3 amici al Bar…

CHRISTIAN: Ciao Marco, sai, riflettevo sul fatto che forse non abbiamo indovinato i tempi giusti. Ricordi? Abbiamo comprato quell’oncia d’oro a 1.300 euro e, guarda tu cosa ci tocca commentare, ora il prezzo è sceso a 900! Allora cosa dici, ne abbiamo persi 400?

MARCO: Ma no, stai tranquillo, non abbiamo perso nulla. Abbiamo sempre il nostro oro. 

GIOVANNI: Sì invece, babbei che non siete altro, avete perso l’opportunità di accumulare più metallo, con lo stesso denaro! Il che equivale a considerarla una perdita netta!!!

Infatti con gli stessi soldi ora avreste potuto prendere almeno altri dieci grammi in più! E, con il trend in atto, aspettando ancora un pochino, forse forse, invece che una, ne potevate prendere addirittura due, di once!

CHRISTIAN: Mumble, mumble…, a parte il “babbei”, sembra che il ragionamento sia valido, ok ci può stare. O no Marco?…

MARCO: Bah, insomma…

…Scusa Giovanni, riflettiamoci un attimo.

Ipotizziamo “per assurdo” che il prezzo, dopo il nostro acquisto, fosse risalito fino a 1.500 euro; in questo caso, seguendo la tua logica, avremmo dunque guadagnato del denaro, è così vero?

GIOVANNI:  Beh si, è così ma, hai detto bene tu, si tratta semplicemente di un’ipotesi assurda, difatti mica si è verificata!

MARCO: E invece no, amico mio, ti stai sbagliando.

Mi spiego: se anche il prezzo fosse risalito a 1500, noi NON AVREMMO GUADAGNATO NULLA, e sai perché? Perché quell’oro lo abbiamo ancora in mano!

Avremmo guadagnato duecento solo se avessimo deciso di disinvestire la nostra oncia d’oro, rivendendola e privandocene fisicamente! Ma questo non è un dettaglio, E’ FONDAMENTALE!

E come non avremmo guadagnato a 1.500, allo stesso modo e per analogia non abbiamo perso ora, a 900! Semplicemente perché il nostro oro non è di carta! E’ sempre lì, non ha perso il suo valore, si disinteressa degli stop loss!!!

La nostra non sarà mai una perdita reale, ma sarà sempre fittizia, fintanto che non si ceda di mano! Ecco dov’era viziato il tuo ragionamento!!!

Però caro Giovanni ho capito dove volevi arrivare: quello a cui ti riferisci con le tue obiezioni si chiama SPECULAZIONE! Ma è a coloro che hanno lo stomaco di speculare che potrai rivolgere il tuo disappunto.

Certo, hai ragione quando affermi che, se avessimo aspettato a comprare adesso che prezza 900 invece di farlo quando costava1.300, aquest’ora avremmo dieci grammi in più, come darti torto! Infatti sono dell’avviso che dobbiamo approfittare di questo periodo di sconti.

CHRISTIAN: Anche per mediare e diminuire le perdite (sia pure fittizie certo), conservando qualche cartuccia per altri acquisti futuri?

MARCO: Sicuro. Ma anche a comprare ora a 900, comunque sia non potremmo dire di aver guadagnato qualcosa perchè SAREMMO SEMPRE E ANCORA IN ATTESA di un ipotetico guadagno, o… di una potenziale perdita!!!

Infatti scatterebbero altre dinamiche e le nostre preoccupazioni sarebbero allora: ohi ohi, meglio non afferrare il coltello che cade!!! Meglio aspettare che il prezzo scenda ancora, e ancora,  e ancora di più?!? Perché accontentarsi di due once sole quando ne possiamo avere tre con lo stesso denaro?

E via con queste elucubrazioni mentali, intanto però… e se davvero fosse l’ULTIMA FERMATA? E se il treno DESTINAZIONE CAPOLINEA ripartisse all’improvviso e non si fermasse più?

GIOVANNI: Uhmmm… in effetti a questo non avevo pensato. È una possibilità ma…tutto sommato non è la discesa violenta dell’oro che mi spaventa, quella ci può pure stare, la verità è che a questo collasso dell’oro potrebbero seguire verosimilmente almeno quindici o venti anni di impantanamento, come successe negli anni ottanta dopo i massimi del periodo. Do you remember?

MARCO: Appunto!!!

CHRISTIAN: ????

GIOVANNI: Oh, finalmente!

MARCO: Si, era proprio lì che volevo arrivare. Valutiamo questi aspetti insieme.

Il mondo sta andando a rotoli (non lo dice solo l’inventore della carta igienica!). La massa monetaria che massicciamente si è riversata nei mercati azionari e che pare cominci a preferire ora le criptovalute, a un certo punto si riverserà da qualche altra parte.

I debiti pubblici sono sul punto di esplodere, non potranno mai essere ripagati.. Occorre che vi sia sottostante oro fisico, per poter rinegoziare almeno una parte del proprio debito. Da qui il gioco delle tre carte delle Banche Centrali: vendono massicce quantità di oro di carta per far crollare il prezzo dell’oro, e fare in modo che gli scettici, i dubbiosi, i delusi e gli arrabbiati cedano la presa, gettino la spugna e si privino di quanto di più prezioso possa esserci in questa guerra ad armi impari: il loro oro.

Poi con ”longa manus” le stesse Banche centrali riacquistano l’ oro che da tempo hanno dato in prestito o ipotecato, e lo fanno a prezzo di saldo, al prezzo che fraudolentemente sono riuscite ad abbassare con i loro trabocchetti. Il brutto è che fino ad ora ci sono riuscite, il bello è che non durerà per sempre!

Prima del picco di fine anni ‘70 ci fu un ritracciamento di circa il 50 % negli anni ‘74-‘75, qualcosa di analogo sta per accadere ai tempi nostri. Ma sarà molto più amplificato.

Dobbiamo solo farci trovare pronti perché quando il treno ripartirà, lo farà senza il preavviso del capostazione ed avrà destinazione capolinea.

Nel frattempo Cristian, Giovanni, continuiamo ad accumulare oro e argento, senza smanie né manie. Poco alla volta, quando ne abbiamo la possibilità, quando ci avanza qualcosa. Perché noi siamo quelli che non son capaci di speculare.

MANTENIAMO SALDA LA ROTTA, senza paura che ci crolli il mondo addosso. Siamo noi che abbiamo il coltello dalla parte del manico, perciò non abbiamo paura di tagliarci se cade. Abbiamo il nostro oro.

CHRISTIAN, GIOVANNI: Amen.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

8 COMMENTI

  1. Bravo il raginamento non fa una piega ,peccato che per fare certi ragionamenti uno deve sguire siti come questo altrimenti si trova a ragionare con l’ aria. Ciao continua cosi che forse qualcuno esce dal suo nido e si salva.

  2. Grazie Antonio.

    P.S.: intanto tu già sei sulla strada buona, visto che segui Deshgold!!!

  3. A proposito del gioco delle tre carte… KWN non è il sito che frequento più volentieri ma ogni tanto dargli una spulciatina male non fa.

  4. Ciao Donato,
    con questo simpatico dialogo hai illustrato bene quella che é la visione più comune di coloro i quali non s’intendono di investimenti. A volte si é tentati dall’idea di acquistare un lingottino ma poi presto si é terrorizzati all’idea che questo perda il suo valore, perché erroneamente, come spieghi bene tu, si associa ad esso il valore che il mercato momentaneamente gli attribuisce. E quindi ci si convince di aver perso qualcosa in casodi ribasso. Trovo che un sito dove si spiegano concetti complicati in maniera cosí facilmente comprensibile sia molto utile, grazie!

    • Grazie a te Monica, per avere condiviso il tuo intervento con gli amici di deshgold!
      Resta sintonizzata su queste frequenze!

  5. L’articolo rende bene l’idea che l’oro fisico rappresenta sempre un valore se rimane nelle nostre mani

  6. Ciao Donato, premesso che non sono un espertone del settore, vorrei chiederti cosa intendi quando parli di “oro di carta” che vendono le banche. Grazie!

  7. Ciao Lele,
    per oro di carta intendo tutto ciò che riguarda l’oro ma che non è metallo fisico. Esempio di “oro di carta” sono i famosi (o famigerati…) ETF, acronimo di exchange-traded fund (fondo indicizzato quotato). Altro es. sono i “pool account” e i “certificati”, in pratica dei “PAGHERÒ oro quando sarà che me lo chiederanno”…oppure i Futures e le operazioni a premio, in cui da padrone la fa la leva finanziaria. Gennaro, l’ideatore di questo sito, ha parlato di questi strumenti in articoli e video, e sono ottimo spunto per l’approfondimento…
    Chi acquista questi titoli (ETF), li scambia come se fossero azioni ideate per seguire il prezzo di materie prime quali il petrolio o, appunto, l’oro.
    Insomma, si tratta di strumenti finanziari con i quali è possibile speculare nel breve termine.
    Ciò che è importante sapere però è che comprando questa roba non si è proprietari di oro vero, bensì della promessa che prima o poi sarà pagato dell’oro sottostante.
    In realtà le quantità di oro (lo stesso discorso vale per l’argento) rappresentate da questi pezzi di carta sono semplicemente e puramente VIRTUALI!!!
    Nondimeno e paradossalmente, nel corso del tempo, è stato proprio l’oro di carta a determinare il prezzo (non il valore) dell’oro vero!
    Quando ad es. una grossa banca è alle strette, o deve semplicemente acquistare oro a sconto, immette sul mercato e vende grosse quantità di ETF, per cui falsifica le proporzioni e scardina momentaneamente (ma il gioco è diventato seriale ormai) gli equilibri di mercato. Così facendo l’offerta supera la domanda, il prezzo dell’oro scende visibilmente (ne risente purtroppo anche l’oro fisico) e quando e arrivato il momento giusto, quella stessa banca ricompra magari la stessa quantità
    à di oro…FISICO, questa volta, cioè scambia la notte con il giorno pagando quest’ultimo molto meno rispetto alla prima.
    La situazione è ormai matura perché insostenibile nel lungo termine: si calcola che le quantità di oro di carta in circolazione diano tra le 60 e 100 volte maggiori rispetto alle quantità estratte e prodotte di oro vero.

    Ti lascio immaginare cosa succederebbe se tutti i proprietari di questi titoli di carta volessero all’unisono convertire in metallo sonante la loro “proprietà”!!!
    Somiglia al grande bluff del denaro a RISERVA FRAZIONARIA, ma questa, ad ogni modo, è un’altra storia…

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