La Terra di mezzo

“Sottomettere l’esercito nemico senza combattere e’ prova di suprema abilita’”. (..)

“E cosi’, il comandante abile nelle operazioni militari, soggioga l’esercito nemico senza combattere, espugna la citta’ nemica senza assediarla, distrugge il paese nemico senza operazioni militari prolungate”. (..)

Sun Tzu – L’arte della guerra – Mondadori Editore

Per capire la Cina attuale bisogna risalire allo studio del suo passato, in particolar modo alle religioni che l’hanno plasmata, ovvero il Confucianesimo, il Taoismo e il Buddhismo.

Queste religioni non hanno mai avuto pretese “universalistiche” e “missionarie”. Anche il Partito Comunista Cinese – che tuttora “guida” la Cina – non ha mai messo in discussione il carattere prevalentemente nazionale della sua rivoluzione.

A mio modo di vedere, la Cina attuale si propone come SuperPotenza economica all’interno di un sistema geopolitico multipolare, mantenendo la propria tipicita’ e lasciando che il mondo conservi le sue diversita’.

La strategia cinese verte piu’ sull’espansione economica e sulla penetrazione finanziaria, piuttosto che sugli aspetti militari.

Non intendo dire che i cinesi siano pacifisti: nella loro storia sembra che abbiano combattuto oltre 700 guerre. Il trattato “l’arte della guerra” e’ uno dei piu’ antichi saggi di strategia militare.

Intendo invece che la versione contemporanea della “filosofia” che ispira i cinesi e’ quella di “vincere senza combattere”.

Veniamo al dunque.

Recentemente abbiamo esaminato gli accordi strategici di lungo periodo tra la Cina e la Russia; il lento ma inesorabile spostamento degli equilibri geopolitici e finanziari da Occidente verso Oriente; le mire della Cina in merito alla “fissazione” dei prezzi dei metalli preziosi.

In questo studio prenderemo in considerazione l’evoluzione di un importante aspetto finanziario destinato a stravolgere i rapporti di forza tra Est e Ovest.

La Cina si propone al “centro” di un Nuovo Ordine Asiatico, punto di partenza di un futuro Nuovo Ordine Mondiale.

Le basi per la fondazione di un Nuovo Ordine Asiatico (economico, militare e diplomatico), furono poste nel 1996, con la costituzione dell’Organizzazione di Shangai per la Cooperazione.

Per rinforzare il suo ruolo di attore geopolitico e geoconomio regionale nell’area asiatica, la Cina ha appena costituito una Banca (Asian Investment and Infrastructure Bank – AIIB – Banca Asiatica per gli Investimenti Infrastrutturali) con un primo capitale sociale di 50 miliardi di dollari.

Con la fondazione di questo istituto di credito che finanziera’ progetti infrastrutturali nell’Estremo Oriente Asiatico, la Cina “sfida” apertamente le istituzioni finanziarie di Washington e dei suoi alleati regionali (Corea del Sud e Giappone); ovvero la Banca Mondiale e l’Asian Development Bank.

Altre 20 nazioni asiatiche hanno appoggiato l’iniziativa finanziaria cinese:

in primo luogo Singapore (alleato americano, ma che intende avvantaggiarsi dell’iniziativa finanziaria regionale cinese), poi Vietnam, Filippine, Mongolia, Laos, Cambogia, Oman, Uzbekistan, Thailandia, Sri Lanka, Qatar, Pakistan, Nepal, Bangladesh, Brunei, Kazakhstan, Malesia e Myanmar.

Per ora non hanno aderito all’iniziativa gli alleati regionali degli USA, come dicevo (Australia, Giappone, Corea del Sud e Indonesia, anche se potrebbero “entrare” nell’iniziativa bancaria cinese  in un secondo momento insieme agli USA, se l’iniziativa stessa riscuotera’  successo finanziario).

Washington e’ preoccupata (ufficialmente) che la Cina, tramite la nuova banca per gli investimenti infrastrutturale, eroghera’ prestiti senza tenere in considerazione la tutela ambientale, del lavoro e dei diritti umani.

In realta’ gli USA, sono allarmati dal fatto che la Cina – in futuro – possa essere capace di “spezzare” le alleanze che gli americani hanno intessuto regionalmente nell’arco di decenni con Giappone, Corea del Sud, India, Indonesia e Australia.

Gli USA godono ancora dello status di potenza militare nell’Estremo Oriente ma la concorrenza dell’economia cinese comincia a preoccupare le alte sfere del Dipartimento di Stato (soprattutto dopo il varo di questa banca d’investimento che competera’ direttamente con la Banca Mondiale e l’Asian Development Bank per la “raccolta” e il “prestito” di fondi infrastrutturali in Asia).

Il capitale della nuova banca (50 miliardi) e’ relativamente modesto ma i paesi “firmatari” dell’accordo e finanziatori privati possono fornire altri 50 miliardi che si aggiungeranno ai fondi gia’ collocati dalla Cina.

La AIIB potrebbe avvantaggiarsi del fatto che l’erogazione dei prestiti regionali godrebbero tempi dimezzati rispetto alla Banca mondiale e all’Asian Development Bank.

La Cina e’ gia’ componente attivo dei BRICS. Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica hanno recentemente varato una Banca alternativa al Fondo Monetario Internazionale.

Con questa iniziativa la Cina intende assumere il ruolo di “guida” economica dell’intero Estremo Oriente, estendendo la sua influenza politica ed economica in tutta l’Asia, spezzando le alleanze regionali degli USA.

Ultimamente, Singapore, alleato dell’Occidente, ha annunciato che le transazioni economiche tra il proprio paese e la Cina saranno tutte espresse in Dollari di Singapore o Yuan cinesi, abbandonando, di fatto il Dollaro Americano.

Un’altro importante passo verso l'”internazionalizzazione” dello Yuan Cinese.

Concludo: sai qual e’ il piu’ comune nome della Cina?
E’ “Zhongguo”, che significa “Paese di Mezzo” o “Impero di Mezzo” o “Terra di Mezzo”.

Nell’etimologia di questa parola il significato profondo della  strategia economica e geopolitica cinese. La Cina si considera al “centro” di una grande Asia (il Nuovo Ordine Asiatico) che a sua volta e’ al “centro” del mondo (il futuro Nuovo Ordine Mondiale).

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

Hai apprezzato l'articolo? Condividi o commentalo:

L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

1 COMMENTO

  1. Altra fantastica giornata per i titoli minerari. Ragazzi sono giorni non adatti ai deboli di cuore. Speriamo passi presto la tempesta…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qui può commentare solo chi è bravo in matematica :) Completa l'operazione.

 

 

Username
Password

Design by Andrea Leti

Leggi articolo precedente:
In un solo mese acquistato l’1% dell’estrazione mondiale di oro!

La Federazione Russa incrementa le proprie riserve auree di poco meno dell'1% della produzione annuale di metallo giallo, in un...

Chiudi