L’ultimo chiodo sulla bara: come Trump decreta la fine dell’Impero Americano

Colgo l’occasione a nome dello staff di DeshGold per ringraziare tutti i presenti al Summit 2017 – Il Grande Reset, che abbiamo tenuto lo scorso 28 maggio a Milano.

E’ stata palpabile l’energia e l’interesse verso una visione più chiara di ciò che sta accadendo nel mondo, con il sincero intento di essere al passo con i tempi.

Stiamo vivendo un periodo di transizione molto importante. Potrà sembrare una frase fatta, eppure farà tutto parte dei libri di storia dei figli dei nostri figli.

Già dal 2014, in tempi non sospetti, quando ancora di Trump e della sua politica nessuno avrebbe mai lontanamente pensato, anticipavamo che il cambiamento del sistema monetario sarebbe coinciso con il declino dell’impero Americano.

01. Protezionismo commerciale

 

2. Isolazionismo diplomatico

 

3. Nuovi muri alle frontiere

 

4. Rinnego degli impegni ambientali

 

Questi cambiamenti passano sopra le righe e rendono quasi sminuita l’importanza dell’uscita del primo Paese dall’Unione Europea. La Gran Bretagna ha scelto, dopotutto l’Impero Americano è anche Anglo-Americano.


A questo punto la via intrapresa è chiara come il sole.

Se tornassi indietro di tre anni per dire a te stesso che il presidente dopo Obama avrebbe chiuso l’America in una bolla, troncando decenni di politiche che hanno ispirato e guidato il resto del mondo, probabilmente non ci avresti mai creduto.

Queste notizie sono solo alcuni dei tasselli che stanno andando al loro posto per comporre il quadro generale della fine dell’attuale sistema finanziario e monetario, la matematica implosione dei debiti sovrani ed un enorme e doloroso ridimensionamento dello stato sociale.

Studiando la storia – la grande maestra dimenticata – è possibile individuare gli stadi che si susseguono durante il declino di un Impero.

Perdita del consenso internazionale

Perdita dell’influenza politica internazionale

Perdita della supremazia militare

Perdita della supremazia economica e finanziaria

 

Ora sai cosa aspettarti per gli anni a venire…

Al momento vediamo una sfilza di notizie negative e se è vero che nessun uomo o donna può fermare il corso del mondo, è vero anche che ognuno ha la capacità di prepararsi al meglio agli eventi.

Infatti in questo esatto momento esiste anche una grande opportunità per proteggere il tuo tenore di vita e allo stesso tempo incrementare i tuoi risparmi entro i prossimi 3 anni e questa opportunità prende il nome di oro fisico.

Quello che sarà l’assetto mondiale successivo al Grande Reset si sta già delineando con gli accordi multilaterali tra i Paesi asiatici (sperando che i Paesi europei ne siano grandi partecipi) come la “One Belt One Road” promossa dalla Cina.

Chi soccombe costruisce muri,
chi emerge costruisce strade.

 

Per comprare oro e argento fisico dai rivenditori più sicuri al mondo ed ai prezzi più bassi sul mercato e per capire come conservarlo nel modo giusto e sottrarti al rischio di confisca, guarda ora il videoseminario che scarichi da questa pagina.

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Yari

Yari ha un background tecnico-scientifico e fa parte del team di Ricerca e Sviluppo (R&S) della DeshMember. Lavora su ricerche storiche e statistiche in ambito economico e finanziario e, oltre che studiare la scuola economica austriaca, si premura di riportare in lingua italiana contenuti di grande valore disponibili in lingua inglese.

10 COMMENTI

  1. C’è una notizia fresca fresca e sconvolgente: l’intero medio oriente ha appena chiuso tutti i collegamenti già aria, mare e terra col Qatar. Ed ha appena dato un ultimatum di 48h a tutti i diplomatici e 14 giorni ai cittadini qatari di sgomberare il loro territorio.

    Se fino a 1 anni fa usa, Arabia Saudita e Qatar erano amici per la pelle combattendo e finanziando 3 teatri di guerra differenti ora pare che Iran e Russia (non si sa come) dopo essersi sgolati da luglio 2015 rivelando chi fosse il vero finanziatore del terrorismo internazionale abbiano “convinto” gli altri. Questa è la versione da bimbi della faccenda, quella del telegiornale escluderebbe i nomi di Russia e Iran, quella vera, invece, rivelerebbe qual’è stato il fattore scatenante di questo terremoto (Trump non collaborativo? Russia e Cina hanno stretto nuovi accordi persino più convenienti ed importanti di quelli firmati dagli usa?)
    Fatto sta che a mio avviso, si potrebbe mettere il rock anche sulla seconda casella: Perdita dell’influenza politica internazionale.

  2. Sembrano i proclami complottistici di 8 anni fa. Da Igor Panarin che sbraitava per l’imminente Guerra Civile negli Usa oppure quei siti dove i sinistrino ballonzolavano allegri per il crollo del dollaro. Tutte cose rimaste nella fantasia di questi poveretti. Gli USA di Trump corrono. Hanno la disoccupazione al 4% e sono il maggior esportatore mondiale di petrolio. Espresso e Repubblica che si guardino la “loro” Cina 😉

  3. che il dollaro sia carta straccia lo sappiamo da tempo. Ma finchè non sarà sostituito dalla moneta cinese negli scambi internazionali, vivrà. Ma è solo questione di tempo. Il vero problema angosciante è che la storia insegna che gli Usa hanno sempre fatto le guerre per problemi economici. Quindi prima o poi…….

  4. Sottoscrivo in pieno la frase “, chi soccombe costruisce muri, chi emerge costruisce strade”: e’ la storia dell’ impero romano; Cesare, Augusto e Traiano costruivano strade e valichi ovunque.
    Da Diocleziano in poi, nel Tardo Impero, i Romani non fecero altro che costruire mura e fossati in ogni luogo per arginare i Barbari provenienti da fuori i “limites” dell’impero.
    La conclusione già la conosciamo.
    Speriamo solo di non cadere in un nuovo Medioevo.

    • “Colui che accetta il fato viene sospinto,
      colui che non lo accetta viene strattonato”

      – Cleante (Asso, 330 a.C. circa – 232 a.C. circa)

  5. Buongiorno,
    allora è da tanto che l’america soccombe. Il muro col Messico è stato iniziato da Bush nel 1990. In seguito è stato ampliato da Clinton (Bill), e di nuovo ampliato anche col voto consensuale di tali senatori Clinton (Hillary) e Obama Barak (quelli che hanno gridato allo scandalo e alla politica xenofoba di Trump). Trump moooolto probabilmente non è un genio, ma gli altri di sicuro sono delle marionette.
    Vorrei aggiungere: chissà se ci saranno i figli dei nostri figli…

  6. Dal Papà ho imparato a studiare e ricordare la Storia, sia nei contesti economici, socio-politici che storici. Recentemente, ho letto su un articolo finanziario americano una citazione di un famoso scrittore che disse: “Chi non ricorda la storia è destinato a riviverla”.

    • Ottimo Lorenzo. Ogni buon investitore dovrebbe riflettere e far tesoro di queste parole.

  7. Ma durante e subito dopo le elezioni di Trump avete detto che era un Grande!! ora è un dio ci scampi e liberi !!

    • Giovanni ci indicheresti il link all’articolo esatto e le righe di testo in cui su questo blog abbiamo scritto che Trump è un grande?

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