L’Orso Russo consolida le proprie riserve auree

L’ultimo rapporto rilasciato dalla Banca Centrale Russa in agosto, mostra che la Federazione ha aggiunto alle sue riserve auree 300 mila once (circa 10 tonnellate) in lingotti (grafico sotto).

russiangoldreserves

Non desta sorpresa che l’orso Russo stia espandendo le sue riserve in oro, perche’ se osservi il grafico, la Russia sta diversificando le proprie riserve auree a partire dal 2007.

E’ pero’ evidente che i nuovi venti di “Guerra Fredda” che spirano tra Occidente e Russia a causa delle tensioni in Ucraina, ha spinto la Federazione verso un’ulteriore accelerazione al rafforzamento delle proprie riserve auree.

E’ importante sottolineare che, nonostante il “sentiment” negativo (bearish) sul mercato del lingotto, gli attori globali del settore (come le Banche Centrali), stanno accumulando oro avvalendosi dei prezzi a sconto degli ultimi mesi.

E’ anche utile osservare che gli ultimi acquisti di oro da parte della Russia sono avvenuti in agosto, quando la media del prezzo dell’oro era circa di $1.297,00 per oncia (di molto superiore alle quotazioni attuali) come segnalano le statistiche della London Bullion Market Associtation; e la Russia ha acquistato questo oro nonostante la debolezza attuale della sua valuta, il rublo.

Sara’ interessante esaminare i prossimi volumi in acquisto da parte dell’Orso Russo nel mese di settembre, mese che si appresta a chiudere ai minimi di quotazione per i  prezzi dell’oro.

Anche per i prossimi anni, la Banca Centrale Russa rimane intenzionata a diversificare le proprie riserve allontanandosi gradualmente (ma inesorabilmente) da tutti i titoli di debito (titoli di Stato) dell’Occidente.

Come dicevo sopra, tra Russia e Occidente il clima e’ tornato “gelido” come ai tempi della “Guerra Fredda” e la Russia intende rispondere alle sanzioni dell’Occidente abbandonando progressivamente ogni forma d’investimento nei titoli del debito dei paesi a Ovest delle sue frontiere europee.

E’ una mossa geopolitica e geostrategica di lungo periodo che avra’ ripercussioni anche nel mercato dell’oro.

Il Wall Street Journal on-line riporta in data 20 settembre che, parlando al margine di un forum annuale finanziario a Sochi (Russia), il Ministro delle Finanze Russo, Siluanov, ha detto in modo esplicito che la Federazione e’ alla ricerca di rendimenti finanziari “alternativi”.

Siluanov ha affermato che la Russia diversifichera’ i propri investimenti nei titoli e obbligazioni del Brasile, India, Cina e Sudafrica (i cosiddetti paesi del gruppo BRICS).

Vogliamo prendere le distanze, anche finanziarie, verso i titoli del debito di quei paesi che impongono sanzioni economiche alla Russia.

Questo e’ un messaggio “implicito” inviato agli USA da parte di Siluanov che vuole farci comprendere che la Russia ha intenzione di “scaricare” sul mercato tutti i 115 miliardi di dollari detenuti in titoli del debito pubblico USA.

Tu potresti ribattermi:

Si, e’ vero, la Russia non intende piu’ finanziare il debito pubblico USA, ma 115 miliardi di dollari potrebbero essere facilmente rimpiazzati dagli acquisti della FED.

Quindi, l’impatto sul mercato, sarebbe piuttosto limitato. Questa e’ la “guerra economica” che la Russia intende muovere all’Occidente? Che razza di guerra economica e’?”

Tutto vero. Pero’ ti invito ad una riflessione piu’ approfondita della questione.

Quando il Ministro delle Finanze Russe, Siluanov, affermava che la Russia avrebbe preso in considerazione l’acquisto di titoli del debito e obbligazioni dei BRICS, intendeva titoli di compagnie petrolifere ed energetiche di questi paesi.

E questi titoli, hanno un “rating” molto piu’ basso dei titoli di Stato USA. Sono titoli sicuramente piu’ rischiosi, in termini di solvibilita’, dei titoli del debito pubblico a stelle e strisce, anche se i rendimenti sono  piu’ appetibili.

Io ritengo (e’ una mia opinione personale) che la Russia non intenda diversificare tutti gli eventuali ricavi della vendita dei titoli americani in titoli delle compagnie energetiche dei BRICS.

I russi sono dei fini esperti strateghi, e utilizzano la guerra economica e finanziaria per le proprie finalita’ a lungo termine. Non sono degli ingenui.

Il Ministro delle Finanze, Siluanov, non ha esplicitamente voluto rivelare esattamente verso quali assets la Russia intendera’ diversificare i propri investimenti. E ha gettato un po’ di polvere negli occhi ai giornalisti che lo intervistavano.

Credo che la Russia, invece, investira’ gran parte dei 115 miliardi di dollari acquistando oro fisico perche’ questo le consentira’ di non assumersi alcun rischio finanziario di controparte.

Magari ne acquistera’ per 100 miliardi, e 15 li destinera’ verso i titoli dei BRICS.

La Russia, in questo modo, potra’ rinforzare le quotazioni del rublo ed evitare, a sua volta, una “guerra finanziaria” contro la sua valuta (che e’ gia’ in atto, del resto).

Lo sai che se la Russia decidesse di vendere in blocco i titoli del debito USA e investire 100 miliardi di dollari in oro fisico, essa potrebbe acquistare tutte le once d’oro finora estratte quest’anno?

Io credo che le tensioni geopolitiche in Ucraina, e tra la Russia e l’Occidente, siano lungi dall’essere risolte.

E anche se i “mercati” stanno tentando di ignorare questo nodo geo-strategico internazionale rimane il fatto che tutto questo costituisce un fattore finanziario e geopolitico da non sottovalutare.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

Hai apprezzato l'articolo? Condividi o commentalo:

L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qui può commentare solo chi è bravo in matematica :) Completa l'operazione.

 

 

Username
Password

Design by Andrea Leti

Leggi articolo precedente:
La Cina apre il mercato dell’oro agli investitori stranieri

La Cina ambisce a determinare il prezzo dell'oro in yuan e a fare della sua moneta una valuta globale. Per...

Chiudi