Barometro Oro: 04.Mag.2013

L’oro ha aperto la settimana a $1.462,20 e ha chiuso a $1.468,70.
Alla divisione Comex del New York Mercantile Excahnge (Nymex), i contratti futures sull’oro per consegna a giugno sono quotati a $1.464,20.

Prima di introdurre l’analisi del quadro tecnico settimanale del metallo giallo oggi voglio formulare alcune riflessioni sulla recente speculazione ribassista (avvenuta il 13 e 15 aprile) la quale, dopo attenta osservazione, a mio modo di vedere si palesa come manipolazione fraudolenta del mercato dei metalli preziosi.

Ecco diversi punti sui quali invitiamo a riflettere:

#1: a una repentina e fulminea discesa delle quotazioni dell’oro non abbiamo constato un contestuale segnale d’acquisto sul dollaro americano. Per quale ragione cio’ non e’ avvenuto? Ricordiamo che tra oro e dollaro statunitense esiste un rapporto di relazione inversa molto forte. Al segnale di acquisto dell’uno spesso corrisponde un segnale di vendita dell’altro asset.

#2: al rapidissimo declino dei prezzi dell’oro e dell’argento ha fatto seguito un altrettanto improvviso,  istantaneo e verticale rincaro delle quotazioni. Le stesse istituzioni finanziarie che hanno fatto crollare i mercati dei metalli preziosi tramite vendite sui mercati sintetici futures (oro e argento di carta) hanno acquistato successivamente oro e argento fisico a prezzi piu’ accessibili. Per quale motivo?

#3: La Federal Reserve, la BCE, la Bank of England (BOE) e la Bank of Japan stanno coordinando il “salvataggio” dell’insolvente sistema finanziario mondiale tramite continue iniezioni di liquidita’ che in futuro produrranno negative dinamiche inflattive. E’ loro interesse dissimulare il ruolo che l’oro e l’argento hanno sempre giocato da oltre 6.000 anni a questa parte: il ruolo di salvaguardia e tutela dei risparmi contro le derive inflazionistiche. E’ loro interesse denigrare il ruolo di “safe haven” (porto sicuro) di assets reali come oro e argento fisico.

#4: Da mesi a questa parte le scorte di oro dei magazzini del Comex di New York sono scese ai minimi e non sono state piu’ reintegrate. Per quale motivo? C’e’ scarsita’ di oro fisico sul mercato?

#5: Per quale ragione la Federal Reserve impieghera’ ben 7 anni per restituire 300 tonnellate di oro alla Bundesbank (legittima proprietaria di queste riserve)? La FED necessita’ di prezzi dell’oro maggiormente sostenibili per riacquistare questa quantita’ sul mercato? E dunque non ne e’ in possesso?

#6: E’ sorprendente che dopo le rivelazioni dello scandalo relativo alle manipolazioni del tasso LIBOR, la CFTC (Commodity Futures Trade Commission – l’Ente Regolatore dei mercati futures statunitensi dove si e’ consumata la manipolazione ribassista) non si sia attivata immediatamente nell’aprire una celere indagine sull’alterazione dei mercati sintetici futures.

Sorprendente che non si sia attivata per proporre il lancio di un piano di riforma globale di questi mercati volto a varare norme di vigilanza piu’ severe e stringenti nei confronti degli intermediari finanziari, maggiore trasparenza e ordinato svolgimento delle operazioni.

La CFTC doveva farsi parte attiva nell’emanazione di rigorose sanzioni nei confronti dei soggetti vigilati, soprattutto per i reati di manipolazione del mercato, aggiotaggio e insider trading.

A tutt’oggi la CFTC dopo l’evento speculativo concentrato nelle date di venerdi’ 13 aprile e lunedi’ 15, manipolazione operata tramite il mercato dell’oro e dell’argento di carta (paper market), essa e’ riluttante a sanzionare quelle potenti istituzioni finanziarie che spadroneggiano a Wall Street e quindi sui mercati sintetici futures. La CFTC, in ultima analisi, e’ parte del problema e non la sua soluzione. 

La domanda finale e’: il mercato toro dell’oro e dell’argento e’ giunto al termine?

Risposta: A nostro modo di vedere assolutamente no.

L’oro e’ all’interno di un mercato toro di lungo periodo. Ogni asset all’interno di un mercato toro e’ intervallato da forti discese nelle quotazioni. Durante l’ultimo mercato toro dell’oro riscontrato negli anni 70′ del secolo scorso, il metallo giallo parti’ da una quotazione minima di 43 dollari l’oncia nel 1971; nel 1975 quotava 184 dollari l’oncia, con un rialzo del 328% in soli 4 anni.

Successivamente, nell’Agosto 1976, subi’ una forte discesa fino ad arrivare a un prezzo l’oncia pari a 104 dollari con un calo del 43%. Il mercato toro sembrava davvero danneggiato irreparabilmente invece la seconda gamba del mercato allungo’ le quotazioni sino al massimo di 850 dollari l’oncia riscontrato nel 1980. Da agosto 1971 (quotazione a 43 dollari oncia) al dicembre 1980 (quotazione a 850) dollari l’oncia, l’oro conquisto’ il primato dei rialzi, con una percentuale del 1.877%. 

Nuova corsa all’oro in Asia

In Asia la domanda di lingotti d’oro, monete e gioielli e’ in aumento vertiginoso grazie anche al brusco calo dei prezzi nei preziosi che ha risvegliato l’attenzione dei “bargain hunters”, ovvero grandi fondi d’investimento e grandi acquirenti a caccia di oro fisico a prezzi d’occasione.

A Hong Kong e Pechino sono state segnalate lunghe file di clienti all’esterno delle gioiellerie e banche venditrici di preziosi.

Joni Teves di UBS research ha riferito che “il mercato fisico dell’oro e dell’argento ha risposto positivamente ai prezzi convenienti e imponenti flussi d’acquisto sono segnalati in tutta l’Asia”.

Il Financial Times ha intervistato il Presidente della Hong Kong Gold & Silver Exchange il quale ha riportato che “non avevo mai visto una corsa all’oro come quella di queste due ultime settimane; forse l’ultima volta che mi e’ capitato di vedere una cosa simile risale almeno a venti anni fa. E’ una corsa all’investimento sia da parte di investitori che di risparmiatori retail. Anche gli altri membri dell’Associazione di cui faccio parte non ricordano un avvenimento del genere.” 

La piu’ grande gioielleria dell’Asia per capitalizzazione di mercato sita ad Hong Kong (la Chow Tai Fook), ha emesso una nota con la quale si avverte che alcune tipologie di gioielli non sono disponibili a causa declino delle scorte.

Anche in Giappone la domanda di oro e’ in forte crescita. Investitori Giapponesi e fondi comuni d’investimento stanno diversificando i propri assets investendo in metalli preziosi a causa della forte svalutazione dello Yen.

Lo Stato dell’Arizona permettera’ l’utilizzo di oro e argento a titolo di valuta legale

Lo Stato dell’Arizona si appresta a divenire il secondo Stato degli USA che permettera’ la circolazione di oro e argento a titolo di valuta legale.

Due settimane fa i legislatori dell’Arizona hanno varato un Decreto che permettera’ ai due metalli preziosi monetari di circolare liberamente nel mercato parificandoli al dollaro americano come valuta avente valore legale. 

L’Arizona e’ il secondo Stato americano (dopo lo Utah) a consentire la circolazione legale di monete in oro e argento coniate dalla Zecca Statunitense (US Mint). Altri dodici Stati sono in procinto di promulgare leggi che decreteranno la possibilita’ di circolazione di monete in oro e argento per l’utilizzo degli stessi come valuta valida per ogni tipo di transazione.

In futuro, sia nello Utah che in Arizona, i possessori di carte di credito potrebbero utilizzarle e addebitarle direttamente su conti correnti rappresentativi di oro e argento fisico.

Gli oppositori alla legge istitutiva delle transazioni commerciali in monete d’oro e argento hanno affermato che il prezzo del metallo giallo e’ eccessivamente volatile e a causa di questo fatto, altamente inaffidabile come moneta di scambio. I sostenitori hanno ribattuto che con riferimento alla forte discesa dei prezzi di due settimane fa, essa e’ stata causata da un “raid” fraudolento di banche speculative di Wall Street e che l’oro monetato protegge il valore della valuta da inflazione, svalutazione e da un sistema bancario predatorio, volatile e vulnerabile.

Il Decreto istitutivo, la 1439 dello Stato dell’Arizona, permetterebbe ai possessori di monete d’oro di estinguere ogni tipo di debito direttamente con monete in metallo prezioso. Le monete dovranno necessariamente essere emesse dal Governo degli Stati Uniti. 

Il Decreto sta per essere approvato presso il Senato e se dovesse essere definitivamente emanato sarebbe adottato definitivamente a partire dall’anno 2014.

Negli Stati Uniti le vendite di monete d’oro sono ai massimi da tre anni

La Zecca degli Stati Uniti (US Mint) ha reso noto che le vendite di monete d’oro registrate nel mese di aprile sono ai massimi da dicembre 2009. Il mese scorso le vendite sono state pari a 209.5000 once contro le 62.000 once di marzo.

Nel dicembre 2009 le monete in oro vendute furono pari a 231.500 once.

Anche le vendite di monete argento sono risultate in netta ascesa nel mese di aprile. Esse sono state pari a 4 milioni e 87.000 once contro i 3 milioni 356.500 once riscontrate a marzo.

La domanda australiana di preziosi e’ in rialzo come ai tempi della crisi Lehman

Funzionari della Zecca di Perth (Australia – Perth Mint) una delle piu’ grandi e importanti a livello internazionale (fondata nel 1899) , hanno comunicato che nell’ultimo mese la domanda di metalli preziosi espressi in monete e lingotti e’ al massimo dalla crisi Lehman del 2008.

I recenti ribassi nei prezzi hanno fatto da propulsore alla domanda: la Zecca di Perth e’ stata costretta a tenere aperti i propri uffici anche durante i weekends per fare fronte alle richieste d’acquisto.

Ron Currie, Direttore delle Vendite e Marketing presso la Perth Mint, ha riferito in un’intervista che “non riscontravamo una simile domanda dalla crisi della Lehman nel 2008. Rispetto a marzo la domanda di aprile e’ triplicata.”

Currie ha aggiunto: “siamo stati forzati a tenere aperta la Zecca ogni fine settimana per mantenere i livelli di scorte nei magazzini ed evadere una moltitudine di ordinativi”.

“Molti sono stati gli investitori che hanno approfittato della discesa nelle quotazioni per procacciarsi oro e argento a prezzi di sconto; i nostri clienti sono certi che nei prossimi mesi i prezzi dei preziosi saranno destinati a salire”.

Gli acquisti di oro fisico da parte di risparmiatori retails e fondi d’investimento non specializzati hanno piu’ che compensato il declino degli accantonamenti di metallo giallo da parte dei fondi ETF. Nel mese di aprile le scorte di questi ultimi si sono contratte di 168 tonnellate d’oro.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

7 COMMENTI

  1. …IL GIOCO DEI GRANDI, È QUELLO DI ESSERE IN GRADO DI PROVOCARE MOVIMENTI ALZISTI E RIBASSISTI E CREDO CHE SE OGNUNO DI NOI AVESSE SUFFICIENTE CAPITALE NON DUBITIAMO NEL ” GIOCARE” È IL SEGUENTE:

    VENDI X TONNELLATE DI ORO IN UNA SEDUTA DI 10 SECONDI AD UN VALORE DI 100, IN SEGUITO TU STESSO, DOPO AVER PROVOCATO LA DISCESA A 98 DOVUTA ALLA TUA VENDITA, LO RICOMPERI E COSÌ IN UN PAIO D’ORE GUADAGNI IL 2% E SE LO FAI DURANTE 50 SEDUTE LA MATEMATICA DICE CHE RADDOPPI IL CAPITALE.

    VOI COSA NE PENSATE ?

    GRAZIE CIAO DANILO

  2. Ciao Danilo,
    quello che tu hai descritto, e’ approssimativamente cio’ che e’ successo tre settimane or sono, nel mercato dei metalli preziosi.

    Ma, attenzione: queste manipolazioni si configurano a livello giuridico, come reato. O almeno, usiamo il condizionale: si configurerebbero come illecito (dato che non e’ stato sanzionato, in quanto non e’ stata avviata alcuna indagine da parte dell’Ente preposto, la CFTC).

    A mio modo di vedere il reato e’ quello di aggiotaggio. Riporto il significato di aggiotaggio da Wikipedia:

    L’aggiotaggio è un reato, disciplinato dal codice penale, che all’articolo 501, intitolato “Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”, recita:
    «Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 a 25.822
    Se l’aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate.
    Le pene sono raddoppiate:
    1. se il fatto è commesso dal cittadino per favorire interessi stranieri;
    2. se dal fatto deriva un deprezzamento della valuta nazionale o dei titoli dello Stato, ovvero il rincaro di merci di comune o largo consumo.
    Le pene stabilite nelle disposizioni precedenti si applicano anche se il fatto è commesso all’estero, in danno della valuta nazionale o di titoli pubblici italiani.
    La condanna importa l’interdizione dai pubblici uffici».

    A ulteriore approfondimento per i nostri lettori, aggiungo che, queste manipolazioni sui mercati di oro e argento, possono avere luogo, perche’ si e’ creata un’asimmetria tra il mercato “fisico” dei preziosi (che e’ il mercato reale dove sono scambiato oro e argento) e quello sintetico o di carta (il mercato “futures” – ovvero a termine – nel quale la consegna avviene raramente – dove la maggior parte delle transazioni sono scommesse effettuate in leva finanziaria su probabili rialzi o ribassi del mercato fisico sottostante).

    Ora il problema consiste proprio nel disallineamento dei due mercati: se esistesse solo il mercato fisico di oro e argento, questi speculatori non avrebbero la facolta’ di alterare i prezzi dei preziosi.

    Invece, il mercato a termine, permette loro agire in leva finanziaria; e’ questo mercato “futures” e’ pervaso da queste dinamiche altamente fraudolente. E’ in questo mercato che le “bullion banks” e altri operatori sono in grado di manipolare i prezzi.

    Quindi, e’ il mercato a termine da riformare; se sei interessato all’argomento, qui puoi ascoltare un dibattito del moderatore Jim Puplava tra BILL MURPHY, Chairman del GATA (Gold Anti Trust Action Committee). Murphy descrive la storia e le azioni perpetrate per manipolare i prezzi di oro e argento; Jeff Christian, Presidente di CPM (ed ex stretto collaboratore di Goldman Sachs – che difende l’operato delle bullion banks – non poteva fare altrimenti e’ quello il monda dal quale proviene, gli argomenti sono del tutto confutati); Jeff Nielsen di Bullion Bulls Canada si concentra anche su altre metodologie di manipolazione del prezzo dell’oro, come i “swap” sul metallo giallo. Ne riparleremo.

    http://www.financialsensenewshour.com/broadcast/fsn2010-0515-2.mp3

    Ciao

    Riccardo G.
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

    • GRAZIE RICK PER LA TUA VALIOSA OSSERVAZIONE SUL FATTO CHE ALZARE OPPURE ABBASSARE I MERCATI È UN ATTO FRAUDOLENTO, NON LO SAPEVO E QUESTO MI AIUTA A AMPLIARE LE MIE CONOSCENZE.
      SUL FATTO, COME DICI CHE ORMAI IL MERCATO DEI METALLI PREZIOSI FISICO STÀ PRENDENDO UN’ALTRA DIREZIONE RISPETTO AL MERCATO SINTETICO PENSO CHE SAREBBE ORA IN QUALCHE MODO DI SAPERE QUANTO VALGONO I DUE TIPI DI MERCATO IN FORMA SEPARATA, CIOÈ SUI PREZZI DI LISTA:
      ORO FISICO = X DOLLARI L’ONCIA
      ORO SINTETICO = Y DOLLARI L’ONCIA

      IN POCHE PAROLE ” DIVORZIARE ” IL MERCATO FISICO DA QUELLO SINTETICO E CHE OGNUNO SI FACCIA LA PROPIA VITA INSOMMA.

      GRAZIE RICK, RESTIAMO IN CONTATTO
      CIAO DANILO GEROSA NEGRI

  3. Ciao Riccardo,
    una domanda.
    Oggi sono andato a dare un’occhiata in un’oreficeria e ho chiesto al negoziante se ha sterline d’oro solamente perchè ero curioso sulla quotazione, visto che gli orefici solitamente sparano dei prezzi da paura. Mi dice che le vende a 320 euro iva compresa. ho chiesto: Ma le sovrane non sono delle monete da investimento e pertanto l’iva non andrebbe applicata? Mi ha risposto che l’iva c’è eccome, lui paga il 21%. Ho provato ad insistere un pò (solamente un po’ e con gentilezza) ma quando mi ha detto: “ma che vuoi venire ad insegnare a me il mio lavoro che è una vita che sto qua?!” ho lasciato perdere. Boh, tu che dici?
    andrea

    • Ciao Andrea, vediamo cosa dice la legge in proposito.

      La legge del 17 Gennaio del 2000, N.7 – Articolo 1

      Dice che per oro da investimento si intendono anche

      le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, incluse nell’elenco predisposto dalla Commissione delle Comunità europee ed annualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C;

      L’art. 10 n° 11 del DPR 633/1972 prevede l’esenzione Iva delle “cessioni di oro da investimento” effettuate da operatori professionali nei confronti di privati acquirenti.

      Pertanto l’acquisto non deve essere gravato da imposta.

      Luca Zenatti
      Help Desk Director
      http://www.Deshgold.com

  4. La CFTC è semplicemente un ente che, anziché regolare il mercato lo asseconda con un ruolo estremamente coadiuvante; le reazioni dell’ organo in questione, in talune situazioni sono solo di facciata e non mirano ad indagini approfondite volte alla risoluzione e alla verifica inconfutabile delle responsabilità ; non ne so i motivi, posso solo fare delle supposizioni, ma oramai me ne sono fatta una ragione, non serve a nulla, troppi poteri forti evidentemente condizionano pesantemente il ruolo della CFTC .

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