Ora arriva il bello

Mi volto indietro e mi accorgo che quasi 5 anni sono passati.
Certo che e’ pazzesco questo tempo. Ti sfugge di mano e non te ne rendi conto.

Era il Maggio del 2010 quando conobbi per la prima volta Francesco Carbone.
Ricordo come fosse oggi la prima volta che atterrai su Usemlab.com.

Conoscere Francesco – il suo pensiero e i suoi testi – e’ stata una delle esperienze piu’ importanti e significative della mia formazione finanziaria degli ultimi 9 anni.

Ricordo come fosse oggi quell’annuncio su Usemlab:
“se sei uno studente universitario scrivimi, ti inviero’ in regalo una copia del mio libro Prevedibile e Inevitabile.”

Ero ancora al terzo anno di Banca, finanza e mercati finanziari.
Gli scrissi…

Ieri, dopo 6 mesi di assenza, Francesco e’ tornato a scrivere fra le pagine di Usemlab.
Se desideri comprendere a fondo come funziona il sistema economico e monetario in cui viviamo, DEVI seguire Francesco ed iniziare a leggere i suoi libri.

Spesso si cercano grandi maestri oltreoceano.
Come se i grandi talenti – per qualche strano motivo – debbano essere sempre lontani da noi.

La mia fortuna e’ stata quella di conoscere presto questo grande maestro.
Francesco Carbone per me e’ stato – ed e’ – uno dei 3 grandi maestri italiani che mi hanno avviato e accompagnato nel mio percorso di conoscenza sui mercati finanziari.

Ah, ho dimenticato di dirti che il libro Prevedibile e Inevitabile mi arrivo’ dopo qualche giorno. Lo divorai in poco tempo. Quel testo, in un colpo solo, e’ riuscito a farmi fare chiarezza su numerose dinamiche del mondo economico e finanziario.

prevedibile-inevitabile

Non dimentichero’ mai il tuo gesto Francesco. Grazie.

[Guess post] Questo che segue e’ il nuovo articolo pubblicato su Usemlab a questo indirizzo.

Difficile dopo un lungo periodo di assenza riassumere tutto quanto è avvenuto in questi ultimi mesi. Ci proverò stringendo all’osso ogni argomento, ripromettendomi di riesaminare in dettaglio con futuri articoli ciascuno di essi.

Gli operatori istituzionali sul mercato obbligazionario hanno continuato per mesi a fare front running alle banche centrali, in altre parole hanno continuato ad acquistare titoli a rendimenti ridicoli, nella speranza di rivenderli alle banche banche centrali a prezzi più alti. La strategia ha funzionato e pagato bene, visto che anche Draghi ha finalmente sparato il bazooka da oltre un trilione di euro (ricordate che ho sempre detto? gli esploderà in faccia, e così sarà). E il bello comincia quindi proprio adesso. Con oltre 3.5 trilioni di obbligazioni a rendimenti reali negativi, gran parte delle quali emesse da paesi praticamente falliti, siamo davvero vicini all’endgame delle banche centrali. Tutto sembra ancora sotto controllo, ma i banchieri sono definitivamente schiacciati in un angolo dal quale non potranno più uscire.

Le borse sono salite ancora spinte da rendimenti zero o negativi e, insieme ai bond, giorno dopo giorno hanno gonfiato la più grande bolla finanziaria di tutti i tempi. Un gran problema per tutti i trilioni di risparmi in giro per il mondo che devono turarsi il naso e comprare titoli finanziari a prezzi folli. Se ancora pensate che non ci possa essere una situazione peggiore del 2008, vi sbagliate di grosso. Le banche centrali hanno creato un caos ancora maggiore e finiranno con il distruggere, insieme al sistema economico e sociale, anche se stesse. Peraltro da quando il QE americano è finito la borsa americana ha smesso di salire a dimostrazione di una dipendenza ben marcata tra il primo e la seconda: no money, no party.

L’economia reale è in stallo quasi ovunque. Più i dati escono negativi più le borse reagiscono positivamente nella speranza che per ovviare alla stagnazione economica le banche centrali pomperanno ancora più droga monetaria. Il delirio del 2008 al confronto era davvero ben poca cosa. Peraltro mentre le teste parlanti dei tiggì raccontano tutte le balle possibili sugli stimoli monetari (combattere la deflazione, stimolare la ripresa), la verità è che ogni trilione cacciato sui mercati per comprare titoli spazzatura è un furto indiretto nelle nostre tasche. Il QE di Draghi praticamente costerà 2000 euro ad ogni cittadino europeo. Una confisca pesante che beneficierà banche, gruppi di potere, classe politica. I soliti noti insomma, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e l’1% possiede oramai il 50% della ricchezza reale, tutti gli altri rimangono a secco e cominciano davvero a sentirsi come rane bollite senza via di scampo. L’inevitabile breakdown sociale è solo questione di tempo. Non succede “gnente” finché non succederà tutto in una volta.

Mentre i prezzi di tante materie prime crollano per assenza di domanda, illudendo i poveri allocchi di essere in deflazione di prezzi (cosa peraltro positiva per le nostre tasche), guidate dal prezzo del petrolio la cui caduta catastrofica pare essere più un mezzo per tagliare le gambe alla Russia ed altri paesi che dipendono da materie prime e risorse naturali, l’oro sembra aver finalmente messo un bel bottom e pare oramai entrato in un’altra fase rialzista. Mi stupisco solo come non si sia mosso prima visto che tutto quanto sta succedendo era prevedibile da tempo. Non credo ci vorrà molto per rivederlo sui massimi anche contro l’Euro, mentre su tante valute oramai segna record dopo record da diverse settimane. Inutile dire che le banche centrali faranno come sempre di tutto per metterci un tappo, giusto per tenere sempre rotto il miglior barometro della loro follia monetaria della quale pochi economisti mainstream, a cui è rimasto un filo di dignità, osano parlare.

E infine qualche parola sul Bitcoin il cui esperimento sembra oramai volgere al peggio. Il sogno di libertà che il bitcoin sembrava poter promettere a me sembra già finito (e non porterà alcuna rivoluzione purtroppo). Ho continuato a seguire il mercato della valuta digitale sempre da vicino e la caduta di prezzo non solo è frutto di una drammatica assenza di adozione (vitale per la sopravvivenza del bitcoin), ma nasconde anche tante altre magagne che potrebbero gettarlo definitivamente in una spirale mortale (nella quale sta già con mezza gamba). E’ chiaro con il senno di poi che la salita di prezzo del 2013 era frutto di mega pump and dump orchestrato dal panzone di MtGox, Mark Kerpeles. Ad oggi il Bitcoin si è dimostrato essere lo schema di ponzi personale di questo figuro che a conti fatti si è messo in tasca mezzo miliardo di dollari, gabbando migliaia di persone, e passandola praticamente liscia. Il bitcoin continua ad alimentare investimenti consistenti (potenzialmente enormi malinvestment indotti da un prezzo elevato), e potrebbe anche sopravvivere grazie alle innovazioni che potenzialmente è in grado di introdurre, ma non credo realizzerà mai il sogno libertario di offrire una moneta privata libera in competizione con quella statale. Spero ancora di sbagliarmi e mi auguro che il crollo a 160 dollari di due settimane fa abbia costituito la capitulation finale.

Dopo questo breve flash mi riprometto di riprendere a scrivere con la frequenza di un tempo, gli spunti non mancano davvero, ogni giorno il mio feed di twitter mi fa leggere cose sempre più folli e assurde intorno a questo mondo alla rovescia che le banche centrali hanno gettato nel caos. C’è voluto tanto tempo, più di quanto potessi razionalmente immaginare, ma il bello (o il brutto) comincia adesso. La capitulation della banca centrale svizzera di inizio anno è solo il primo segnale di una progressiva perdita di controllo sul sistema da parte di un manipolo di pianificatori centrali sempre più arroccati nella propria indisputata arroganza. Non avremo alcuna chance di tornare su un sentiero di prosperità e benessere finché non verranno obliterati dal caos che hanno creato.

Francesco Carbone

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Roy Reale

L’intera storia della scienza è stata una graduale presa di coscienza del fatto che gli eventi non accadono in un modo arbitrario ma che riflettono un certo ordine sottostante. E’ mia ferma convinzione che questo ordine sia presente anche nei mercati finanziari. Ciò che mi muove sono la sete di verità e la voglia di andare a fondo nell’approfondire il codice che dà ordine ai mercati.

10 COMMENTI

  1. Vorrei soltanto dei chiarimenti. A Rick vorrei chiedere:Ieri, tra le varie notizie che scorrevano nei titoli del tg, ho notato che vi era una antitesi, o forse non ho ben compreso io il nesso logico. In una vi era scritto:deflazione ai massimi storici; in un’altra: aumenta il prezzo del carrello della spesa. La seconda non dovrebbe significare un indice di inflazione(quella reale e non il paniere preso da loro come riferimento)?E quindi quale è la notizia a cui credere visto che scorrevano una dopo l’altra?Inoltre a Gennaro: non ho ben compreso il fatto che il QE di Draghi ci costi 2000 euro a testa, vuol dire che vi sarà una svalutazione dell’euro pari a 2000 euro a persona o intesa come tasse aggiuntive per finanziare il QE?Inoltre vorrei chiedere a Filomeno se può essere giusta la mia osservazione che l’oro stia salendo attualmente sopra i 1320 usd e l’argento sotto i 19 usd. Grazie a tutti e che l’oro e l’argento salgano sempre fino al cielo!

  2. Buongiorno ma mi chiedo con tutti questi avvenimenti politici finanziari e di guerriglie in varie parti del mondo vedo i metalli preziosi perdere terreno domanda come e\’ possibile questo?

    • “Gestione del rischio”, quando la volatilità aumenta, a causa di crisi politiche o finanziare chi opera nei mercati è praticamente obbligato a gestire il rischio attraverso delle opzioni.
      In pratica, con una mano si acquista oro fisico e con l’altra si vendono options call (nota bene, ho detto options non futures) incassando un premio.
      E quindi si assiste ad un movimento laterale entro un trading range che può durare anche alcuni mesi tra una rollata da uno strike all’altro, il ché tende a stabilizzare il prezzo.
      Per maggiori info cercare “hedging indiretto” su google.

      N.B. è roba da professionisti.. uomo avvisato!

  3. …..infatti la mia risposta a me stesso a questa domanda che continuo a farmi é: vedrai quando le cose si calmeranno il tuo oro comprato ai massimi sará come l oro di chi ha comprato nel \’80 ed é andato in pari dopo più di 20 anni….beh dai il 2035 non é lontano….poi altri 5-10 anni per guadagnare qualcosina….ah cavoli, ma non ho fatto i calcoli con la mia etá….beh allora i miei figli avranno quello che non ho avuto io….che tristezza di mondo….non é sarcasmo, ma incazzatura verso questo mondo corrotto e finto….ma si sa che per salvarsi bisogna sempre seguire la massa e mai andarci contro…..ma ho provato questa volta a fare il contrario….beh é andata male

  4. Premetto che sono molto confuso. Condivido che la logica ci dovrebbe dire che non siamo messi troppo bene, anche ma non solo, a causa delle continue politiche monetarie super-espansive delle banche monetarie di mezzo mondo. Ma, fotografando quanto i media ci dicono oggi, il prezzo del petrolio ricomincia a salire, le vendite di automobili sono ai massimi rispetto a quelle degli ultimi anni come quelle dei telefonini di ultima generazione etc. Il quadro che ci viene dipinto è quello di un prossimo miracolo economico praticamente certo con consumi destinati a crescere in modo esponenziale. Aiutami a capire dove sta la verità

  5. Ragazzi non sottovalutate Draghi: è un fine conoscitore di finanza ed economia. La sua mossa di fare incetta di titoli di stato mediante le banche centrali comprimerà ancor di più i già asfittici rendimenti obbligazionari costringendo le banche commerciali ad assumersi maggiori rischi concedendo finanziamenti alle imprese e prestiti ai privati (es. mutui). Questo perchè le banche non potranno più sostenere i loro costi di struttura semplicemente comprando titoli di stato a rendimenti che sfiorano lo 0%.Tutto questo forzerà il sistema a mettere in circolo il denaro e gioco forza anche l’economia reale ne beneficerà. Questa è l’idea “geniale” di fondo del QE di Draghi.
    Ci sarà anche uno generale spostamento del denaro da parte degli investitori sia privati che istituzionali dal comparto obbligazionario (che non rende più nulla) a quello azionario. Le borse europee stanno già accelerando…Incognite: 1) Crisi greca con probabile fuoriuscita dall’euro; 2) Crollo della borsa USA ormai a livelli altissimi.L’oro potrebbe venire improvvisamente riscoperto come l’asset migliore su cui puntare e allora volerà…
    Ma ricordiamoci che nessuno può prevedere il futuro, chi vivrà vedrà…Un caro saluto a tutti.
    Giorgio

  6. Signori, i tempi non sono maturi.
    I rialzi dei preziosi somigliano a fuochi di paglia, bruciano velocemente, quando da oltreoceano arrivano i dati relativi alla disoccupazione USA, basta un dato tiepidamente positivo a far sfracellare il prezzo dell’oro.

    • Concordo, è stata l’ennesima illusione, un nuovo effetto Cipro di breve durata se così lo vogliamo definire. D’altronde una rondine non fa primavera come giustamente diceva Donato. Me lo sentivo che i tempi non erano maturi, toccherà attendere con pazienza. Forse ci eravamo troppo accaniti sull’effetto QE e su quello della Grecia.

  7. Ottobre 2012 oro € 44,500; Dicembre 2013 € 27,600; Gennaio 2015 € 37,500. Ha tutta l’ aria di un enorme zig-zag che corregge 13-14 anni di rialzi. Probabilmente siamo all’inizio della peggiore delle fasi del mercato. Da qui’ a un anno, anno e mezzo, se i prossimi mesi non smentiranno l’ipotesi, a livello personale mi muovero’ con molta attenzione.

    • Ciao Alfredo, se però la cosa la valuti in usd si nota a mala pena solo un debole zig zag nella parte finale. Considera che c’è stata una grande correzione grazie allo scambio dollaro euro, altrimenti staremmo a mala pena a 31 euro (prezzo di vendita).
      Angelo ha ragione a dire che i tempi non siano ancora maturi, ma al massimo credo che siano tempi in cui da un giorno all’altro scoppia il patatrak e tempo massimo di un paio d’anni va tutto in default. Che dire poi degli schemi di analisi tecnica!E’ tutto saltato già da anni. Lo stesso Maloney afferma che una non bisogna mai trarre una conclusione sulla base di un’analisi tecnica, poichè nella gran parte delle volte, per non dire quasi sempre, essa è errata. D’altronde si sapeva che la Fed non ci avrebbe fatti fuggire a lungo attualmente prima di raggiungerci. Un’ultima cosa personale. Vedo che la maggior parte considera la valuta dell’oro in euro. E’ vero che siamo Europei, però effettivamente il gold è ancorato al dollaro. Nè il QE di Draghi, nè l’effetto votazioni in Grecia l’hanno smosso minimamente, mentre la decisioone della Banca Svizzera ha avuto un effetto transitorio. Al contrario ogni debole risultato che arriva dagli Usa prontamente lo smuove al ribasso. Segno effettivamente che il gold è ancorato al solo dollaro e che da questo dipende in gran parte. Queste prendetele solo come considerazioni personali.

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