Barometro Oro: 07.Giu.2014

L’oro ha aperto la settimana a $1.249,60 e ha chiuso a $1.253,30.
Al Comex di New York, i contratti futures sull’oro per consegna agosto, sono quotati a $1.253,20

Nella rubrica della scorsa settimana, ho messo in risalto un grafico che mostra il dato storico-statistico  della “debolezza” delle quotazione dell’oro che si registrano nel mese di giugno.

Nonostante un lieve recupero settimanale sopra l’area posta a $1.250,00, se l’oro dovesse proseguire il suo “downtrend”, potrebbe tornare a testare l’area $1.180,00 – $1.190,00 proprio verso la fine di giugno.

Se questo dovesse trovare conferma si aprira’ un nuovo scenario per l’oro. La configurazione tecnica, in questo caso, sarebbe quella (molto rara) denominata “triplo minimo”. Rappresenterebbe un’evoluzione del “doppio minimo” evidenziato qualche mese fa.

Se dai un’occhiata al grafico sotto l’oro ha testato il “primo minimo” a giugno del 2013, toccando quota $1.180,00; successivamente il lingotto ha invertito la rotta al rialzo fino settembre; poi un “pullback” fino al “doppio minimo” di dicembre ($1.1820,00).

Poi l’oro si e’ catapultato fino quota $1.396,00 in marzo, fino al successivo “pullback” attuale che potrebbe evolvere nel “triplo minimo” di fine giugno.

Vedremo nelle prossime settimane se questa figura tecnica si delineera’. Questa formazione tecnica va analizzata attentamente soprattutto nei volumi degli scambi (che nella parte finale della configurazione si assottigliano di molto).

Se questo dovesse realizzarsi, assisteremmo successivamente a un’inversione rialzista del lingotto, a partire da agosto 2014. 

LE MISURE MONETARIE VARATE DALLA BCE E IL MITO DELLA “DEFLAZIONE” 

Giovedi la BCE ha varato un pacchetto di misure monetarie che potrebbero essere definite come il “quantitative easing” all’Europea.

Per contrastare la depressione e la stagnazione economica Draghi e il Board della BCE hanno deciso di:

1) abbassare al minimo storico il tasso di sconto (0,15%);

2) rendere negativo il tasso sui depositi delle banche presso la BCE (-0,10%) questa decisione e’ STORICA perche’ mai sperimentata prima d’ora;

3) varare un’iniezione di liquidita’ da 400 miliardi di EURO (TLTRO – versione due, del precedente LTRO); questa liquidita’ dovrebbe essere vincolata a prestiti per l’economia reale (esclusi mutui immobiliari);

4) predisporre l’acquisto di 800 miliardi di titoli obbligazionari derivanti da cartolarizzazioni (ABS – Asset Backed Securities);

5) sospendere la sterilizzazione (ovvero la vendita di titoli di stato “a breve” contro l’acquisto di titoli di stato “a lungo termine” – con operazione mediante la quale la banca centrale “compensa” l’immissione di liquidita’) del primo programma di espansione monetaria varato nel 2010 (SMP); con questa mossa la BCE immettera’ nel sistema 165 miliardi di Euro.

I punti 3 e 4 sono dei palesi omaggi al sistema bancario, il quale ringrazia e si impegna gia’ a “rifilare” alla BCE la maggior parte dei prestiti “incagliati” che hanno in portafoglio, nonche’  a sbolognare vari titoli “spazzatura” (i “junk bonds” ovvero i titoli cartolarizzati); titoli ad alto rendimento e ad altissimo rischio d’insolvenza.

Con questa mossa le banche “ripuliranno” i loro bilanci dal “marcio” derivante da prestiti azzardati a privati, concessi senza valutare appieno i rischi; dall’altro “alleggeriranno” i loro portafogli rigonfi di titoli obbligazionari speculativi, cedendoli alla BCE in cambio di titoli di stato a basso o nullo rischio d’insolvenza.

La BCE e’ ufficialmente divenuta una “bad bank”.

E’ probabile (non lo escludo), che queste iniezioni di liquidita’, il sistema finanziario europeo ricomincera’ a prestare denaro all’economia reale.

Ma devi tenere presente che il sistema finanziario attuale e’ completamente deregolamentato; in primo luogo perche’ le banche, in regime di “riserva frazionaria”, sono “sottopatrimonializzate” rispetto al livello di prestiti in leva finanziaria che concedono. Quindi, stante l’attuale sistema, il patrimonio bancario copre solo una “frazione” rispetto all’esposizione finanziaria della banca.

In secondo luogo, come in passato, esse tendono a concedere prestiti “slegati” dalle dinamiche produttive ed economiche effettive,arrischiandosi eccessivamente a rischi d’insolvenza dei clienti (anche per il fatto che, in regime deregolamentato, esse possono “trasferire” il rischio a terzi, come nel caso della crisi  mutui suprime).

E’ molto probabile, come  gia’ successo con le misure di espansione monetaria in USA, che l’attuale “quantitative easing” in salsa europea gonfiera’ di nuovo bolle speculative, con gravi rischi per la stabilita’ globale del sistema.

Un’ultima annotazione. I “media-mainstream” sussidiati dallo Stato e dal Sistema Finanziario hanno esultato alle mosse della BCE, pubblicizzandole come mosse anti-deflazionistiche.

Niente di piu’ mistificatorio.

In Europa non c’e’ “deflazione”; e’ un mito. Ho gia’ espresso molte volte questo concetto: quando vai a fare la spesa al supermercato e riempi il carrello, ti accorgi della “deflazione”?

Quando fai il pieno di carburante alla tua autovettura ti accorgi della “deflazione”? E quando devi acquistare medicinali in farmacia, ti accorgi della “deflazione”?

Non basta l’innalzamento della produttivita’ (e il conseguente calo dei costi) nel settore dell’elettronica di consumo a stabilire che siamo in deflazione.

Prezzi degli alimentari, prezzi dei carburanti, prezzi dei medicinali, gas da riscaldamento, bollette elettriche……..dov’e’ la deflazione in queste componenti?

Sfatiamo un mito: i “media-mainstream” chiamano lotta alla “deflazione”  quella che e’ la lotta alla “depressione”. 

In Europa abbiamo la “depressone economica”, non la “deflazione”. “Depressione” e “deflazione” non sono sinonimi, ma i “media-mainstream” tendono volutamente a confondere  i due termini.

Per quale ragione? Per sostenere le politiche espansionistiche fallimentari delle Banche Centrali.

Le espansioni monetarie in regime finanziario completamente deregolamentato tendono a creare bolle speculative che se esplodessero, rischierebbero di dare il via a gravissime depressioni deflazionistiche (in questo caso, i due termini sono appropriati).

I “media-mainstream”, pertanto, reggono il sacco a queste politiche espansionistiche perche’ queste sono varate nel disperato tentativo di tenere in vita le stesse bolle speculative che le Banche Centrali hanno creato.

Percio’, per fare digerire le “svalutazioni monetarie” (currency debasement), che a queste politiche conseguono, devono gabellarle come “lotta alla deflazione”…………svegliamoci ragazzi!

Il vero problema in Europa, come del resto in tutto l’Occidente,  e’ l’alto livello di indebitamento pubblico e privato. Prestare denaro a tassi piu’ bassi, NON risolve questo problema.

ANZI, lo aggrava, perche’ il sistema tende a contrarre di nuovo ulteriore debito per favorire “la crescita”, ma nessuna crescita fondata sull’indebitamento puo’ evitare il fallimento sistemico. Queste politiche monetarie possono inflazionare il debito, occultandone la reale portata, ma non risolvere questo problema. 

L’Euro si indebolira’ verso tutte le altre valute, ma sopratutto verso l’oro. Ne trarra’ giovamento l’export, forse, in parte l’occupazione, ma i risparmi saranno falcidiati.

Non e’ possibile rendere omogenee le varie aree economiche dell’Europa tramite politiche espansionistiche. Come del resto, fu  un errore da parte delle economie “deboli” del Sud Europa, volersi vincolare all’Euro, un sistema di cambi fissi che ne penalizza la produttivita’.

LA MONETA RIFLETTE LA FORZA ECONOMICA DI UN PAESE; NON IL CONTRARIO. L’Europa non ha politica fiscale comune, debiti pubblici in comune; le aree economiche sono eterogenee cosi’ come i sistemi politici di ogni paese membro.

Quanto i tassi d’interesse si avvieranno verso una fase rialzista, tutto questo debito accumulato nel tempo,  tendera’ a esplodere inevitabilmente.

La strada dell’Europa e’ segnata. In futuro soffrira’  di ulteriore pressione fiscale, ristrutturazione dei debiti pubblici e svalutazione monetaria.

E andremo incontro, a mio parere, al FALLIMENTO DELL’UNIONE MONETARIA.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

24 COMMENTI

  1. Spero che il triplo minimo non si realizzi e resto a guardare tenendo fede nell’All In Cost. Già sono soddisfatto per lo scoppio della bolla shale-oil USA e sono certo che l’intelligenza di Putin farà scoppiare l’altra bolla USA che si chiama “lingua biforcuta”…. allora sarà ancora più bello. I lingua biforcuta, tramite il confondere e attribuire ad altri i propri crimini e poi con il terrorismo e il controllo dei media, hanno conquistato nazioni e controllato continenti fino a giungere al punto di non ritorno. Il non ritorno per aver infestato il mondo con un consumismo sfrenato che ha esaurito le risorse terrestri e spinto al debito tutte le nazioni occidentali.
    E col debito accumulato senza una possibile crescita l’intero sistema economico è destinato ad implodere.
    Amstrong ha dato molta importanza al livello 1251 $, la tenuta di questo valore sembrerebbe fondamentale.
    Ma sappiamo anche che le banche centrali, in primis la FED, hanno esaurito le carte. Quindi mi aspetto una crescita di scambi economici tra i paesi non allineati che metterà in ginocchio la valuta americana. Probabilmente già da dicembre la FED riprenderà a stampare con maggior ritmo.
    Oggi ho visto una ragazza americana, mi è passata a fianco, ha aperto la bocca e fatto esplodere la ciuingam. Per me un segno premonitore di ciò che anche e soprattutto nel suo paese deve venire. Lo scoppio della bolla appunto!!! … se solo quella ragazzetta… peraltro anche carina ne avesse un minimo di consapevolezza…

  2. A metà Novembre circa dello scorso anno, di sicuro Luigi se lo ricorderà, scrissi (buttandola lì a caso) che, siccome tutti facevano delle ipotesi che alla fine non si realizzavano, in primis Mattocci, secondo me, nella mia ignoranza, l’oro sarebbe cominciato ad aumentare di valuta dopo un anno, vale a dire intorno alla metà-fine Ottobre di quest’anno, raggiungendo il picco in tre anni, vale a dire intorno alla fine del 2016. Tu Luigi mi dicesti tra l’altro che la cosa era in effetti molto probabile, te lo ricordi?
    Vedremo se alla fine fare tanti calcoli serva davvero a qualcosa!A proposito di calcoli, per gli amanti dei numeri, visto che una volta un lettore si chiedeva se convenisse investire in oro o in argento, ho calcolato che con l’investimento in argento il capitale investito aumenta del 555%, contro il 680% circa dell’investimento in oro, tenendo conto che sono state sottratte le tasse da versare considerando una correzione del 26%, che è la nuova tassa sugli investimenti.
    P.S. Che fine ha fatto Donato che non posta più da tempo?

    • Ciao Andrea,
      ciao Angelo.

      SONO ANCORA VIVO.

      Tardare e non mancare…

      Quella qui su DeshGold è stata per me, per quanto relativamente breve, un’ esperienza piacevolissima e intensa, di cui non potrò che parlare bene, ogni qual volta dovesse presentarsi occasione. Mi ha fatto crescere, mi ha arricchito umanamente e professionalmente.

      Di questo sono grato a Gennaro, persona squisita, vulcano di idee e musa ispiratrice, a cui chiedo scusa pubblicamente per aver “gettato la spugna” così presto.

      Un grazie di cuore va a tutti voi lettori e partecipanti attivi alla community del blog.

      A me rimane la soddisfazione e l’orgoglio di aver contribuito, sia pure in minima parte, a fare un pezzettino di storia di DeshGold, sostenendone l’idea e il messaggio di fondo, nella fase forse più delicata che l’oro e l’argento abbiano mai attraversato da quando è in atto il loro grande Ciclo Naturale.

      Gli impegni quotidiani della vita e (diciamolo pure) un po’ di stanchezza mi hanno portato a fare scelte che, per forza di cose tendono a “sottrarre” spazio ad altre attività che avrei voluto portare avanti: una di queste, appunto, curare la pubblicazione degli articoli e postarne io stesso di miei.

      E’ stato bello finché è durato.

      Buona serata a tutti

      • Donato e’ stato un vero onore averti fra “le penne” di DeshGold.
        Il tuo e’ talento puro per la scrittura. E se condisci questo con la tua sana passione per il mercato dei metalli preziosi, ecco che il risultato sono articoli di alta levatura.

        Sai che voglio rivederti fra i commenti di queste pagine!
        E chissa’, forse un giorno…

      • Come i grandi artisti, prima ci incantano e poi svaniscono!Ci ritroviamo tra i commenti quando hai più tempo.

      • Ciao Donato e buona fortuna. Mi auguro che tu continui a fare degli interventi nella sezione Commenti del sito insieme a noi. Se lo vuoi il tempo lo trovi.

  3. Ciao Andrea, si lo ricordo bene. Ad oggi sembrerebbe l’ipotesi più attendibile. Ma poichè sembra che il prossimo rialzo del gold decreterà la sconfitta delle banche centrali e di tutto l’occidente, queste faranno l’impossibile affinchè non si realizzi. Se gli sviluppi della crisi Ucraina proseguono in questo modo gli USA perderanno l’egemonia monetaria e il debito se lo ripagheranno da soli. Infatti il comportamento degli USA ha messo le ali a Putin ed ai paesi BRICS nel realizzare quanto già avevano in programma. Accordi economici-commerciali in altra valuta. Ho letto di recente che gli USA hanno in mente di attaccare la Russia con la bomba atomica proprio nel 2016. Sembrerebbe una fonte attendibile anche se mi sembra una scelta fuori di testa. Tuttavia questa è una federazione di Stati che non sono abituati a farsi da parte… e ritengo al momento la più pericolosa.
    Ricordiamoci che hanno fatto un milione di morti in IRAQ per permettere alle proprie aziende di estrarre il petrolio di questa nazione.
    Ah … io ricordo anche la fine fatta dagli indiani d’America… sebbene sia passato tanto tempo!

    • Ciao ragazzi, io sono tra coloro che non ci hanno azzeccato o ci hanno preso solo parzialmente.
      Fatta questa doverosa considerazione voglio dire ad Andrea che non sono assolutamente daccordo sulla conclusione del ciclo rialzista nel 2016. Personalmente non mi aspetto grandissimi rialzi dell’oro fino al 2018, dubito che entro il 2018 l’oro possa superare il massimo del 2011 a 1921 USD pur non escludendolo
      totalmente. Ritengo invece che la parte migliore del ciclo rialzista parta proprio nel 2018 per terminare non oltre il 2024. L’unica cosa SICURA è che il ciclo rialzista in corso terminerà tra il 2020 e il 2024. Ne sono assolutamente certo. RICORDATEVELO.
      P.S. Anche io vorrei sapere se possibile dove è finito Donato. Saluti.

      • Invece sei stato l’unico che io abbia sentito che ha predetto per tempo un secondo minimo.
        Devi sapere che le mie conclusioni sono tutte fatte a pelle, poichè non ho alcuna base in materia, se non quel poco di conoscenze che ho sottratto a voi. In realtà mi sentivo anche che da 40 euro al gr sarebbe continuato a scendere successivamente, ma come uno stolto non ho dato retta alla mia sensazione ed ho acquistato anche io la prima volta, forse per la fretta di possedere oro anche io. Di sicuro le tue conclusioni sono più realistiche e fondate su dei principi di economia, tuttavia a pelle sento che da metà-fine Ottobre inizierà il rialzo e che come conclusione ci sarà il mese di Gennaio 2017.Se consideri che il tutto si avrà in maniera esponenziale vuol dire che non occorre molto tempo per ragiungere quelle cifre, ricordi l’esempio della goccia che cade in un campo di calcio fatto da Gennaro?E ricordi che Sinclair disse che si arriverà a tempi in cui si assisterà ad un aumento di cento dollari per oncia a seduta(se non vado errando)che non lascerà tempo nemmeno per gli acquisti?Anche a me sembra strano, ma a pelle sento questo.Vedremo se ci ho preso nella seconda previsione di Ottobre e speriamo specialmente nella terza!

    • Che poi c’è da dire che i veri Americani sono solo gli Indiani d’America, le civiltà pre-Colombiane. Gli altri sono sempre gli Occidentali che se ne sono impadroniti. In fin dei conti gli Americani attuali peccano di non avere storia, tranne la barbarie dei tempi più recenti, dalla guerra civile alla seconda guerra.Figuriamoci che sono stati capaci anche di architettarsi ad hoc il falso attentato alle torri gemelle e vi invito a visionare le varie documentazioni presenti in rete. Spero che falliscano quanto prima, loro e il loro straccio verde!

      • Ed è tristemente tutto vero. Oggi sono il pericolo numero uno.

  4. Ciao Angelo, io sono tra quelli che non ci hanno indovinato mai. Ho letto la tua ipotesi di inizio del rialzo del gold; la pausa di attesa appare molto estesa nel tempo. Ma tutto è possibile…. ben 7 anni di ribasso!

    • Ciao Andrea, guarda che dal 2014 al 2018 sono solo 4 anni (4 ANNI) e poi io non ho detto che in questi 4 anni i prezzi scenderanno sempre. Penso che saliranno ma senza rompere i massimi del 2011. Comunque ho fatto un ERRORE DI BATTITURA: fino al 2017 (2017) ritengo poco probabili nuovi massimi senza comunque escluderli del tutto mentre dal 2018 potremo avere un nuovo massimo dell’oro.

      • OOPS, la risposta che potete leggere sopra era per Luigi, non per Andrea come ho erroneamente scritto.Saluti.

  5. Ciao Riccardo, si lo avevo capito. La mia è una speranza in quanto si sentono voci al riguardo che in caso di rottura del triplo minimo avremmo un ulteriore ribasso. Ecco perchè dico è meglio che non si verifichi. Comunque credo che tu abbia ragione, anche io ho trovato da altre fonti che il ribasso dovrebbe terminare entro giugno-luglio.

    • Pienamente concorde con l’articolo.
      Riguardo alla figura di triplo minimo per configurarsi tale il terzo minimo non deve essere pesantamente sotto i 1180 altrimenti non è più un triplo minimo e, ne caso specifico, visto che i primi due sono crescenti lo può essere anche il terzo (a mio parere 1190/92 sarebbero già buone basi di ripartenza).
      Quindi io sarei preoccupato sul lungo periodo se rompesse ampliamente i 1180 (perchè negherebbe la figura di triplo minimo oltre che per altri aspetti di analisi ciclica già trattati) ovvero se, dopo aver confermato il triplo minimo (magari in area 1192/1190 ?) dopo un congruo rimbalzo rompesse successivamente al ribasso i 1180.
      A voler ben vedere ed essere ottimisti anche i 1240 (avevo ipotizzato 1239… ) potrebbero ciclicamente avere qualche chance di chiusura del mensile e, se avessero chiuso anche il semestrale in 3 mensili… potremmo ripartire già da qui!
      è una mera ipotesi con attualmente scarse probabilità, la conferma solo sopra 1315 o un mensile al rialzo o una lingua bisettimanale.
      Fino ad allora le maggiori probabilità le lascio ancora purtroppo ad un periodo ribassita di almeno ancora 2 settimanali o di almeno un mensile (la durata del per ora rimbalzo da 1240 potrà darci maggiorni indicazioni)

  6. Ciao Luigi,
    quando si realizza una figura di “triplo minimo”, in genere si ha poi inversione rialzista.

    Ti riferisci alle previsioni di Goldman Sachs? A proposito: ho quasi pronto un articolo sulla Goldman Sachs e l’oro (sui motivi di alcune “previsioni” ribassiste “interessate” da parte della Goldman); lo posto in settimana, e’ estremamente interessante e ci fa capire (se ne avessimo ulteriore bisogno…..) quali sono gli interessi nell’oro di Goldman Sachs.

    Ciao

    Riccardo Gaiolini
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

  7. Ciao Luigi,
    il “triplo minimo”, se si realizzasse nei modi e tempi da me pronosticati (si tratta per ora di mera ipotesi che ho “partorito”, cercando di delineare la configurazione tecnica dell’oro di lungo periodo), dicevo, il “triplo minimo” PRELUDE a una fase rialzista dopo aver toccato il “fondo”.

    Ritengo che se questa figura si realizzasse, la vedremo in atto proprio alla fine di giugno, con ripartenza rialzista dell’oro ad agosto.

    Staremo a vedere.

    Ciao

    Riccardo Gaiolini
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

  8. Ciao Filomeno,
    sulla figura tecnica del “triplo mimino”, concordo con la tua analisi. Per realizzarsi l’oro dovrebbe testare l’area compresa tra $1.180,00 e $1.192,00, allora potremmo attuarsi, successivamente, la fase rialzista.

    In questi due giorni di trading l’oro sta rafforzando i propri livelli di supporto; ovviamente ci sono ancora molti giorni di trading fino alla fine di giugno (io ho pronosticato un minimo dell’oro proprio a fine giugno……ma spero di essere smentito).

    Ciao

    Riccardo Gaiolini
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

    • Rimane ancora tra le ipotesi poco probabili, ma se l’eventale ripartenza da 1240 potrebbe corrispondere con una “testa-spalle” rialzista ?

  9. Specifico meglio,
    se il rimbalzo attuale da 1240/41 si consolidasse, ovvero una nuova fase down (finale?) dovesse trovare supporto tra 1240 e 1192 sarebbe ipotizzabile anche la figura testa-spalle “rovesciato”?
    Grazie

  10. In questo momento sta puntando ai 1267 $ …. meno 41 $ per il platino? … cosa è successo?

  11. Ciao Filomeno,
    scusami per il ritardo nella risposta. La figura tecnica di “testa-spalle-rovesciato” si configura, quando il secondo “bottom” e’ inferiore, in termini di supporto, al primo “bottom” e al “terzo”, allora essa si configurerebbe proprio come “testa-spalle-rovesciato”; il secondo “minino” essendo inferiore agli altri due (che in teoria dovrebbero toccare identica quota o quasi).

    Nel caso specifico, i primi due “bottom” sono stati raggiunti a quota $1.180 – $1.182,00, pertanto, se l’oro dovesse toccare un nuovo minino, non si configurerebbe come “testa-spalle-rovesciato” perche’ il secondo “Bottom” e’ in linea con il secondo. Sarebbe una figura di triplo minimo.

    Ciao

    Riccardo Gaiolini
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

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