Ecco dei fattori che spingeranno al rialzo le quotazioni dell’argento

investire in argento

Business week di recente ha emesso un report sul mercato mondiale dell’argento che ritengo molto interessante per chi vuole investire in argento.

Bloomberg informa che uno dei mercati piu’ promettenti e’ quello cinese. La domanda di argento in Cina crescera’ del 10% il prossimo anno grazie all’incremento della domanda per argento da investimento (monete e lingotti).

Sebbene la Cina stia affrontando un periodo di crescita molto piu’ lento rispetto agli anni passati, i risparmiatori cercano nell’argento una valida alternativa come investimento e riserva di valore per i propri capitali. La domanda totale (per investimenti e per uso industriale) e’ cresciuta del 15% quest’anno.

Una ricerca dell’Istituto Antaike per i metalli rileva che il 33% della domanda proviene dal settore della gioielleria e degli investimenti in monete, la restante parte giunge dal settore industriale dove l’argento e’ impiegato nelle installazioni di pannelli solari energetici e applicazioni elettroniche.

La domanda di collettori solari per energia alternativa e’ in crescita in Cina. Il Governo cinese ha in progetto di aumentare le installazioni di impianti fotovoltaici dagli attuali 2,6 gigawatts (rilevati nel 2011) ai 21 gigawatt entro il 2015.

La Cina e’ il terzo paese a livello mondiale per estrazione d’argento; secondo Wan Jian, Amministratore della China Nonferrous Metals Industry Association, quest’anno la produzione nazionale dovrebbe ammontare a 13.000 tonnellate, la maggior parte da estrazione e per il resto da fusioni e riciclaggio di scarti.

A livello mondiale la domanda di energia da fotovoltaico e’ in forte aumento; i prezzi delle aziende quotate nelle varie Borse Valori si sono moltiplicati. In alcuni casi abbiamo visto delle vere e proprie bolle speculative su questi titoli che poi sono scoppiate in modo anche rovinoso. Ma sul lungo termine la domanda dovrebbe aumentare in modo considerevole.

E’ importante sottolineare il fatto che l’argento e’ utilizzato in grandi quantita’ in una miriade di applicazioni industriali. La maggior parte delle persone rimarrebbe sbalordita se sapesse quanto argento si impiega per componenti di forni a microonde, frigoriferi e decine di elettrodomestici di uso quotidiano.

Dal grafico riportato in alto si evince che l’argento, rispetto all’oro, e’ un metallo prezioso monetario “sui generis” visto l’imponente uso da parte del settore industriale.

L’argento e’ utilizzato in modo massiccio nel settore medicale. Molti strumenti medici sono provvisti di rivestimenti metallici in film a base argento i quali offrono a questi prodotti un alto potere antimicrobico per la riduzione della proliferazione batterica.

Persino l’esercito degli Stati Uniti (US Army) ha sviluppato dei capi d’abbigliamento per le proprie truppe nelle quali sono state inserite delle particelle d’argento in quanto esse sono protettive contro i rischi di infezioni che i soldati possono contrarre durante le esercitazioni sui vari campi da guerra.

Curiosita’

l’utilizzo dell’argento come agente purificante e’ riconosciuto da circa seimila anni, quando gli Egizi lo utilizzavano per purificare l’acqua che dovevano conservare per lunghi periodi di tempo.

Anche i fenici utilizzavano l’argento per mantenere inalterate le caratteristiche dell’acqua, del vino e dell’aceto durante i trasporti.

In tempi piu’ vicini a noi, dal 1300, la Chiesa Cattolica scelse in modo specifico l’argento per i suoi calici e per le vaschette per l’eucarestia per prevenire il diffondersi di malattie tra preti e praticanti.

E’ importante notare che dopo una lunga fase di stallo dei prezzi dell’argento, soprattutto negli anni ottanta e novanta, con il nuovo millennio e’ ritornata in auge la domanda per investimenti. Questa era stata scalzata dalla domanda industriale, ora il trend della domanda per investimenti e’ in salita da anni e con ogni probabilita’ continuera’ ad aumentare anche in futuro.

In Asia l’investimento in argento non era molto sentito fino a poco tempo fa ma la domanda sta incredibilmente aumentando. Soprattutto in India, ma anche in altre nazioni asiatiche.

Una causa di questo aumento va ricercata nel quoziente/rapporto prezzo tra oro e argento (Gold/Silver ratio) che in questo momento (guardando ai dati storici) e’ favorevole per l’argento. Il Gold/Silver ratio si ottiene mettendo in rapporto fra loro il prezzo di un’oncia di argento con il prezzo di un’oncia d’oro. Da questa divisione ricaviamo il “ratio” tra i due prezzi, che attualmente si aggira a circa 53 : 1.

A livello geologico il Gold/Silver ratio si aggira a un rapporto di 15 a 1, in quanto vi sono circa 15 parti di argento per ogni parte di oro.

Il rapporto storico tra il prezzo dell’oro e dell’argento era 16 : 1, in quanto durante il 1800 quando gli Stati Uniti operavano in standard bimetallico, il Congresso aveva stabilito che il Gold/Silver ratio fosse di 16 : 1.

Successivamente, con la demonetizzazione dell’argento, quest’ultimo rimase stimato e valutato solo come “materia prima a uso industriale” e il rapporto di valore tra i due metalli si separo’ in modo radicale.

Tornando ai giorni nostri, l’argento tento’ di accorciare le distanze con l’oro nell’aprile 2011, quando raggiunse la vetta dei $49,77.

La produzione dell’argento, a differenza dell’oro che ha raggiunto il suo picco di produzione, e’ in continua espansione (in deciso eccesso di produzione) a causa dei forti investimenti nel settore. I costi di estrazione da miniera d’argento sono “tutto compreso” (all-in costs) tra i $7 e gli $8. Quindi, al prezzo attuale, i costi di estrazione sono ancora convenienti.

Rispetto al prezzo dell’oro e’ da tenere in considerazione che il prezzo dell’argento risente delle congiunture economiche essendo un metallo prezioso adoperato in modo massiccio nel comparto industriale. Una recessione economica globale puo’ avere effetti ribassisti sul prezzo, a differenza del metallo giallo che invece riesce a tenere meglio durante fasi di difficolta’ economica e discesa dei listini azionari (l’Oro funge maggiormente come bene rifugio).

Dall’altro lato e’ vero anche che qualora si dovesse andare verso anni in cui le Banche Centrali continueranno con massicce iniezioni di liquidita’ al sistema, e dove i listini azionari risentiranno positivamente di tutto questo, l’argento potra’ continuare a mettere in atto rialzi molto consistenti.

Al momento e’ ragionevole pronosticare che, vista la domanda in crescita dell’argento, si possa arrivare nei prossimi mesi/anni ad una media di 40 : 1.

Le previsioni di prezzo sul medio termine possono aggirarsi sui $50,00 all’oncia ma non e’ escluso che sul lungo termine, visto l’aggravarsi della situazione economica mondiale (calo globale della produttivita’) in connessione con la perdita di fiducia a livello globale nello status di valuta di riserva mondiale del dollaro americano e delle conseguenti tensioni inflazionistiche che ne scaturirebbero,  e vista la bolla del debito mondiale piu’ grande della storia,  non ci meraviglieremmo se vedessimo l’argento arrivare ad un livello di $100,00 per oncia (o oltre)  nei prossimi anni.

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

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