Barometro Oro: 02.Feb.2013

L’oro ha aperto la settimana a $1.658,30 e ha chiuso a $1.667,80.
Al Comex del New York i contratti futures sull’oro per consegna aprile sono in rialzo a $1.670,70.

Questa settimana la Fed ha annunciato che manterra’ inalterato il suo programma di acquisto di assets per 85 miliardi di dollari mensili. Il dollaro sta registrando il valore minimo rispetto all’Euro da 14 mesi a questa parte, indebolendosi ulteriormente in vista della politica espansionista della Banca Centrale Americana.

Sugli effetti dei continui “quantitative easings” varati dalla Fed, Michael T. Snyder ha scritto un ottimo articolo sul suo sito “The Economic Collapse Blog”.

Snyder svela con dovizia di dettagli, che gli ingenti flussi di denaro elettronico offerti dalla Fed agli istituti finanziari (in cambio di assets tossici) hanno finito per gonfiare l’ennesima bolla speculativa sui mercati azionari (Dow Jones e Standard & Poor’s 500 sono ai massimi dal 2007).

Per converso, l’economia reale sia in USA che in altre parti del mondo continua ad arrancare con produttivita’ in discesa e tassi di disoccupazione e poverta’ in aumento,  in stile Grande Depressione del 1929.

Snyder ha anche accusato la Fed di alimentare una pericolosa spirale inflazionistica che si manifestera’ concretamente nei prossimi anni e le cui conseguenze  per i ceti medi e bassi potrebbero essere potenzialmente piu’ devastanti dell’attuale crisi in corso.

Ritorndando alla forte performance rialzista dei mercati azionari americani dal 2007 a oggi, essa sbiadisce e si attenua se calcolata in oro. Il grafico qui sotto, ci mostra che, valutata in metallo giallo, la prestazione del maggiore indice americano (il Dow Jones Industrial Average (DJIA)) e’ addirittura in ribasso.

Come puoi constatare, misurato in grammi in oro, il DJ e’ in realta’ in calo dal 2007. La svalutazione del dollaro occulta il reale declino del Dow Jones.

 

Michael Snyder ha inoltre  criticato giustamente (e in modo feroce) la Fed, in quanto queste politiche “espansive” hanno solo l’obiettivo di tamponare i buchi dei grandi istituti finanziari e arricchire e salvare dalla bancarotta morale e finanziaria  coloro i quali hanno la possibilita’ di detenere grandi pacchetti azionari, quindi i ceti gia’ facoltosi, a detrimento di tutti gli altri settori della societa’.

L’attuale Ordine Mondiale Monetario-Finanziario, secondo Michael Snyder, e’ funzionale alle elites dominanti; gli allentamenti monetari da parte della Fed e la politica dei salvataggi statali delle istituzioni finanziarie ne sarebbero il coronamento.

A sostegno della tesi di Snyder sono usciti alcuni dati che dimostrano che la crisi dell’economia reale negli USA si stia avvitando su se stessa. Nel quarto trimestre 2012, dopo essere cresciuto del 3,1% nel precedente trimestre, il PIL degli USA si e’ contratto su base annua a un ritmo dello 0,1%, il peggior calo da tre anni a questa parte.

Lo yen giapponese ha accusato anche questa settimana un forte ribasso nei confronti del metallo giallo. Quest’ultimo ha registrato un nuovo record arrivando a quotare 154.828 yen per oncia, ovvero circa 4.995 yen per grammo (chiusura di venerdi’).

Financial Times: Ecco cosa dice in merito al rimpatrio dell’oro della Germania

 

In un recente articolo, il il Financial Times ha affermato che il rimpatrio dell’oro da parte della Bundesbank puo’ essere considerato a titolo di una vittoria da parte di quelle associazioni come il GATA (Gold Anti-Trust Action Committee), che da anni si battono per una maggiore trasparenza nel mercato dell’oro.

Jack Farchy, corrispondente del Financial Times, nota che il rientro in Germania di 674 tonnellate d’oro dalla Francia e dagli USA ha reso evidente una volta per tutte che per le Banche Centrali sta divenendo impossibile occultare le reali stime circa le quantita’ di oro detenute nelle loro riserve e l’esatta ubicazione delle stesse ed e’ sempre piu’ difficile celare se sono state date in prestito a terzi oppure concesse in leasing e che quindi non sono nella loro disponibilita’.

La Bundesbank dovra’ attendere sino al 2020 per il rimpatrio definitivo di 674 tonnellate d’oro.

I tempi di consegna (diluiti nel tempo) fanno sospettare che il metallo giallo di proprieta’ della Bundesbank, in custodia in Francia e USA, attualmente non e’ nella disponibilita’ ne’ della Banca Centrale Francese ne’ della Fed.

L’associazione GATA (Gold Anti-Trust Action Committee) gia’ da diversi anni a questa parte denuncia (portando a proprio favore copiosa documentazione), la totale mancanza di trasparenza delle strategie delle Banche Centrali sul mercato dell’oro.

Il GATA ha denunciato ripetutamente le manipolazioni ribassiste effettuate sui mercati dell’oro e dell’argento da parte di Banche Centrali e grandi istituzioni finanziarie a esse legate.

Il GATA inoltre ha piu’ volte richiesto che si faccia chiarezza sulle effettive consistenze delle riserve in oro delle Banche Centrali.

La CFTC (Commodity Futures Trade Commission) ovvero l’Ente di Regolazione dei contratti futures negli USA, da anni sta investigando sulle denunce del GATA.

La CFTC, ha piu’ volte ammesso che molti sono i casi accertati di manipolazione dei mercati dell’oro e dell’argento (tramite “algorithmic trading” effettuati dalle maggiori Banche Mondiali, che liquidano decine di contratti al Comex di New York causando repentini crolli nelle quotazioni atte a creare panico negli investitori).

L’articolo pubblico del Financial Times costituisce un primo importante passo per una vera evoluzione verso un vero libero mercato nei metalli preziosi dove la domanda e offerta di oro e argento possa finalmente svolgersi libera da oligopoli, da collusioni e accordi tra Banche Centrali, Governi e grandi istituzioni finanziarie.

La Banca Centrale russa ha incrementato le proprie riserve di Oro dell’8,5% nel 2012

 

Secondo l’Agenzia Bloomberg, la Russia, il Kazakhstan e la Turchia hanno incrementato le proprie riserve in oro a Dicembre 2012 al fine di diversificare le proprie riserve e proteggerle dal rischio di svalutazione.

Solo in Dicembre dello scorso anno la Russia ha accresciuto del 2,1% le proprie riserve. Secondo il sito web del Fondo Monetario Internazionale, la Russia ha raggiunto un totale di 957,80 tonnellate metriche (ovvero 30 milioni 793 mila once in oro).

Nel 2012 la Federazione Russa ha ampliato le sue riserve dell’8,5%. Il Direttore della Banca Centrale Russa, Alexei Ulyukayev, in un’intervista  ha sostenuto che la Russia continuera’ ad incrementare le riserve in oro a ritmi variabili “mese per mese”.

Il Kazakhstan ha incrementato le riserve in oro all’1,7% nel 2012 raggiungendo le 115,30 tonnellate (ovvero 3 milioni 707 mila once in oro). L’anno scorso, l’incremento e’ stato del 41%.

Secondo il FMI la Turchia, nel 2012 ha potenziato le riserve in oro del 14,5% portandole a 359,65 tonnellate metriche.

Il World Gold Council ha reso noto che nei primi nove mesi del 2012, le Banche Centrali Mondiali hanno acquistato 373,90 tonnellate metriche d’oro. Sempre secondo il WGC, nel 2012 l’ammontare finale degli acquisti in oro dovrebbe essere compreso tra le 450 e 500 tonnellate.

Nel 2011, gli acquisti erano stati pari a 456 tonnellate metriche. La diversificazione delle riserve in oro da parte della Banche Centrali Mondiali fornira’ ulteriore supporto al prezzo dell’oro anche in futuro.

Marc Faber: “se non possiedi oro, sei in grande pericolo”

 

Maria Bartiromo, rispettata giornalista della CNBC, ha intervistato l’autore della newsletter “The Gloom Boom and Doom Report“, Marc Faber. 

La Bartiromo ha cominciato con una serie di domande a Faber:
“Faber, lei ha detto un minuto fa che i mercati salgono e scendono; l’oro non e’ soggetto alle stesse fasi altalenanti dei mercati?” 

Faber: “Certo, l’oro sale e scende come tutti gli altri assets, ma io temo possa concretizzarsi una spaventosa crisi sistemica; temo che nel futuro si accendano conflitti militari globali e quindi tendo a conservare i miei risparmi in oro”.

Faber ha aggiunto: “Lei possiede oro?” La Bartiromo ha risposto dicendo che percepisce uno stipendio e possiede dei gioielli (degli orecchini e la collana entrambi  indossati durante l’intervista).

Faber ha concluso: “Mi spiace, le posso solo dire che lei e’ in pericolo per il fatto di non possedere oro……ma mi congratulo lo stesso, lei  ha una personalita’ d’oro!”

Faber ha messo il dito sulla piaga.

Alcuni interessati analisti, perseverano nell’affermare che le quotazioni del metallo giallo sono in bolla speculativa.

Prendete l’esempio di Maria Bartiromo. Provate a fare delle domande ad amici, conoscenti, parenti. Quante persone di vostra conoscenza hanno diversificato il loro portafoglio investendo in oro e argento? Conosciamo gia’ la risposta.

Marc Faber suggerisce che “tutti dovrebbero avere in portafoglio dell’oro da investimento”.

I mercati globali sono interconessi e il potenziale distruttivo di altre “Lehman Brothers” potrebbero imperversare da un momento all’altro in un sistema finanziario sempre piu’ fragile e gonfiato artificialmente dalle Banche Centrali con continue iniezioni di tonnellate di denaro fasullo che si indirizza sulle Borse e sulle obbligazioni riempiendoli di aria speculativa a detrimento dell’economia reale.

La scorsa settimana Faber aveva impartito una lezione di finanza all’economista Robert Shiller.

Durante un dibattito, Shiller stizzito dagli attacchi della controparte ha tentato di ironizzarlo circa la superiorita’ che Faber attribuisce all’investimento in oro. Faber ha risposto a Shiller: “Io preferisco conservare la mia ricchezza in oro da investimento, tu tieniti pure i tuoi dollari di carta”.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

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