Oro e Argento sono ora configurati per una super-impennata

Sulla scia di quella che sembra essere una calma inquietante nei mercati globali, oggi James Turk, un uomo che è stato trader dei principali mercati per oltre quattro decenni, sostiene che i mercati dell’oro e dell’argento sono ora configurati per una super-impennata.

Scopriamo insieme le motivazioni alla base di tale convinzione.

Per farlo, vi forniamo due potenti grafici che illustrano perché i metalli sono ora configurati per salire alle stelle.

 

1° GRAFICO: Testa e spalle

Sono ormai passati quattro mesi da quando l’oro e l’argento hanno fatto i loro minimi. Entrambi i metalli stanno attualmente vivendo una fase di massiccio accumulo. Come conseguenza si stanno formando basi solide e importanti. Date un’occhiata a questo grafico dell’oro.

I movimenti a ribasso dei prezzi raramente hanno rapidi cambi di direzione. Essi formano piuttosto dei modelli di inversione, che è proprio ciò che vediamo in questo grafico. Come spiegato in questo articolo, l’oro sta formando una enorme base di conformazione testa e spalle rialzista.

La spalla destra è più profonda di quanto normalmente ci si aspetterebbe, ma probabilmente la distorsione è il risultato di una manipolazione dei prezzi. I pianificatori centrali stanno lottando per mantenere un coperchio sull’oro.

Tuttavia, è possibile decifrare numerose indicazioni della battaglia che stanno conducendo attraverso l’analisi dei ricorrenti attacchi di backwardation.

Cosa significa questa parola?

Il termine backwardation indica una situazione in cui il prezzo cash di una commodity è superiore ai prezzi futuri impliciti nei corrispondenti contratti futures.

Ma cosa vorrebbe dire un prezzo più basso dell’oro per una consegna futura paragonato ad un prezzo più alto dell’oro oggi in possesso di qualcuno? Sostanzialmente, vuol dire che l’oro consegnato al mercato è poco. Il significato dell’oro in backwardation è che la fiducia nella consegna futura è scarsa, contro la fiducia nell’oro oggi in possesso di qualcuno.

L’oro è stato in backwardation un sorprendente 62% dei giorni di negoziazione a partire da quando il suo prezzo minimo è stato raggiunto alla fine di giugno. E anche se l’oro è a rialzo da 5 settimane ed è salito di 140 dollari dal minimo di giugno (che tra l’altro è uno straordinario tasso annualizzato del 33%) l’oro è rimasto in backwardation nelle ultime due settimane.

I difensori dei pianificatori centrali ce la stanno mettendo tutta per cercare di giustificare la backwardation. Stanno accampando ogni tipo di scusa, ma non riescono a nascondere il fatto che l’oro continui a viaggiare da Ovest a Est, causando una carenza di metallo fisico e quindi la backwardation.

Loro stanno trascurando un fatto fondamentale: gli asiatici sono consapevoli che l’oro è sottovalutato, così naturalmente ne vogliono di più. E sono disposti a scambiare dollari, euro e altre valute occidentali per comprare più metallo fisico, mentre i pianificatori centrali continuano a mantenere un coperchio sul prezzo dell’oro.

Queste circostanze non possono continuare per sempre. La scena è pronta per il collasso del dollaro. L’euro potrà beneficiarne nel breve termine, continuando il trend rialzista che è iniziato diverse settimane fa. Ma gli unici vincitori a lungo termine saranno oro e argento.

Il continuo caos finanziario presente a Washington indica che il debito sta per salire ulteriormente. Parafrasando Winston Churchill, questo è l’inizio della fine. E la fine arriverà quando il tetto del debito sarà aumentato di nuovo – o forse rimosso una volta per tutte – mentre la fatidica data del 7 febbraio 2014 si avvicina.

2° GRAFICO: Tazza e manico

Abbiamo un’altro grafico molto interessante da mostrarvi, questa volta riguardante l’argento. Quella che si è formata nel corso dei decenni è una classica conformazione tazza-e-manico.

Un grafico esemplificativo è il seguente:

Questa particolare (e poco conosciuta) figura di analisi tecnica richiama per l’appunto la forma di una tazza con il manico. La figura di inversione è caratterizzata da un notevole e lungo declino dei prezzi che si fermano ad un certo livello, formando un minimo di periodo e cominciando poi a lateralizzare, accompagnati da una diminuzione dei volumi.

Dopo questa fase più o meno laterale i prezzi invertono la tendenza e cominciano a riprendere quota, andando a formare un massimo relativo. Ha quindi luogo una piccola correzione durante la quale i volumi diminuiscono notevolmente. Questa correzione va a formare il manico della tazza.

Dopo questa lieve correzione i prezzi riprendono a salire seguiti da un forte incremento dei volumi, per andare a rompere il precedente massimo relativo ancora con volumi molto elevati.

Questo è proprio ciò che sta accadendo all’argento. Guardate questa enorme base del manico in formazione.

 

Questo grafico illustra un decennio di distribuzione dal 1980 ai primi anni 90, un decennio di stabilizzazione e dal 2003 un decennio di accumulo caratterizzato da un aumento dei prezzi. Anche l’argento ha fatto il suo minimo a giugno, ma i quattro mesi trascorsi da allora sono difficili da vedere in questo grafico di lunghissimo periodo. Tuttavia, la base che l’argento ha formato a circa 20$ per oncia sta formando il fondo del manico.

E quando il manico sarà completo, l’impennata sarà inevitabile.

Sotto diversi aspetti, tutto ciò che sta accadendo oggi per quanto riguarda il denaro e l’investimento è senza precedenti. Ma ci sono molte somiglianze con ciò che accadde nel marzo 1968 con il collasso della London Gold Pool.

Negli anni che hanno portato al collasso della Pool, i pianificatori centrali hanno svenduto 12.000 tonnellate di oro dal Fort Knox al prezzo incredibilmente basso di 35$ per oncia. Il resto del mondo si è divorato tutto l’oro che ha potuto a quel prezzo fino a quando i pianificatori centrali hanno finalmente gettato la spugna piuttosto che svuotare ulteriormente i loro caveau.

Oggi stiamo osservando la stessa cosa. Il metallo fisico sta uscendo dai caveau delle banche centrali e la loro macchina da propaganda di rado perde occasione per denigrare l’oro nello stesso vano tentativo attuato negli anni 60, cioè far credere al mercato che l’oro sia di scarsa utilità oggi.

Ma per quanto ci provino, i pianificatori centrali non possono impedire alla gente preparata e consapevole di affollarsi per ottenere anche una sola piccola fetta dei sottovalutati asset oro e argento.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Staff DeshGold

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17 COMMENTI

  1. Finalmente si leggono idee e informazioni nuove, mi dispiace solo di non avervi conosciuto prima forse i miei investimenti avrebbero trovato un collocamento migliore che quelli fatti con un promotore finanziario cio vi ringrazzio.

    • Grazie a te Antonio, è un piacere averti tra i nostri lettori!

      Ci auguriamo che le nostre informazioni possano aiutarti a fare investimenti consapevoli e di successo.

      Ti auguro una buona giornata!

  2. E’ da svariato tempo che seguo con molto interesse questo sito.
    E a dispetto di questo articolo, particolarmente corretto da un
    punto di vista prettamente tecnico, e di altri articoli che vanno
    avanti da svariati mesi e non giorni, che affermano che l’oro
    sta per avere inversioni al rialzo da paura da qui a pochi mesi, i
    prezzi invece continuano inesorabilmente a scendere.
    E sembrano prendere in giro sempre più questi articoli proprio
    nei giorni che escono, guardate oggi, mentre mi è stato inviato,
    l’oro sta incassando una sberla da -1.8%.
    La mia umilissima opinione e che dovremmo invece attendere
    ancora qualche mese prima di vedere i prezzi dell’oro e delle
    commodity in genere trovare una buona base da cui ripartire
    sul serio (i miei umilissimi studi stimano un arrivo a 1100-1000 dollari
    prima che forse si riveda la grande ripartenza di questo prezioso
    metallo).
    Personalmente ho cominciato proprio da oggi ad accumulare
    piccolissime quote sull’oro (sull’ ETF sottostante), proprio perchè
    ritengo la base di arrivo non molto lontana, però ripeto per me
    invece si continuerà a scendere, con più o meno velleità, per
    ancora tre o quattro mesi ancora, che non sono pochi.
    Voi mi direte : Ma se sei così sicuro che continuerà a scendere,
    perchè cominciare a comprare ora ?
    Beh questo me lo avete insegnato anche voi, per questo tipo di
    investimento bisogna vedere al lunghissimo periodo, e centrare
    i minimi non è importante sui mercati, ma riuscire ad approssimarli
    sarebbe auspicabile (questo lo dico io).
    Poi potrei sbagliarmi, ma cominciare quindi ad accumulare piccole
    quantità sin da ora, quando i minimi potrebbero non essere lontani, mi
    sembra cosa saggia e il tempo dirà se avrò preso un grosso abbaglio.
    Comunque sia ringrazio moltissimo tutto lo staff per gli ottimi articoli
    che proponete, anche se mi sembrano un pò troppo ottimistici, nei
    tempi non nella soluzione finale, alla quale anche io credo.

    Salutoni

    • Claudio ti ringrazio per il tuo commento.
      Mi permette di chiarire una cosa molto importante.

      Il fatto stesso di aver condiviso indicazioni tecniche sul prezzo dell’Oro, non significa che dal momento di pubblicazione il prezzo debba ripartire per non scendere mai piu’.

      Come sai su DeshGold.com non ci occupiamo di trading, e il breve termine e’ tutto cio’ che non e’ DeshGold.com

      L’articolo e’ stato pubblicato nel pomeriggio, quando il prezzo dell’oro stava gia’ scendendo abbastanza.

      Se avessimo guardato all’immediato, non pensi che ci saremmo conservati l’articolo per poi pubblicarlo in un altro momento?

      Il tempo del ribasso e’ agli sgoccioli e questa e’ l’indicazione piu’ importante che si porta a casa un investitore che segue i Cicli Naturali.

  3. Un saluto alla redazione di Deshgold e un grazie ancora per il sito e gli articoli che seguo e leggo sempre con interesse. Non conosco l’analisi tecnica e i picchi tipo K2 sui grafici di oro ed argento a 20-30 anni mi fanno paura ma se faccio un bilancio della mia ventennale attività di investitore devo dire che sarei contento ora di avere e rischiare il denaro perso in borsa acquistando metalli preziosi : in ogni caso almeno mi resterebbero quelli( sempre che non mi sequestrino la cassetta di sicurezza). Non so dove finiranno oro ed argento ma condivido la preoccupazione per questo immenso modo di carta e bit sul computer che è stato messo in piedi dalla finanza mondiale. Ed allora, almeno i pochi nuovi risparmi attuali ho iniziato a convertirli in un piano di accumulo che per ora ha saldo negativo. Spero di avere il coraggio di continuare qualsiasi direzione prendano i prezzi nel breve anche se devo dire che botte di variazione prezzi del 5% al giorno mi spaventano sui metalli come sui titoli di carta. Se poi è troppo tardi per iniziare , o avrò avuto troppo poco coraggio per lanciarmi completamente almeno potrò dire di aver seguito una idea per la nascita e conferma della quale ancora vi ringrazio.

  4. finalmente una visione rassicurante per un seguace di vecchia data, stanco di resistere sulla base di convinzioni, tanto tartassate dai prezzi di mercato . Spero ancora di vincere questa battaglia.
    grazie gennaro

  5. Ad inizio 2011 il gold quotava circa 1300 $ oz ed iniziò la sua ulteriore salita. Questo valore è quello attuale su cui sembra ci sia forte accumulo e la formazione di una base per la spinta verso l’alto. I mercati del comex e di Londra non potranno più forzare i prezzi verso il basso, quando quelli orientali e russo ne avranno abbastanza da iniziare a scambiare il gold con la loro predominanza sul prezzo. Il risultato sarà che l’occidente si troverà con il valore della carta(niente) e l’oriente con il valore reale dei metalli. Il gold non è mai sceso di un terzo sotto il cash marginal cost come si vede dal grafico dell’articolo di questo link: http://www.rischiocalcolato.it/2013/04/zh-costi-di-estrazione-delloro.html. Questo dovrebbe togliere ogni dubbio o timore riguardo al futuro. Inoltre il gold ha sempre seguito nel lungo periodo il costo del petrolio. Anche a questo riguardo le prospettive sono favorevoli perchè il picco del petrolio è stato raggiunto più di 10 anni fa e quello estratto come shale-oil è costoso e di qualità scadente. Sembra che il sogno americano sia finito. E non è che sia stato proprio un bel sogno con diversi milioni di nativi americani uccisi e le terribili guerre che dal 2001(anno del picco del petrolio) hanno devastato il mondo arabo portando al raddoppio del debito USA. In economia gli errori si pagano sempre e questa volta non sarà diverso.

  6. Ho bisogno di un chiarimento.
    E’ comprensibile che il prezzo a pronti sia più alto del prezzo a termine se la domanda a pronti è più alta dell’offerta a pronti e si prevede invece una normalizzazione nel mercato a termine. Meno chiara è la motivazione per cui il prezzo sul mercato a termine è più basso per la scarsa fiducia nelle consegne future. Chi vende a termine ed è in possesso di oro lo venderebbe sul mercato a pronti se invece per consegnarlo a termine deve procurarselo, se ha dubbi sulla consegna, venderà solo a prezzo più alto proprio per coprire il rischio della mancata consegna.
    Grazie

  7. …CIOÈ IN POCHE PAROLE IL BACKWARTATION RISPONDE AD UN VECCHIO PROVERBIO CHE DICE:
    MEGLIO UN UOVO OGGI CHE UNA GALLINA DOMANI !!!

    PERCHÈ PRENDO IN TEMA UN PROVERBIO ?
    PERCHE MI RICORDO DEL MIO EX SOCIO ( OGGI HA 82 ANNI ) E SPESSO DAVANTI A SITUAZIONI DIFFICILI LUI RISPONDEVA CON UN PROVERBIO E VI POSSO ASSICURARE CHE QUASI SEMPRE APPLICANDOLO AD UN FATTO REALE ERA LA SOLUZIONE AL PROBLEMA.

    CIAO A TUTTI DANILO

    • Buongiorno, sono un po’ perplesso. Sull’oro che torni su no, sulla tempistica si e su come avete espresso i grafici. Il Testa e spalle indicato non lo è. Qualsiasi analista tecnico un po’ rigoroso sa che non lo è. Nel senso che è stato forzato. Poi occorre che il TES sia confermato dai volumi. In tale senso molto buono è il Murphy che vi indica i volumi sulle spalle sulla testa e sulla rottura della neckline che qui avete disegnato in modo maldestro. Non dico quanti TES ho visto chiamati così e fallire miseramente. Il cup invece mi piace di piu’ ma se guardiamo il silver si nota che il manico è un po’ piccino ad ora.
      Invece a me sembra che il gold sia destinato a crollare ancora. Il target è ben sotto 1000. Il perché lo trovate sul grafico dell’oro aggiustato per l’inflazione che trovate anche su internet, vi è una cosa grande come una casa.
      Inoltre. Ora si dice che i costi marginali sono superiori a quelli medi. Quindi questo mi conferma che il gold deve perdere produzione. Infatti se CMA sono superiori a CME siamo con una Q quantità superiore a quella di equilibrio e che genera profitto per le imprese di equilibrio. Solitamente quindi andremmo a ritroso perché i costi appunto sono troppo alti. La produzione diminuirà, questo permetterà di ritornare nel punto in cui cma è uguale o inferiore a cme. In merito poi al dollaro il ciclo è positivo fino al 2015. Sicchè l’oro potra’ anche andarmi a 1500 e 1600 ma poi torna giu’ che è un piacere. Quando il P andrà sotto 1000 i Cma saranno di gran lunga superiori a P e pure i Cme. Questo crea il fallimento di aziende e la Q estratta diminuirà. Questo a sua volta permetterà di avere una Q di equilibrio ove Cma e Cme saranno ben sotto P (che crescera’) e garantirà i profitti che ora non sussistono piu’ (Cma sono i costi variabili, mentre cme sono CF+CV divisi per la quantità prodotta). Bon mi pare che il discorso fili. Ma attendo critiche, osservazioni, uova, pomodori, non oro perché quello me lo potete lanciare quando va piu’ sotto :)))). Saluti.

      PS. Ho applicato banali dettami di microeconomia al mercato dell’oro. Ora pero’ non sono un esperto di tale mercato sicchè sono pronto a livello fondamentale ad accettare una spiegazione (sulla spiegazione grafica direi che vi è poco da dire; in merito pubblico già grafici su internet digitate il mio nome e vedrete che non sono uno sprovveduto… :))))))). Mi raccomando che sia esauriente :))).

      Il fatto poi che l’oro segua il petrolio nel lungo non è proprio così. Nel senso nel lungo lungo si, pero’ vi sono decenni interi che l’oro non si è comportato come il petrolio. In merito si vada dal 1880 circa al 1930 gli andamenti sono scorrelati perché l’oro è fisso e il petrolio varia (parliamo di 50 anni!!!!).

  8. Grazie per il tuo intervento. Cercherò di comprendere la tua analisi riguardo ai dati che riporti. Per quanto riguarda la correlazione tra oro e petrolio mi sembra valida a partire dal 1974 come si vede da questo grafico: http://www.macrotrends.net/1334/dollar-gold-and-oil-historical-chart.
    Ieri volevo soffrire ed ho letto il target di Martin Amstrong che vede un minimo a 875 $ oz. 🙁

  9. Ciao Luigi, no è valida da poco dopo il 1930. Il concetto economico di micro lo trovate su internet digitando “costi marginali, costi medi, profitto”. Ti vengono fuori delle slide di corsi universitari e trovi il modellino del piffero :). IL target di 875 è buono comunque per me comunque l’oro dovrebbe andare in un intorno del max del 2006 e del minimo del 2008, quindi anche sotto 800. Vedremo.

    • Se arriva sotto gli 800 ti chiedo solo di darmi gli eventuali pomo-dori che ti tirano che me li vado a vendere, di sicuro varranno molto di più. Lo dicevo che era tutto taroccato e manipolato!Ma tu vedi se delle carte stracce valgono più di un lingotto…..

      • Non ho fatto i conti ma sui 700-800-900 $ oz un chilo di gold potrebbe costare dai 15000 ai 20000 € e credo che la gente si ammazzerebbe per entrarne in possesso. Quindi, per ragioni di ordine pubblico, è meglio che non li raggiunga. 🙂

    • Ciao BULLFIN, grazie per le indicazioni riguardo ai costi marginali, costi medi e profitto. Non rifiuto mai d’imparare e le guarderò volentieri. Per il gold comunque andrebbe considerato il fatto dei costi riguardanti la chiusura di miniera. Quando questa chiude va incontro a spese di riapertura che quasi sempre producono la perdita di capitali. Questo perchè le miniere del gold hanno necessità di permessi e ingenti capitali per iniziare l’attività a profitto. Ecco perchè negli anni ’80-’90 molte miniere attuarono l’hedging. Conoscere l’attuale percentuale di hedging sarebbe importante per capire “il sentiment” del mercato produttivo. Purtroppo non ho trovato dati al riguardo. Questo mi fa pensare che i produttori non stanno considerando i prezzi attuali come una riduzione di quotazione successiva a una valorizzazione dei metalli. La valorizzazione comporta una sopravvalutazione tale che dopo la discesa restino ampi margini di profitto. Storicamente, infatti, il prezzo del gold è sempre stato sopra il cash marginal cost. Comunque tutto potrebbe accadere anche se con enormi problemi. Per me il target di 875 è inverosimile, se fosse così ci saremmo già avvicinati da mesi. Ma comprendo come all’analisi grafica ciò possa risultare possibile. Vedremo. Comunque grazie per il tuo parere. Anche a chi è gold-side credo faccia bene ascoltare pareri di chi fa trading su analisi tecnica.

      • Attendiamo il responso di Mattocci per capirci qualcosa di più….Illuminaci sulla situazione attuale.

  10. Non avrò le vostre competenze nella lettura dei grafici sulle commodities, ma guardando questa figura, in questi giorni l’oro mi sembrava che si stesse preparando per un esplosione Orso o Toro …
    Ha scelto orso 🙁

    http://imageshack.com/scaled/large/855/dnkz.png

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