Barometro Oro: 02.Nov.2013

L’oro ha aperto la settimana a $1.352,90 e ha chiuso a $1.315,50.
Al Comex di New York, i contratti futures sull’oro, per consegna dicembre sono quotati a $1.315,60.


Resistenze e supporti: Prima resistenza posta a $1328,00  seconda resistenza a $1336,00 e terza a $1341,00; primo supporto a $1309,00 secondo a $1268,00 e terzo a $1163,00.

Gli avvenimenti piu’ importanti della settimana 

Mercoledi il FOMC (il braccio operativo della FED) ha lasciato invariata la propria politica monetaria espansionista, mantenendo il ritmo di acquisti di assets in quantita’ pari 85 miliardi di dollari mensili (durante il mese di ottobre la FED ha addirittura incrementato gli acquisti di assets finanziari portandoli a 100 miliardi).

La FED ha lasciato invariato anche il tasso di sconto al minimo storico di 0,25%. La Banca Centrale Statunitense, in una nota emessa, si conferma preoccupata per il rallentamento del settore immobiliare e per l’elevato tasso di disoccupazione che tende a non calare, segno evidente che l’economia a stelle e strisce rimane in stato di contrazione.

Jeffrey Wright, Amministratore Delegato di Wainwiright LLC, in una nota per email ha affermato che “la FED continuera’ senza sosta nelle sue politiche accomodanti, senza alcun freno anche nel 2014, e questo e’ un segnale positivo per l’oro”.

Wright ha detto anche che “vi sono reali segni di pericolo di deflazione imminente, proprio a partire dal 2014” e che un segnale “bullish” (rialzista) per il lingotto e’ dato dal fatto che il Senato USA confermera’ a capo della FED Janet Yellen, meglio nota fautrice di una politica iper-espansionista ancora piu’ aggressiva di Ben “Elicottero” Bernanke.

Nonostante le conferme sulla politica monetaria della FED, gli operatori del settore hanno preferito concentrarsi sulle prese di profitto (ricordiamo che il 15 ottobre l’oro aveva raggiunto un picco di quotazione a tre mesi, e alcuni traders hanno preferito attuare le cosiddette “prese di beneficio”).

 

A livello di analisi tecnica, ravvisiamo una forte resistenza posta in area $1.364-65. In quest’area, abbiamo notato forti livelli di liquidazione attuati al Comex, tramite software automatizzati compravendita (high frequency trading).

L’attivita’ di acquisto di oro da parte delle Banche Centrali rimane elevata, anche se i ritmi sono in calo (dati Fondo Monetario Internazionale). In Agosto riscontriamo una contrazione (anno su anno) di circa il 40%.

Il mese di ottobre si chiude con un calo per l’oro dello 0,2%. A livello statistico, la stagione da Novembre a Febbraio, risulta essere la piu’ promettente per le quotazioni dell’oro (grafico sotto riguardante il periodo dal 2000 al 2011).

Negli ultimi 10 anni il prezzo dell’oro si e’ rivalutato del 4,93% a novembre. Anche i mesi di gennaio e febbraio sono particolarmente rialzisti per il metallo giallo.

Nonostante gli attuali ribassi, i fondamentali economici per l’oro rimangono intatti: rischi sistemici sono invariati, cosi’ come i rischi geo-politici; l’espansione monetaria (soprattutto in USA) favorira’ di nuovo il prezzo dell’oro.

Nel grafico sotto e’ rappresentato l’andamento stagionale dell’oro, dal 1975 al 2011. I mesi piu’ profittevoli, per il lingotto, risultano proprio essere quelli di Settembre e Novembre.

 

BARRICK GOLD FERMA L’ATTIVITA’ ESTRATTIVA DELLA MINIERA DI PASCUA LAMA

Barrick Gold Corporation ha gettato definitivamente la spugna, riguardo lo sviluppo dell’attivita’ estrattiva della miniera di Pascua Lama, al confine tra Cile e Argentina.

Noi di Deshgold, avevamo segnalato da tempo circa la crisi estrattiva del business dell’oro.

Tensioni sindacali sul versante cinese, costi di estrazione in continuo rialzo e prezzi dell’oro in calo hanno fortemente inciso sulla decisione di Barrick Gold.

Pascua Lama e’ la piu’ grande miniera di oro al mondo e Barrick vi aveva gia’ investito ben 5 miliardi di dollari.

Scoperta nel 1996, Barrick attendera’ fino al 2000 prima di procedere con i primi lavori di costruzione del progetto (a causa dei prezzi troppo bassi dell’oro, che non consentivano ritorni di profitto).

Barrick procedera’ con lo sviluppo della miniera fino al 2004, nonostante l’incertezza sulle imposte minerarie da pagare allo Stato Cileno. A luglio del 2011 i costi per lo sviluppo ed estrazione erano pari a 5 miliardi di dollari.

Secondo gli ultimi dati (luglio 2012), i costi potrebbero lievitare a 7,5 miliardi (anche 8 miliardi di dollari americani) a causa dei ritardi nello sviluppo estrattivo e all’innalzamento dei costi di produzione.

Gli operatori del mercato dell’oro stimano che i costi finali potrebbero addirittura superare i 10 miliardi di dollari USA. 

Barrick ha pertanto deciso di fermare lo sviluppo della piu’ grande miniera estrattiva, a tempo indeterminato.

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

14 COMMENTI

  1. Secondo me, gira e rigira, è la solita frittata che alla fine sfornano sempre in maniera automatizzata e quindi per il momento non c’è nulla da fare circa il superamento della resistenza a 1364 circa.
    Novembre sarà la solita pappardella che si è detto per Settembre e alla fine non alzerà nulla;ma tanto, anche se fosse risalito, successivamente si sarebbe avuta di nuovo la spinta ribassista e quindi punto e a capo. Quindi non resta che la teoria di Angelo ancora in piedi, sperando che dagli inizi di Novembre ci sia veramente la tanto attesa fase rialzista.

    • Ciao Andrea guarda che la fase rialzista è già iniziata ma ovviamente questa non può andare sempre in una sola direzione (RIALZO), ci sono e ci saranno sempre dei ribassi ma l’importante è che la durata e l’ampiezza dei RIALZI sia superiore per durata e ampiezza sui ribassi. Al momento abbiamo avuto un rialzo di circa 110 punti al quale è seguito un ribasso di circa 50 punti quindi è tutto sotto controllo. Saluti.

      • Grazie per l’informazione appena letta, resto fiducioso sul tuo ragionamento e su quello di Luigi, ma vorrei sentire anche cosa ne pensa Mattocci.

        • Ciao Andrea, dopo 2 giorni dal mio intervento l’oro continua a lateralizzare con trend leggermente negativo, ora deve iniziare a salire e alla svelta altrimenti la situazione potrebbe deteriorarsi.
          Se rompe 1251 il trend ribassista riprende vigore. Se questo dovesse succedere puoi capire l’importanza di aspettare a comprare solo al superamento di 1434, come ti ho indicato più volte, avrai così evitato di incorrere in nuove perdite. Ciao.

          • Vero Angelo, e credo che ora solo l’arrivo di dati macro USA negativi possa sollevare le quotazioni. Entro venerdì dovremo saperlo. Inoltre ho notato che dopo il rimbalzo recente delle quotazioni le posizioni short temono di entrare e questo è positivo. Il movimento che ne risulta resta quindi in un range ristretto. Tuttavia per noi europei, da agosto, a parità di quotazione sussiste una perdita di quasi 2000 € il kilo a causa del cross $/€.

  2. Non scoraggiarti Andrea, sul gold e silver operano con leva fino a 100 a 1. Ormai sono convinto che fino a che non salta il banco sarà fatto di tutto per tenere vivo lo zombie. Poi cambierà:
    1) con il prossimo crollo azionario
    2) e la corsa al gold su ETF
    3) come soprattutto su quello fisico che sarà insufficiente rispetto alla domanda
    4) e la destabilizzazione del mercato del petrolio a causa dell’Arabia Saudita che non accetterà il dialogo USA-IRAN.

  3. Molto interessante quello che scrivi, Luigi, lo condivido appieno. Anche io la vedo cosi’.
    Tenteranno fino all’ultimo di schiacciare il prezzo dell’oro per “tenere” in piedi il vero zombie, ovvero l’iperinflazionato biglietto verde. Al gioco, per ora, ci stanno anche i cinesi, che ne approfittano per fare man bassa di oro. Anche a loro non conviene un crollo totale e improvviso del dollaro, altrimenti rischiano di avere in mano tonnellate di carta straccia e di veder crollare l’export improvvisamente.

    Ma il gioco non puo’ prolungarsi all’infinito. Guardate che le compagnie minerarie stanno chiudendo miniere su miniere, perche’ i costi estrattivi, ormai, si aggirano sui $1200,00 di media. Costa di piu’ estrarre che vendere. Non durera’ a lungo. Personalmente prevedo una crisi epocale a livello estrattivo. Non puoi continuare a lavorare senza fare profitti, pena il fallimento dell’attivita’. E’ chiaro che la crisi non montera’ da un giorno all’altro, ma state sicuri che si presentera.

    Ciao

    Riccardo G.
    Analyst & Reserach
    http://www.deshgold.com

    • Si, la crisi delle miniere è più che evidente. Se la situazione resta questa, con la Cina che ha acquistato quasi per intero la produzione mondiale di quest’anno, non ci sarà più oro sui mercati. Inoltre credo che le compagnie minerarie non siano più disposte a praticare l’hedging come negli anni ’80-’90. Si sono rese conto che il prezzo del gold non ha ancora acquisito la valorizzazione come accadde nel secondo rialzo del 1980. Ciò che è avvenuto fino al 2011 è solo una salita del prezzo dovuta ai fondamentali ed ai costi dell’energia. Ecco quindi che la seconda gamba rialzista in arrivo cercano di tenerla bassa il più a lungo possibile. Ma questo è combattere contro la realtà delle cose. E’ triste per il mondo occidentale che ha vissuto il suo benessere per più generazioni senza chiedersi a quali continenti ha portato via materie prime e ricchezza.
      A maggior ragione oggi si può ripetere che “non è l’oro a salire di prezzo ma il $, ormai zombie, che continua a svalutarsi”
      Ho letto di recente un articolo sul panico del 1837. La situazione sembra essere molto simile.

      Ciao Riccardo

      Luigi

  4. Ciao Luigi,
    direi anche di tenere presente che, nel panorama delle valute globali, avra’ un peso determinante, nel prossimo futuro, il ruolo che Pechino vorra’ impostare con riferimento allo YUAN. Ovvero, un ruolo di valuta di riserva mondiale.

    Ebbene, dato che la Cina intende fare dello Yuan una valuta di riserva globale, dovete tenere presente, che ha appena iniziato con gli acquisti di oro, anche se e’ dal 2001 che aumenta i ritmi. In base a cosa sostengo cioi?

    In base al fatto che, negli scambi internazionali, lo YUAN pesa per l’1% delle transazioni; il dollaro per il 39% e l’Euro per il 37%. Se lo yuan vuole veramente pesare a livello internazionale, la Cina dovra’ ulteriormente rafforzare la propria moneta, con l’espansione economica e finanziaria delle sue piazze (Shangai innanzitutto), ma anche rafforzando la propria valuta con ulteriori acquisti di oro fisico, ovvero aumentando le riserve auree. E questo fattore, in concomitanza con la crisi estrattiva delle miniere e con il venire meno del ruolo del dollaro come valuta di riserva, portera’ i prezzi dell’oro a un forte rialzo.

    Ciao

    Riccardo G.
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

    • Ottima considerazione avvalorata da cifre. L’1% dello yuan è veramente niente rispetto al 39% del $ ed al 37% per l’€.
      In novembre e dicembre partirà il fiscal cliff in USA. La prima cosa che taglieranno sarà una percentuale di spesa per il food stamp : http://www.washingtonpost.com/blogs/wonkblog/wp/2013/10/28/food-stamps-will-get-cut-by-5-billion-this-week-and-more-cuts-could-follow/ che porterà insoddisfazione nella popolazione con riduzione dei consumi interni. Poi partirà l’obamacare incidendo pesantemente sul bilancio. Sarà interessante vedere i dati economici in arrivo. Il quadro economico è destinato a peggiorare inevitabilmente; ironia della sorte proprio sul fronte dei pasti gratis. Non è il massimo per chi ha creduto che la stampa di moneta sia la della crisi.

      Ciao

  5. Miniere, yuan, Cina, Fed, QE, Tapering, a mio avviso meno se ne sa’ meglio e’. Continuare a seguire il prezzo dell’oro in $ credo che per noi abbia poco senso; considerando le quotazioni in €, il notevole calo della settimana scorsa non esiste. Io seguo i prezzi in € e voglio rischiare una previsione: dopo il minimo di € 29,900 circa toccato lo scorso 15 Ottobre, al di la’ di cio’ che succedera’ nel frattempo, piu’ o meno in Gennaio vedremo l’oro a € 35-35,500.
    Auguri a tutti (soprattutto a me).

  6. Ho letto adesso da Analisi Globale l’aggiornamento sul gold. E’ positivo ed incoraggiante. Non si scenderà oltre, e i ribassisti perderanno il treno, compreso Amstrong. 🙂

    Inoltre resto fiducioso sul testa spalla rialzista segnalato da L. Mattocci, perchè ha più volte detto che lo strumento che utilizza per il buy non ha mai sbagliato.

  7. http://video.cnbc.com/gallery/?play=1&video=3000214124

    James Bullard, Governatore della Fed di Saint Louis, afferma in questa intervista alla CNBC che la prospettiva del “tapering” (ridimensionamento del piano di acquisto di assets finanziari della FED) e’ da rinviare.

    Come abbiamo sempre sostenuto qui, il “tapering” e’ una farsa. Si va verso il quantitative easing infinito.

    Nel video si evidenzia anche il “bilancio” della FED (balance sheet).

    Riccardo G.
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

    • E questa notizia dovrebbe sbloccare la situazione. Probabilmente il 2014 farà aprire gli occhi a molte persone.

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