100 milioni di dollari americani). Attualmente l’esposizione in oro tramite ETF da parte dei fondi giapponesi e’ pari a circa 45 miliardi di Yen.

Il Primo Ministro giapponese, Shinzo Abe, ha dichiarato di voler raggiungere un target inflazionistico pari al 2%. Questa mossa di Abe e della Banca Centrale avra’ delle conseguenze dirette sulle politiche d’investimento dei propri assets da parte dei fondi giapponesi. Dopo due decadi di stagnazione essi dovranno predisporre delle “difese” anti-inflazionistiche dei propri portafogli.

I fondi pensione saranno costretti a differenziare i propri attivi investendo in oro (asset anti-inflazionistico per eccellenza). Ricordiamo che i fondi giapponesi hanno in carico portafogli globali per un ammontare stratosferico di US $ 3.400 miliardi.

Il gia’ menzionato Itsuo Toshima dopo 23 anni di rappresentanza presso il World Gold Council, collabora come advisor presso un importante fondo pensione in Giappone. Toshima ha dichiarato che, il ruolo del metallo giallo e’ ritornato prepotentemente alla ribalta, proprio a causa delle politiche inflazionistiche varate dal Primo Ministro Abe.

Secondo Toshima, allo stato attuale, l’investimento in oro da parte dei fondi giapponesi e’ realmente esiguo. Ma il trend sta cambiano molto rapidamente. Se i fondi diversificheranno in oro anche di una sola percentuale pari all’1% dei loro assets, il mercato dell’oro esploderebbe in modo prepotente al rialzo.

Toshima ritiene che una volta che i fondi comuni giapponesi cominceranno a incrementare i loro investimenti in oro saranno presto seguiti da altri fondi pensione a livello internazionale.

I fondi pensione trattano migliaia di migliaia di miliardi in assets globali; una diversificazione nel metallo giallo dei propri investimenti farebbe erompere il mercato dell’oro, mercato di ridotte dimensioni e con una produzione globale in declino relativo.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

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