Presto assisterete a rialzi giornalieri di oltre 100 Dollari

Traduciamo e riproduciamo un’intervista apparsa on-line a Egon Von Greyerz,
Amministratore di Matterhorn Asset Management di Zurigo. 

“Il mondo finanziario e’ andato in panico per perche’ Ben Bernanke ha solo suggerito che l’allentamento monetario (quantitative easing) dovrebbe decelerare il proprio passo (tapering) entro la fine dell’anno”.

“Diamo un’occhiata alle aree del pianeta che attualmente sono sotto stress finanziario. La Cina per esempio. Il “sistema bancario ombra” in Cina e’ pari a 2 trilioni di miliardi di dollari americani (2.000 miliardi). E si amplia ogni mese”.

“La Cina ha visto crescere il suo modello di espansione del credito dai 9 trilioni di dollari del 2008 (crisi Lehman Brothers) agli attuali 23 trilioni di dollari. Attualmente l‘espansione del credito e’ pari al 200% del PIL cinese. I prezzi delle case sono aumentati di 16, anche 18 volte, nell’arco di pochi anni. Ma alla massiccia iniezione di credito non ha fatto seguito un pari aumento della produttivita’ “. 

“Oggi, con la creazione di uno yuan a credito, si ottiene lo 0,15 di uno yuan in termini di yuan-PIL. Nel 2008, con lo stesso yuan creato a credito, il rapporto tra yuan e PIL creato era dello 0,85. Pertanto abbiamo avuto un calo della produttivita’ rispetto all’emissione del credito.” 

“Lo stesso dicasi per gli Stati Uniti. Tutta questa espansione creditizia non e’ correlata con la produttivita’. A un aumento del credito non corrisponde un aumento di produttivita’.” 

“La situazione in Giappone e’ perfino peggiore. Il Giappone ha riscontrato un collasso della bilancia dei pagamenti e anche un collasso dei tassi di risparmio dei propri cittadini.

In Giappone e’ in atto un trend di lungo periodo di contrazione demografica. Entro il 2035 la popolazione passera’ dagli attuali 125 milioni di abitanti a 90 milioni. Sono le ultime proiezioni demografiche. Questo dato comportera’ che non vi saranno abbastanza fondi per pagare le pensioni”. 

“Anche i bonds giapponesi sono in seria difficolta’. I rendimenti stanno salendo troppo rapidamente. Il debito pubblico del Giappone si incrementa giorno dopo giorno a ritmi insostenibili.” 

Tutto questo comportera’ un collasso dello Yen giapponese. Il Giappone sara’ uno dei catalizzatori della prossima crisi. Si tratta della terza economia mondiale in ordine di grandezza“. 

“Le cose in Europa non vanno meglio. Le quotazioni dei bonds greci stanno di nuovo implodendo con una relativa impennata dei rendimenti. L’economia della Germania sta frenando ed e’ sotto pressione.” 

“Ora torniamo alle premesse iniziali. Se il resto del mondo esplode, vogliamo credere veramente che la FED smettera’ di stampare denaro (quantitative easing)? Come se gli Stati Uniti fossero un’isola non comunicante con il resto dell’economia planetaria?” 

“E non pensate che le cose negli USA vadano per il meglio. La media di uno stipendio, di una retribuzione per un lavoratore medio americano, e’ in calo dal 1973. Dal 1973 il lavoratore medio negli USA sta accusando una perdita del 50% del suo potere d’acquisto. Le persone che sopravvivono grazie ai buoni pasto sono 50 milioni. Il tasso di disoccupazione reale e’ arrivato al 23% negli USA.” 

“Non fatevi spaventare dai recenti ribassi nelle quotazioni di oro e argento. Si tratta solo di speculazione di breve periodo. Concentratevi sul lungo termine. Quello dovra’ essere il vostro focus. Lasciate perdere il rumore di fondo. Serve solo a creare confusione mentale. E voi dovete essere mentalmente forti; non dovete farvi intimidire dalla speculazione”. 

“Molti investitori sono rimasti spaventati dal calo dell’oro riscontrato nei giorni scorsi. Non temete. Ricordatevi che presto assisterete a rialzi giornalieri nelle quotazioni dell’oro anche di oltre 100 dollari a seduta“.

Gli investitori devono concentrarsi nell’acquisto di oro e argento al fine di detenerli sul lungo termine. Stoccati all’esterno del sistema finanziario. Oro e argento saranno gli unici due assets che rimarranno integri durante l’avverarsi del prossimo tsunami finanziario.

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

5 COMMENTI

  1. una domanda : ho intenzione di comprare argento fisico in svizzera da pro aurum che ha dei prezzi vantaggiosi rispetto all’Italia ,ho visto che il deposito in zona franca con il risparmio dell’intera iva ha un investimento minimo di 25.000 franchi , i costi di custodia sono l’1,75 % all’anno che mi sembra tanto ,allora ho pensato di pagare l’iva al 8% al fisco svizzero e avrei pensato di metterlo in una cassetta di sicurezza di una banca svizzera , la domanda è visto che tu cosigli di detenerlo all’esterno del sistema finanziario , credi che una banca al di fuori dell’Unione Europea , in un paese sicuro ( almeno per ora ) come la Svizzera sia comunque a rischio di prelevamenti forsosi o simili?

  2. Ciao Antonio,
    direi che il “rischio paese Confederazione Elvetica” e’ assolutamente inesistente. In politica estera si contraddistingue per la “neutralita’” assoluta, politica che portata avanti ininterrottamente dal lontano 1674, anno della dichiarazione di neutralita’ della Svizzera.

    La neutralita’ le consente di non partecipare attivamente ad alcuna missione di guerra. Non partecipa quindi ad alcun tipo di conflitto attualmente in corso (ne’ futuro, vista la scelta di politica di neutralita’, oltretutto riconosciuta a livello globale da tutti gli altri Stati sovrani).

    Non e’ un caso che la Svizzera sia considerata la “cassaforte” a livello mondiale. Hanno sede centinaia di multinazionali globali; il sistema finanziario (nonostante la crisi del 2008) e’ uno dei piu’ solidi; hanno un curriculum non invidiabile di gestioni dei piu’ grandi patrimoni a livello mondiale.

    Non vi vedo alcun rischio finanziario ne’ geopolitico. Tantomeno sono a rischio i patrimoni di coloro i quali hanno affidato alle banche elvetiche i loro risparmi. E’ sicuramente il paese finanziariamente (e politicamente) piu’ sicuro a livello mondiale.

    Ciao

    Riccardo G.
    Analyst & Research
    http://www.deshgold.com

  3. Dico la mia, e non me ne vogliate:
    Che sia il Paese più sicuro dal punto di vista finanziario non lo metterei in dubbio neppure io, tuttavia concordo solo in parte con quanto affermato in risposta all’amico dubbioso (e ben vengano i dubbi in questi casi).
    Paradossalmente, la visione di una Svizzera (di fatto lo è) intesa quale cassaforte mondiale delle multinazionali e dei paperoni dell’alta finanza [ciò in virtù della sua acclarata neutralità secolare nonché granitica (opps…ma scricchiolante…aggiungerei io) vocazione a mantenere i segreti e “a farsi i fatti propri”] potrebbe costituire una miccia cortissima atta ad innescare una gigantesca esplosione, di derivati in primis. Quando ci si renderà conto della insostenibilità nel medio lungo periodo di una stampa infinita di coriandoli monetati; quando il bubbone dei derivati sarà giunto a maturazione; quando dopo una breve, intensa breve e tuttavia non propedeutica deflazione, l’iperinflazione sarà entrata nelle nostre case senza dire permesso, sarà allora (o potrebbe essere) che il Presidente americano di turno (o perchè no, magari russo o cinese) con l’order n. xxxx procederà alla confisca IMMEDIATA del DENARO, ovunque esso si trovi.
    E dove si troverà, se non in massima parte in SVIZZERA tutto ciò di cui il sistema mondiale ha bisogno per RESETTARE il tutto e ricominciare da capo?
    Purtroppo ci sono dei precedenti quanto ai prelievi forzosi, pertanto concludo: MANTENIAMO IL DENARO (ORO, ARGENTO, CONTANTE) PRESSO NOSTRE DISPONIBILITA’, che del doman non v’è certezza…

    • DOMA77 mi trovi molto in sintonia con il tuo pensiero.

      Anche io credo che la migliore soluzione in assoluto, visti i tempi (e i rischi) che stiamo vivendo, sia quella di mantenere il possesso dei propri beni.

      E’ vero anche che pure questa scelta comporta i suoi rischi. Da questo punto di vista ogni scelta comporta i suoi rischi. La differenza ritengo sia nella preparazione che ognuno ha su come gestirli.

      Gennaro Porcelli
      CEO
      http://www.deshgold.com

  4. “E’ vero anche che pure questa scelta comporta i suoi rischi. Da questo punto di vista ogni scelta comporta i suoi rischi. La differenza ritengo sia nella preparazione che ognuno ha su come gestirli.” Sagge parole

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