L’oro è davvero un bene rifugio? 3 falsi miti da sfatare

oro-bene-rifugio

Non sai perchè, non sai chi te l’ha detto e non sei sicuro se sia vero.

Ma una cosa è certa:

la leggenda che l’oro è un bene rifugio ha colpito anche te.

Ed allora mettiti comodo in poltrona.
Stai per fare un viaggio che ti porterà dentro la leggenda.

Qui c’è la mia promessa.
Entro la fine di questo articolo:

  1. scoprirai quali sono i 3 falsi miti sulla relazione tra oro e beni rifugio
  2. scoprirai SE l’oro è davvero un bene rifugio
  3. ed in più, condividerò con te quando è che l’oro diventa un buon investimento

Sei pronto?
Let’s go.

Il mondo della comunicazione è anche (e soprattuto) fare notizia.
E senza ombra di dubbio, ci sono titoli che fanno notizia.
Uno di questi è:

L’oro NON E’ un bene rifugio“.

Sai perchè questo titolo funziona?

Perchè:

  1. anche se non è ben chiaro perchè sia un bene rifugio,
  2. anche se non sai chi te l’ha detto per la prima volta
  3. ed anche se non sei completamente sicuro che questo sia vero

per qualche strano motivo la tua mente sa che l’oro è un bene rifugio.
Esatto. Lei lo sa. Ma ti dirò di più.

Quella dell’oro come bene rifugio è una conoscenza che si tramanda da centinaia di anni.

Si tratta di un’informazione talmente acquisita che quando provi a metterla in discussione fa molta notizia.

Se a metà 2015 ti facevi un giro per la rete (in realtà puoi farlo anche ora) avresti trovato vari articoli che facevano notizia in questo modo:

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Forse faremmo bene a metterci tutti d’accordo perchè credo ci sia molta confusione su cosa sia un bene rifugio.

Infatti, studiando la psicologia degli investitori in oro ho notato che esistono 3 miti sulla correlazione tra l’oro e il bene rifugio.

3 falsi miti sulla relazione tra oro e bene rifugio


1) Il mito della “salita infinita”
C’è chi pensa che un bene rifugio debba sempre salire di prezzo. E se questo non succede per qualche giorno, allora non siamo più davanti ad un bene rifugio.

Se questo è anche il tuo pensiero, sei davvero fuori pista perchè non esiste nessun investimento che possa salire di prezzo ogni santo giorno.

Quindi cancella dalla tua mente questo pensiero e passa oltre.

2) Il mito del “può scendere ma non troppo”
Questi personaggi sono davvero curiosi. Sono coloro che in base a considerazioni del tutto personali, decidono che l’oro non è più un bene rifugio se scende troppo di prezzo.

Per molto tempo queste persone ritengono che l’oro sia un bene rifugio.
Ma ad un certo punto accade una cosa alquanto bizzarra.

Infatti, appena qualcosa va storto e il prezzo dell’oro scende oltre la loro massima soglia di sopportazione, questi personaggi si lamentano, sostenendo che in realtà l’oro magicamente non sia più un bene rifugio.

La massima soglia di sopportazione corrisponde a quel livello di perdite – del tutto personale – oltre il quale ti senti un cretino ad aver investito in oro.

Ehm… Dai stiamo parlando seriamente? Smettila di scherzare.
Tu sai spiegarti come quantificare “la massima soglia di sopportazione”?
Sicuramente no. Allora come potrebbe farlo qualcun’altro?

Ad esempio per me potrebbe trovarsi su livelli di ribasso del -10%, per qualcun altro potrebbe collocarsi su ribassi del -30%, e per altri potrebbe significare qualsiasi altra cosa.

Chi ha ragione?
Quando è che l’oro è un bene rifugio, e quando non lo è?
Mistero della fede.

3) Il mito delle “notizie negative”
Questo è il mito più infame. Perchè è quello che si intrufola più facilmente nella mente degli investitori. Ed è anche il più difficile da cancellare.

La leggenda narra che l’oro, in quanto bene rifugio, debba SEMPRE (e sottolineo SEMPRE) salire di prezzo quando si verifica una delle seguenti situazioni:

  1. i mercati azionari crollano
  2. falliscono Banche, Stati e/o grandi istituti finanziari
  3. si verificano eventi negativi come guerre, attacchi terroristici e tutto ciò che crea panico e paura

Se sei infetto anche tu da questo mito, c’è un unico modo per uscirne fuori e tornare nel mondo reale:

accettare che il mondo è un gioco in termini relativi e non assoluti.

Un oggetto cambia a seconda dell’angolazione dal quale lo osservi.
Una moneta cambia a seconda del lato che stai guardando.
Una news di Borsa cambia a seconda dell’interpretazione che la gran parte degli investitori gli attribuisce.

E proprio in merito a quest’ultimo punto che voglio soffermarmi. Si, perchè proprio la crisi degli ultimi anni dovrebbe lasciarti un importante insegnamento.

Dalla fine del 2008, cioè da quando le Banche centrali hanno iniziato a pompare miliardi di nuovo denaro nell’economia mondiale, abbiamo assistito ad una scena alquanto “assurda” sui mercati finanziari.

Una scena ancora più assurda:

  1. se ti ostini a guardare il mondo da un unico punto di vista
  2. se pensi che il mondo (e i mercati) siano un gioco in termini assoluti e non relativi
  3. se osservi la moneta sempre dallo stesso lato.

Infatti da fine 2008 (e per molti anni a seguire) i mercati hanno voltato faccia.
Ed hanno preferito osservare la medaglia dall’altro lato.

E così, è successo che dinanzi a numeri che comunicavano un aumento della disoccupazione (che significa più persone lasciate a casa senza lavoro e meno denaro da far girare nell’economia) i mercati azionari siano ugualmente saliti di prezzo.

Cioè dinanzi ad una news apparentemente molto negativa i mercati azionari rispondevano con grandi rialzi?

Come è stato possibile?
E’ accaduto perchè gli investitori hanno letto in questo modo la news:

  1. un aumento della disoccupazione è un segnale negativo per l’economia
  2. per questo motivo le Banche centrali interverranno sui mercati con piani di supporto
  3. grazie al loro intervento, i mercati azionari saliranno di prezzo

Bella vero?

Cambia il modo di pensare (cambia l’interpretazione) e cambia la realtà.

Nel Vangelo Giovanni ha riportato delle righe che sono passate alla storia. Eccole:

In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.

In principio era il verbo (cioè le parole).
Le parole che dici (e che ti dici) diventano la tua realtà.

Ma le parole sono precedute dal pensiero.
Perchè prima di parlare pensi (ehm… ok questo forse non vale proprio per tutti… ).

Roy, vuoi dire che se tante persone pensiamo o interpretiamo la stessa cosa nello stesso momento, siamo in grado di trasformare questo pensiero in realtà? 

Sì, è esattamente ciò che penso.
La materia deriva dal pensiero.

Del resto non è forse vero che ogni singolo oggetto intorno a te, prima di esser stato creato è stato pensato?

La tavola? La sedia? Il pavimento?
Pensieri di qualche uomo che sono stati trasformati in realtà (in materia).

Ritornando ai mercati finanziari e all’oro in quanto bene rifugio, a questo punto dovrebbe essere più chiaro che NON SEMPRE l’oro deve salire di prezzo dinanzi a news apparentemente negative.

Piuttosto tutto dipende dal pensiero dominante e dall’interpretazione che i grandi investitori attribuiscono a quella news.

Di nuovo: se cerchi “l’assoluto” nei mercati finanziari, potresti rimanere molto deluso. Perchè i mercati finanziari sono un gioco in termini relativi e non assoluti.

A questo punto potresti domandarti:

ok Roy, ma allora cosa è un bene rifugio?

Aspettavo questa domanda.
Sei pronto per conoscere la rivelazione più sconvolgente?

Non esiste alcun tipo di investimento che possa essere
sempre e comunque considerato un bene rifugio!

Al contrario, sui mercati si verifica una vera e propria “staffetta” fra diversi investimenti percepiti dagli investitori come beni rifugio.

Tra questi investimenti ci sono:

  1. i titoli di Stato dei paesi percepiti come più solidi (ad oggi USA e Germania)
  2. la valuta che domina il mondo (ad oggi ancora il Dollaro USA)
  3. l’ORO

A seconda della fase di mercato e a seconda del pensiero dominante, durante le fasi di panico dei mercati vedrai che uno (o più) di questi investimenti si apprezzeranno di valore.

Ma non devi credere sulla parola a quel che ti sto dicendo.
Verificalo tu stesso osservando i mercati finanziari durante le prossime fasi di panico.

Il meglio deve ancora venire…

Se sei ancora con me a questo punto dell’articolo, probabilmente ti sarai già portato a casa molti spunti utili sul funzionamento dei beni rifugio.

Eppure il meglio deve ancora venire perchè stiamo per aggiungere un nuovo tassello al nostro puzzle.

Poco fa abbiamo visto che:

  1. i titoli di Stato dei paesi percepiti come più solidi (ad oggi USA e Germania)
  2. la valuta che domina il mondo (ad oggi ancora il Dollaro USA)
  3. e l’ORO

sono 3 forme di investimento che attirano capitali durante le fasi di panico dei mercati finanziari. Sono i cosiddetti beni rifugio.

Abbiamo anche visto che queste forme di investimento possono dimostrare qualità di bene rifugio in modo alternato. Potrebbero infatti esserci delle fasi di panico in cui solo l’oro sale di prezzo e le altre due scendono. Oppure fasi in cui avviene l’inverso.

Queste forme di investimento, nel breve termine, si interscambiano nel ruolo di bene rifugio.

E detta in questi termini sembra che per l’investitore non vi sia differenza fra Oro, Dollari Usa e Titoli di stato. Ma ti avevo promesso che il meglio doveva ancora venire e mantengo sempre le promesse.

Esiste infatti un modello di comportamento che gli investitori seguono da centinaia di anni durante le fasi di depressione economica.

Grazie a questo modello di comportamento, puntualmente verificatosi in tutte le più grandi depressioni del passato, oggi hai una mappa da seguire per la fase di turbolenza economica che stiamo vivendo.

E’ come aprire una finestra sul futuro e vedere ciò che arriverà alla fine della Depressione economica che stiamo vivendo.

Grazie a questa conoscenza potrai prepararti al meglio e farti trovare pronto ad ogni turbolenza finanziaria.

La Piramide di Exter

Abbiamo visto che nel breve termine non vi è differenza fra le varie forme di investimento che assumono la qualità di beni rifugio.

Ma questo vale anche nel lungo termine?

All’inizio dello scorso secolo, studiando la storia dei mercati finanziari e in particolare le cause che avevano portato alla Grande Depressione del 1929, un membro del Consiglio dei Governatori della Federal Reserve portò al mondo lo schema di comportamento che gli investitori hanno seguito per secoli di storia durante le fasi di depressione economica.

JohnExterQuesto schema di comportamento individua il cammino che fa il denaro durante le fasi storiche in cui regna la paura e l’incertezza.

Il suo nome era John Exter e ciò che ha lasciato alla storia è quella che, a distanza di 100 anni, viene conosciuta e ricordata come la Piramide di Exter.

Eccola in questa immagine:

Piramide di Exter originale

Questa piramide indica come si sposta il denaro durante le fasi di depressione economica.

Si parte dall’alto e si va verso il basso.

In alto alla piramide ci sono quegli investimenti che attraggono denaro nel momento in cui la depressione ancora non si è infiltrata nella società.

Poi, con l’aggravarsi dell’economia, gli investitori tendono a spostare il loro denaro verso gli investimenti che si trovano sui gradini successivi della piramide.

Con il passare del tempo la Piramide di Exter è stata perfezionata e ampliata.

Ho conosciuto per la prima volta la nuova Piramide di Exter sul sito LongWawe Group.
Eccola tradotta in Italiano:

piramide-John-Exter-in-italiano

La Piramide di Exter rappresenta una discesa del denaro verso la sicurezza.
O in altre parole, la Piramide di Exter rappresenta una corsa verso i beni rifugio.

Non è un caso che in fondo alla Piramide ci siano proprio i Titoli di Stato USA, i Dollari USA e infine l’ORO. Sono gli strumenti in cui confluisce il denaro durante le fasi di paura sui mercati.

Ma questi 3 diversi beni rifugio NON SONO UGUALI.

Infatti, è ciò che si trova in fondo alla Piramide che rappresenta il bene rifugio per eccellenza.

Ciò a cui (da secoli) tutti fanno riferimento quando lì fuori le cose sono divenute davvero complicate.

Chiaramente, parlo dell’ORO.

Quindi anche se nel breve periodo ci sono varie forme di investimento che, in base all’interpretazione e agli interessi degli operatori si scambiano il ruolo di bene rifugio, nel lungo periodo la visione degli investitori è molto chiara.

Quando le cose si fanno serie per davvero, allora il mondo ha una risposta alla domanda:

l’oro è davvero un bene rifugio?

E la risposta è SI, SI e ancora SI.

Dunque:

  1. anche se non era ben chiaro perchè l’oro veniva ritenuto un bene rifugio,
  2. anche se non ricordi chi te l’abbia detto per la prima volta
  3. ed anche se fino ad ora non eri completamente sicuro che questo fosse vero

adesso finalmente sai perchè quella dell’oro come bene rifugio è una conoscenza che si tramanda da centinaia di anni.

A che punto della Piramide siamo oggi?

transizione-verso-oroFino al 2012 i titoli di Stato Usa hanno attirato molto denaro. Poi tra il 2013 e il 2014 è avvenuta la transizione verso il Dollaro Usa.

Da metà 2014 ad oggi il denaro e la percezione degli investitori si trovano sul penultimo gradino della Piramide di Exter.

Questo significa che da oltre un anno è il Dollaro Usa a farla da padrone come bene rifugio.

Il prossimo step è l’ORO. Ed è esattamente qui che confluiranno miliardi di capitali in cerca di rifugio, quando nei prossimi anni perderanno
la fiducia nei Dollari (ndr. nella valuta dominante).

Esattamente come è accaduto durante le Grandi Depressioni documentate della storia.

Arrivato a questo punto dovrebbe davvero essere più chiaro il significato di “oro bene rifugio”.

Porta con te questa conoscenza e diffondila con le persone che ritieni siano pronte a capire. C’è n’è bisogno perchè sono ancora troppo poche in Italia le persone che condividono il seme di questa conoscenza.

Inoltre, arrivato a questo punto potresti desiderare di approfondire come investire in oro nell’esatto periodo storico che stiamo vivendo.

A tal proposito,

  1. Se vuoi scoprire come investire in oro per proteggere i tuoi risparmi e cambiare il tuo destino finanziario
  2. se desideri conoscere come e dove acquistare oro e argento fisico ai prezzi più bassi d’Europa facendo leva sui rivenditori più affidabili che ci sono sulla piazza
  3. se non sai come scegliere tra vari tipi di monete e lingotti
  4. e se non sai dove conservarli (e perfino come rivenderli)

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Conoscenza è sicurezza.
Roy Reale

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L'autore: Roy Reale

L'intera storia della scienza è stata una graduale presa di coscienza del fatto che gli eventi non accadono in un modo arbitrario ma che riflettono un certo ordine sottostante. E' mia ferma convinzione che questo ordine sia presente anche nei mercati finanziari. Ciò che mi muove sono la sete di verità e la voglia di andare a fondo nell'approfondire il codice che dà ordine ai mercati.

12 COMMENTI

  1. complimenti per i contenuti sempre molto chiari.

    Ho un investimento in oro fisico ma se il dollaro dovesse crollare, come molti predicono, anche il mio investimento, visto che se necessario lo monetizzerei in euro, crollerebbe. Quali sono le tue previsioni?

    • Al momento l’oro in Euro regge ancora.
      Il suo minimo risale al 31 Dicembre del 2013.

      I numeri che estraggo dalle mie ricerche indicano buone probabilità di vedere un nuovo minimo in Dollari.

      Se hai comprato con l’intento di tenere il tuo oro per almeno 2/3 anni, resterei molto tranquillo. Il meglio è avanti a noi e partirà dal 2016. Sia in Euro che in Dollari.

  2. Carissimo Roy, seguo te e il tuo lavoro da almeno 3 anni e trovo i tuoi articoli e studi sempre molto puntuali e pertinenti. Sul tema “oro bene rifugio o meno” ritengo i catastrofisti solo degli investitori “mordi e fuggi” che agiscono di pancia e vorrebbero sempre e solo guadagnare nel breve/brevissimo vagando sui mercati in cerca dell’investimento perfetto (nella loro testa).
    Vorrei anche aggiungere una considerazione al tuo articolo: non dimentichiamoci che, al di la dei momenti di mercato e degli sbalzi del sentiment di milioni di investitori, i vari QE della FED (ma non solo, aggiungiamo anche BOJ e BCE più di recente) hanno introdotto turbative pesantissime (anche non considerando possibili manipolazioni fraudolente) che hanno provocato fluttuazioni anche short che poco hanno a che vedere con il mercato reale.

    Un saluto G

    • Quoto Gianluca.

      E aggiungo che la manipolazione al ribasso dei prezzi dell’oro non può durare per sempre.

      Nessun politico o banchiere centrale può sovvertire la Legge Naturale del libero mercato. Prima o dopo saranno chiamati a regolare il conto.

  3. Per coerenza:
    dicevi che il rapporto dollaro/euro arrivava alla parità. Ma non sarà così.
    Se anche così fosse il rafforzamento del dollaro provocherebbe un calo delle quotazioni dell’oro, quindi consigliare l’acquisto di oro non sarebbe una cosa buona da fare.
    Invece il dollaro si indebolirà, perchè non ci sarà un aumento dei tassi Usa che in prossimità delle presidenziali porterebbe ad un indebolimento dell’economia statunitense.
    Non è mai avvenuta una tal cosa nell’imminenza delle elezioni Usa, per cui…

    le conclusioni sono semplici:
    l’aumento dei tassi non avverrà, come scrissi mesi fa, il dollaro si indebolirà (favorendo l’economia Usa), quindi l’oro (e soprattutto l’argento) vedranno le loro quotazioni crescere.

    • Se queste conclusioni si avverano (e potrebbe darsi, non dico di no), ne vedremo delle belle.

    • Ciao Roberto.

      In questo articolo ho condivido gli studi e i numeri che indicano perchè EuroDollaro (come target minimo del ribasso iniziato nel 2014) arriverà sulla parità:
      https://deshgold.com/previsioni-euro-dollaro-come-conoscere-futuro-del-cambio/

      Si tratta di probabilità, come tutto ciò che riguarda i mercati finanziari. E da questi dati ricavo che queste probabilità siano ancora molto alte.

      Per quel che riguarda l’oro:

      a. in Euro il minimo è stato fatto il 31 Dicembre del 2013, quasi 2 anni fa. La spinta forte ripartirà con il 2016.

      b. in Dollari chi ti dice che il minimo definitivo sia stato quello di questa estate?

      c. in termini di potere d’acquisto, se guardiamo al rapporto tra Oro e Dow scopriamo che il trend di riapprezzamento dei metalli preziosi sull’azionario è già ripartito.

  4. Ciao Gennaro,
    non vedo ancora pubblicato il mio commento a cui avete risposto, comunque vi rispondo qui.

    Innanzitutto siete solo da apprezzare per il lavoro che state svolgendo, e che spesso vi ha attirato solo critiche.
    Giustamente parlate di cicli… tranquilli tutti che il dollaro non arriverà alla parità con l’euro, o addirittura a 0,80 come volevano farvi credere …
    che oro e argento siano sui minimi non c’è poi dubbio, ma questo vale solo se si crede che il ciclo del dollaro forte sia finito.
    Appunto un po’ di coerenza… non può esserci un trend al rialzo dei preziosi con un trend al rialzo del dollaro.
    Solo questo volevo dirti, perchè a volte mi è parso che consigliavi di acquistare oro pur vedendo un trend al rialzo del dollaro, il che, appunto, è incoerente.
    Ciò non toglie nulla al tuo buon lavoro, anzi… PREZIOSO.
    Saluti cari

    • Roberto grazie per l’apprezzamento. E’ un piacere confrontarsi insieme perchè così si impara e si cresce più velocemente.

      A tal proposito ci tengo a dirti che non sono d’accordo con la tua visione tra Dollaro Usa e Oro.

      Ritieni che “non possa esserci un trend al rialzo dei preziosi con un trend al rialzo del dollaro. ”

      Anche se questo può valere per la gran parte del tempo, purtroppo NON E’ sempre vero.

      Il mio punto di vista è che se cerchi “l’assoluto” nei mercati finanziari, potresti rimanere molto deluso. Perchè i mercati finanziari sono un gioco in termini relativi e non assoluti.

      Ad esempio, prova ad aprire un grafico di lungo termine del Dollaro e dell’oro, e guarda cosa è accaduto da fine 2009 fino a metà 2010 quando il Dollaro si è apprezzato in modo fortissimo.

      Ti accorgerai che mentre il Dollaro si rafforzava, l’oro volava di prezzo. E la stessa cosa è successa anche nel 2004 e nel 2005.

      Magari questa precisa fase di mercato sta seguendo maggiormente la correlazione tra Dollaro forte e Oro debole…

      …ma ritenere che questo debba obbligatoriamente esser sempre così – e che non possa cambiare da un giorno all’altro – è un grave errore di valutazione.

      Detto questo, dai dati che rilevo oggi non credo l’oro in dollari abbia fatto il suo minimo. Il punto è che noi siamo Europei e la nostra moneta è l’Euro.

      Poi puoi sempre sederti sul cash, che in questa precisa fase è una scelta più che saggia. Ma sappi che più andiamo avanti e più aumenta il rischio che da un giorno all’altro gli operatori non venderanno più oro fisico per troppa domanda e scarsità di offerta.

      Oppure potrebbero decidere di venderlo a prezzi sostanzialmente più alti a quelli battuti dal mercato finanziario.

      Le valutazioni da fare sono diverse e non possono essere rilegate semplicemente ad un: “il prezzo dell’oro in dollari sta scendendo o sta salendo”.

  5. Come spesso, pertinente articolo d’autore, tratto dalla storia 🙂
    Avanti popolo! (chi si immagina “il colore” della scena di questo fine decennio ?..)

    Saluti, Davide

  6. vedo che con l’oro come bene rifugio hai messo anche le azioni minerarie. E’ un lapsus oppure ne sei convinto…..un saluto

    • In origine Exter non considerò le azioni minerarie.

      Altri ricercatori, avendo oggi più dati a disposizione, si sono accorti che quando avviene la corsa all’oro si verifica anche una corsa ai titoli azionari delle società più solide che estraggono oro dalle miniere.

      E’ per questo motivo che nella nuova versione – in fondo alla piramide – trovi anche le azioni minerarie.

      NOTA: La Piramide mostra il cammino che fa il denaro durante le fasi di Depressione Economica. Se quindi isoliamo il tempo alle sole fasi di Depressione, la Piramide ti dice quali sono i beni che funzionano come beni rifugio.

      Con la tua osservazione hai risaltato un altro aspetto molto importante. Che è L’ARCO TEMPORALE su cui consideri un bene rifugio.

      Se infatti al posto di isolare l’arco temporale alle sole fasi di Depressione economica, prendi in considerazione tutto il tempo che sia mai esistito sui mercati finanziari, allora un altro elemento viene fuori per distinguere l’oro dai Titoli di Stato, dalla valuta predominante (in questo caso i Dollari) ed anche dalle azioni minerarie.

      Si tratta del privilegio di mantenere inalterato il tuo potere d’acquisto nel corso dei secoli.

      Mi spiego meglio.

      Pensa che con un grammo d’oro, ad inizio 1900, era possibile sfamare una famiglia intera per un giorno.

      A distanza di oltre 100 anni, ancora oggi un grammo d’oro permette di sfamare una famiglia intera per un giorno.

      Da 2000 anni e più, nonostante le oscillazioni di breve termine, l’oro mantiene inalterato il potere d’acquisto di chi lo conserva.

      Questa qualità è una prerogativa dell’oro.
      Il che lo eleva a bene rifugio per eccellenza.

      Perchè lo è in periodi di crisi, ma lo è anche considerando orizzonti temporali molto più ampi.

      Prova a calcolare il valore di 1 Dollaro nel 1900 con il valore che la stessa banconota ha oggi, e scoprirai che la perdita di potere d’acquisto è stata tremenda.

      Prova a cercare molte aziende del settore minerario che operavano nel 1900 e controlla se le stesse aziende sono ancora operative al giorno d’oggi, e scoprirai che non v’è più traccia.

      L’oro è eternità.

      E’ come una cassaforte che piuttosto che conservare il valore nominale del tuo denaro, si preoccupa di preservare il potere d’acquisto.

      Questa cassaforte non bada alla “carcassa fisica” del denaro. Piuttosto protegge la sua anima, cioè il suo potere d’acquisto.

      Grazie perchè con la tua intelligente osservazione mi hai permesso di chiarire questo importante aspetto.

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