Iperinflazione: Ci stiamo giocando la storia?

Eccomi qui, come quasi tutte le tarde sere che caratterizzano la mia vita degli ultimi 5 anni.  Sono davanti al mio portatile. Faccio ricerche, leggo, analizzo dati, cerco di dare sfogo a questa mia incontrollabile passione.

Qualcuno dice che “siamo cio’ che amiamo fare ripetutamente. Eccellenza dunque non e’ un unico atto ma e’ un’abitudine

Strana abitudine la mia. Mentre tutti dormono, l’intenso blu della notte mi ispira per dare sfogo alla mia passione. E’ proprio il blu della notte, che unito ad una canzone scelta un po’ a caso, mi accompagnano per diverse ore nella mia “vena creativa”.

Se ti domandi se ascolto la stessa canzone per tutto il tempo la risposta e’ si’. Questa e’ la canzone che “ho nelle orecchie” questa sera:

 

 

Che musica fantastica. Mi accompagna anche in questo momento che sto scrivendo. In realta’ non sono io che scrivo. E’ questa musica che tira fuori le parole. E’ lei che sta scrivendo. Io sono uno strumento. Mi limito ad eseguire il suo volere…

E cosi’ che arrivo al titolo di questo articolo: Iperinflazione: Ci stiamo giocando la storia?

Come ben sanno tutti coloro che ci seguono nella DeshMember, con i massimi di Maggio e’ cominciato un importante ciclo di lungo periodo che vede il dollaro americano recuperare molta forza nei confronti delle altre valute. Nello stesso tempo un altrettanto importante ciclo di lungo periodo sui mercati azionari ha dato segnale di inizio della fase ribassista.

Se andiamo a vedere gli ultimi anni di mercati, notiamo che la correlazione fra dollaro e Borse e’ molto forte. Quando il dollaro Americano recupera forza, le Borse stentano. E cosi’ anche dai massimi di Maggio la correlazione si e’ fatta sentire. Il dollaro recuperava forza e le Borse crollavano. Tutto questo fino a fine Settembre.

Da fine settembre Mercati azionari e Dollaro hanno cambiato violentemente direzione. Credo che in queste settimane ci stiamo giocando cosa verra’ scritto nei libri di storia che leggeranno i figli dei nostri figli.

Il grosso punto interrogativo non e’ tanto sui Mercati azionari quanto sul Dollaro Americano.

Prendendo come riferimento il cambio Euro/Dollaro, nell’immagine che segue puoi notare il massimo di Maggio di cui ti parlo, ed il minimo che e’ stato fatto qualche settimana fa.

 

Cio’ che inizia a far riflettere non e’ tanto il rimbalzo che e’ partito, ma la sua intensita’. Quel che fa riflettere e’ la forza e la velocita’ di questo rialzo. E se e’ vero che i mercati azionari sono ancora molto lontani dai loro massimi di Maggio, il cambio Euro/Dollaro e’ a pochi punti percentuali dal suo massimo.

Credo che sia molto importante tenere d’occhio il cambio Euro/Dollaro nelle prossime settimane. Se dovesse superare con decisione i massimi di Maggio, andrebbe delineandosi un’ipotesi di iperinflazione (in tempi nemmeno troppo lontani) che non sarebbe affatto azzardata visto il contesto macroeconomico in cui ci troviamo.

Nuovi massimi sul cambio Euro/Dollaro dopo nemmeno 5 mesi dalla partenza della fase di forza del dollaro (ovvero dalla partenza di un ciclo biennale sul dollaro),  annuncerebbe diversi anni di svalutazione della valuta Americana! (negli ultimi 6 anni il dollaro si e’ sempre rafforzato per almeno un anno, quando partiva il suo ciclo biennale al rialzo).

 

L‘Oro tornerebbe a volare ma stavolta in direzione di massimi con 4 zeri, ritenuti ancora oggi dei target impensabili per molte persone. I mercati azionari avrebbero decretato il loro minimo storico (in termini nominali e non in potere d’acquisto).

 

Ma se questa fosse solo una follia dovuta dal sonno, allora si andrebbe delineando lo scenario che vede il rafforzamento del dollaro con conseguente caduta dei mercati azionari.  Il sistema riuscirebbe a ripulire una buona parte del marcio accumulato in questi anni e toccato il fondo si riuscirebbe a ripartire su basi piu’ solide. In questo contesto i metalli preziosi farebbero registrare con ottime probabilita’ prezzi piu’ bassi di quelli attuali, prima di ripartire per la fase finale del trend storico partito nel 2000. Il top sarebbe piu’ basso delle cifre a 4 zeri dello scenario visto sopra, ma a condizione che la Fed non continui ad inondare il mercato di dollari.

 

Son sicuro che a questo punto ti stai chiedendo se c’e’ anche un altro scenario.

Il terzo scenario c’e’ ma e’ quello al quale  do le minori probabilita’ di avverarsi. Questo scenario prevede che venga Mago Merlino da Marte, accompagnato dalla sua schiera di maghi tra cui la famosa Maga Mago’ che con la sua bacchetta magica …

….no dai,  la conclusione la lascio decidere a te. Ognuno ha il suo personale terzo scenario.

 

p.s. ti ricordo che una discesa forte dei mercati azionari o un’economia in iperinflazione, non devono essere reputate come sciagure. Per alcuni probabilmente sara’ veramente una sciagura. Per  tanti altri non lo sara’. Tutto dipende da te. Studia, lotta e vivi per posizionarti nel lato migliore. Ti auguro il meglio.

 

Gennaro Porcelli

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Roy Reale

L’intera storia della scienza è stata una graduale presa di coscienza del fatto che gli eventi non accadono in un modo arbitrario ma che riflettono un certo ordine sottostante. E’ mia ferma convinzione che questo ordine sia presente anche nei mercati finanziari. Ciò che mi muove sono la sete di verità e la voglia di andare a fondo nell’approfondire il codice che dà ordine ai mercati.

6 COMMENTI

  1. quindi che dobbiamo fare ora vendere l oro?

    • No Fabrizio. L’esatto contrario.

      Dagli scenari che ho ipotizzato in questo articolo si evince che l’oro fisico oggi va tenuto stretto (e se possibile incrementato).

  2. Gennaro, questa ipotesi l’ ho capita poco.
    Perchè nuovi massimi sul cambio Euro/Dollaro dopo nemmeno 5 mesi dalla partenza della fase di forza del dollaro, annuncerebbero diversi anni di svalutazione della valuta Americana ?
    Vuoi dire che sarebbe un segnale premonitore ?
    E dove potrebbe arrivare l’EURO in questo scenario ?
    E le borse allora salirebbero…

    • Hai ragione Mario. Scusa ma non l’avevo specificato nell’articolo (adesso l’ho modificato).

      Nuovi massimi sul cambio Euro/Dollaro annuncerebbero diversi anni di svalutazione del Dollaro perche’ a Maggio e’ partito un ciclo biennale sul dollar index. Se guardiamo agli ultimi 6 anni, quando e’ partito questo ciclo sul dollar index, il trend e’ sempre durato da un anno ad un anno e mezzo almeno.

      Aver fatto i massimi di questo ciclo in soli 5 mesi, significherebbe una consistente debolezza del dollaro che lo porterebbe a fare tutta la restante parte del ciclo in trend ribassita.
      Ti ricordo che prima di partire il forte apprezzamento del dollaro sull’Euro ci sono stati circa 3 mesi di distribuzione! Questo significa che il movimento in trend (in questo caso apprezzamento del dollaro) sarebbe dovuto essere molto consistente.

      Da queste considerazioni (associate alle infinite forme di QE in atto da diversi anni e alla debolezza strutturale di tutte le valute mondiali rispetto all’oro) si evince che il dollaro potrebbe star scrivendo gli ultimi giorni della sua vita.

      Naturalmente davanti ad una forte svalutazione del dollaro l’Europa non restera’ a guardare e comincera’ a svalutare anch’essa (cosi’ come Cina, Svizzera, e tutto il resto del mondo), in una spirale di morte delle valute che porterebbe ad una riforma del sistema economico vigente.

      In tutto questo, il via alla fine dei giochi deve partire proprio da dollaro e dall’America.
      In tutto questo, le Borse ne beneficerebbero (in termini nominali, mentre in termini reali e’ ancora presto) continuando a registrare rialzi nei prezzi.

      p.s. Mario non ti ho risposto ancora alla tua email perche’ non ho avuto tempo di consultare il materiale che mi hai indicato. Ti prometto che lo faro’ “as soon as possible” 😉

  3. Gennaro, secondo me quello che bisogna monitorare è il rapporto DOW/ORO .
    Non importa che livelli toccheranno. Il rapporto va in direzione di 1 . Adesso siamo a a circa 7 .
    Nel 2000 eravamo a 40.
    Come faciamo a sapere quali prezzi avranno i due indicatori ?
    2000/2000 ? 10.000/10.000 ? 5.000/5.000 ? 500/500 ?
    Quello che conta è che con un’oncia d’ORO avremo l’occasione di acquistare 6 volte più azioni di adesso
    o di qualsiasi altro bene reale.
    Che ne pensi ?

    • Sono d’accordissimo con te Mario. Credo che quello da te indicato sia un ottimo indicatore sicuramente da tenere d’occhio.

      Per il rapporto molto dipendera’ dalle scelte di politica monetaria attuare da governi e Banche.
      Staremo a vedere.

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