Anche l’Olanda chiede il rimpatrio delle proprie riserve auree!

 

Dopo la Germania, che ha chiesto il rimpatrio del proprio oro, dopo l’Austria che ha chiesto un “audit” delle riserve auree detenute all’estero, dopo la Svizzera che votera’ per il rimpatrio del suo oro,  e dopo Venezuela, Australia, Finlandia, Polonia ed  Ecuador…

ora e’ la volta dell’Olanda!

La Banca Centrale Olandese (DeNederlaschneBank – DNB) ha chiesto che le proprie riserve auree facciano ritorno in patria.

Fino a non poco tempo fa solo l’11% dell’oro della DNB era conservato in Olanda.
Durante e dopo la Guerra Fredda, le autorita’ olandesi avevano ritenuto politicamente e strategicamente opportuno non custodire le riserve nella propria nazione.

La riserva aurea olandese era immagazzinata negli USA (51%), in Canada (20%) e in Gran Bretagna (18%) e il restante 11%, come gia’ scritto, in Olanda.

Di recente la DNB ha provveduto a rimpatriare ben 122,50 tonnellate di oro, per un valore di 4 miliardi di Euro, stoccate presso i magazzini della FED di New York.

Pertanto, la situazione delle riserve auree olandesi attualmente e’ la seguente:

Totale riserve: 612,50 tonnellate, detenute:

  • in USA per il 31%;
  • in Canada per il 20%,
  • in Gran Bretagna per il 18%;
  • in Olanda per il 31%.

La DNB comunica che questa decisione si abbina a quelle gia’ promosse da altre banche centrali per il rimpatrio delle proprie riserve al fine di ripartire in modo piu’ equilibrato le riserve auree stesse e contribuire a “migliorare” la fiducia delle banche centrali verso il “pubblico” e i “mercati”.

Per quali motivi, alcune banche centrali europee, dopo la crisi finanziaria del 2007-2008 partita dagli USA, stanno richiedendo il rimpatrio delle proprie riserve detenute principalmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna?

Forse perche’ ritengono che l’Eurozona, in un futuro piu’ o meno lontano, sia destinata a implodere finanziariamente? E quindi valutano la convenienza di riportare in patria il proprio oro per fronteggiare future condizioni finanziare d’emergenza?

O forse perche’ “non nutrono fiducia” nella FED e nella Bank of England?

Ovvero, ritengono che queste due banche non possiedano piu’ tutto l’oro che dichiarano di detenere, depositarie dello stesso in conto terzi?

A mio modo di vedere, per entrambe le ragioni…

Ho gia’ spiegato che sia la FED che la Bank of England, continuano a registrare il possesso di oro nei loro bilanci ma in realta’ una larga parte di esso e’ gia’ stato venduto o permutato in contratti di “leasing” e quell’oro non tornera’ mai piu’ indietro ai legittimi proprietari.

Le banche centrali che hanno richiesto il rimpatrio dell’oro dalla FED e dalla Banca d’Inghilterra, “di fatto”, stanno sfiduciando queste due banche depositarie.

E’ ragionevole supporre che l’oro rimpatriato dalla DNB sia l’unico quantitativo rimasto e che non ne rientreranno  ulteriori  quantitativi.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

Hai apprezzato l'articolo? Condividi o commentalo:

L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qui può commentare solo chi è bravo in matematica :) Completa l'operazione.

 

 

Username
Password

Design by Andrea Leti

Leggi articolo precedente:
Barometro Oro: 22.Nov.2014

In questa rubrica: i prezzi dell'oro sono stati soggetti ad altissimi tassi di volatilita', ai massimi da piu' di un...

Chiudi