L’oro sta lasciando la FED (aggiornamento)

Il 13 settembre dell’anno scorso ti informavamo del fatto che probabilmente qualche “entita’ sovrana” stava provvedendo a ritirare parte delle proprie riserve auree dai magazzini della FED di New York (FRBNY).

Avevamo ipotizzato che questa entita’ sovrana” fosse proprio quella Bundesbank che nel 2012 aveva deciso di rimpatriare il proprio oro (674 tonnellate entro il 2020) detenuto negli USA.

La situazione che avevamo approfondito in quell’articolo era aggiornata a Luglio 2014; con i dati odierni, possiamo adeguarla a Novembre 2014 e ti possiamo confermare che l’oro continua a lasciare i magazzini della FED.

Da agosto 2014 a novembre 2014 i depositi della FED di New York si sono alleggeriti di altre 112 tonnellate di oro (tabella sotto).

DEPOSITOORONEWY

Precedentemente, i prelievi di oro (da luglio 2013) erano stati di 60 tonnellate, per un totale di 172 tonnellate circa a fine novembre 2014.

Ricapitolando:

di queste 172 tonnellate di oro prelevato, ben 122,50 sono state rimpatriate “segretamente” dalla Banca Centrale Olandese (DeNederlandscheBank) e circa 49 dalla Bundesbank.

Dai nostri conteggi, quindi, la Bundesbank ha rimpatriato solo 49 tonnellate di riserve auree dagli USA.

Sul sito della Bundesbank, in una nota ufficiale, la Banca Centrale della Germania rivela di aver rimpatriato, nel 2014, 120 tonnellate di oro (35 da Parigi e 85 da New York).

Ai nostri conteggi, pertanto, “mancano” all’appello 36 tonnellate (85 dichiarate a fine 2014 – 49 ritirate effettivamente fino a novembre 2014).

Dovremo attendere i dati di dicembre della FRBNY (Federal Reserve Bank New York), relativi ai depositi aurei contenuti nei propri magazzini, per comprendere se la Bundesbank ha effettivamente ritirato 85 tonnellate di oro da New York.

Un dato, comunque e’ certo: Olanda e Germania stanno rimpatriando le proprie riserve auree, ma non e’ certo che gli USA siano in grado di restituire quell’oro (a meno che non lo reperiscano – leggi: acquistino – sul mercato).

A livello personale, dopo la manovra di “quantitative easing” (espansione monetaria) varata dalla BCE giovedi’ 22, ritengo che il “blocco nordico” dell’Europa, inizi ad accelerare il rimpatrio di tutte le riserve auree detenute all’estero.

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

Hai apprezzato l'articolo? Condividi o commentalo:

L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

3 COMMENTI

  1. Ciao Vorrei sapere quali vantaggi o svantaggi puo’ avere investire in oro fisico acquistando invece che lingottini d’oro delle monete d’oro? E’ consigliato uno piu’ dell’altro o sono paritetici come investimento?

    • Sono un operatore del settore e rispondo alla sua domanda: è esattamente la stessa cosa purchè trattasi di oro fisico ( è questione di gusti ): Per oro fisico si intende lingotti, preferibilmente certificate LBMA Good Dlivery, quindi rigorosamente a titolo 999,9 e/o monete a titolo superiore a 900/1000 ( es. marenghi 900/1000, sterline d’oro o Krugerrand 916,66/1000, Filarmonica di Vienna 999,9/1000). A disposizione per maggiori informazioni.
      Cordialmente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qui può commentare solo chi è bravo in matematica :) Completa l'operazione.

 

 

Username
Password

Design by Andrea Leti

Leggi articolo precedente:
Barometro Oro: 24.Gen.2015

In questa puntata: indicazioni tecniche sul trend dell'oro i danni collaterali della manovra della BNS andamento delle vendite delle American...

Chiudi