Il drammatico calo dell’offerta mondiale di argento

Le quotazioni attuali dell’argento sono esageratamente basse.
I “mercati” – come ben sai – non sempre sono guidati dal rigore logico e dalla razionalita’: ma quello che sta accadendo ai prezzi dell’argento sfida ogni sensatezza. 

Come leggerai poco piu’ sotto, in alcuni frangenti storici i mercati possono essere temporaneamente guidati da “logiche e interessi geopolitici” che nulla hanno a che vedere con la legge della domanda e dell’offerta.

Nel grafico qui sotto osservi il drammatico calo delle giacenze d’argento prezzo lo Shangai Futures Exchange (SFE):

SHANGAISTOCK

Come puoi vedere si nota un picco nelle giacenze nel mese di marzo del 2013, quando toccarono le 1.143 tonnellate. A luglio di quest’anno le rimanenze d’argento erano pari a 148 tonnellate.

Un calo dell’87% in 17 mesi!

Se dai  un’occhiata all’offerta mondiale d’argento di lungo periodo ti accorgerai che anche questa risulta essere in calo, accentuandosi dal 2010.

annualsilversupply

E’ vero che lo Shangai Futures Exchange non e’ certo l’unico mercato a termine dell’argento a livello globale.

Ma – rispetto al Comex di New York, per esempio – allo Shangai Futures Exchange i contratti sull’argento sono regolati con la consegna di metallo fisico: al Comex invece, la maggior parte dei contratti e’ regolata senza alcuna consegna di argento: pura speculazione sui prezzi del metallo. 

Pertanto, lo Shangai Futures Exchange funge da sbocco per la domanda fisica dell’argento: e le statistiche ci dicono che a fronte di una domanda mondiale in crescita, le scorte allo SFE sono in calo dell’87% in 18 mesi.

Dai un’occhiata a questo link del Silver Institute. Ci svela che il lato dell’offerta dell’argento non tiene il passo con la domanda globale dello stesso.

Nel 2013 il deficit d’argento (rispetto all’offerta) era pari a piu’ di 113 milioni di once. 

Qualcosa non torna nelle quotazioni dell’argento

Ho tentato di svelare l’arcano circa i prezzi dell’argento e mi sono imbattuto in quest’ interessante intervista a Andy Schectman, un esperto del mercato dei metalli preziosi.

Schectman rivela che la Cina – e’ stata e rimane – l’acquirente piu’ importante per il mercato dell’argento, con un’accelerazione negli acquisti a partire dal 2008 e 2009.

Secondo Schetman, i cinesi dopo la crisi della Lehman Brothers avrebbero preso la decisione di diversificare i propri assets dal dollaro americano abbandonandolo progressivamente ma inesorabilmente al suo destino.

Egli ritiene che la Cina abbiano volontariamente “calmierato” le quotazioni dell’argento tramite la speculazione ribassista sul mercato “di carta” (paper silver) del Comex mentre facevano incetta di metallo fisico allo Shangai Futures Exchange.

Schectman ritiene che in un futuro prossimo (non molto remoto) i cinesi “riveleranno” al mondo che hanno intenzione di varare una nuova valuta di riserva globale coperta da ingenti riserve auree e d’argento.

In quel momento i veri prezzi dell’oro (ma soprattutto del sotto quotato argento) verranno a galla per quello che effettivamente valgono in relazione alla vera domanda e offerta di metalli fisici, non in relazione ai “mercati di carta” a termine.

Ti invito all’ascolto dell’intervista di Andy Schectman.
E’ vero. I mercati futures per il momento stanno avendo la meglio sul “fisico” e sui fondamentali.

Ma cosa accadra’ quando le scorte d’argento finiranno allo Shangai Futures Exchange? Credi che i cinesi non “attaccheranno” all’acquisto nuovi mercati, facendone lievitare spietatamente i prezzi? 

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

5 COMMENTI

  1. Attendibile !! non nell’immediato ma i players preparano con ogni probabilitá la partita. A nessuno interessa il dominio ufficiale del mondo, l’esempio americano ha fatto ormai da scuola. La Cina come la Russia detengono molto del debito statunitenze come molta moneta e si dovranno accordare sulla buonauscita. È accaduto nel 1976 un qualcosa di simile !! nel secondo semestre 1975 si chiuse la crisi petrolifera con l’OPEC che ne uscì fortemente penalizzata. A marzo 1976 il prezzo dell’oro partì per tre anni di impennate che lo portarono al 700% di incremento. I mercati ed in particolare le banche centrali USA e GB non intervennero (sarebbe stato più facile di oggi calmierare) consentendo una bolla speculativa che favorí i paesi produttori di petrolio. Una sorta di concambio a danno del carro bestiame che in buona parte pagó tra la fine del 1979 e la primavera 1980 il prezzo. In sei mesi esaurita la bolla la quotazione si andó a ricollocare più o meno intorno ai prezzi del 76 e in molti si rovinarono o videro sfumare i propri risparmi ma il mondo industrializzato ha poi goduto di un prezzo dell’energia basso per molti anni a venire. E pensare che molti sul carro bastiame furono traditi nell’agosto 1979 dall’invasione RRussa in Afganistan che in linea teorica avrebbe dovuto spingere le quotazioni ancora di più ma non fu cosí !! In questa situazione attuale una nuova bolla é probabile ed attendibile in fondo la pagheranno i soliti e il prezzo sarà concordato come sempre dalle prime scquadre. Una probabile uscita dal $ a queste condizioni ?? Non ci rimetteranno gli USA la Fed etc. come non ci rimise l’OPEC !!
    Per gli altri sarà sufficiente non trovarsi sul carro bestiame, anche se é inevitabile che i piú saranno come sempre lì. Auguri

  2. Ciao a tutto lo Staff,
    sono un Vs continuativo lettore ed essendo ormai da alcuni anni focalizzato sui metalli preziosi fisici, Vi lancio l’idea di condurre uno studio anche sull’investimento azionario minerario di società argentifere ed aurre. Infatti, su altri siti web, esclusivamente americani e quindi riportanti articoli scritti in inglese, ho assunto informazioni che ormai tra i più grandi investitori al mondo, nel loro portafoglio, sono già presenti ragguardevoli quantitativi di azioni minerarie.
    Scrivo queste poche righe confidente che solleciteranno la Vs attenzione.
    Buon Ferragosto a Tutti.

    • Ciao Lorenzo.
      Ti ringrazio per il tuo input.

      Vedi, noi seguiamo le azioni minerarie gia’ da diversi anni. Lo facciamo attraverso specifici studi che condivido con i clienti della DeshMember.

      Dalla prima meta’ del 2014, 3 titoli ben selezionati sono nei nostri portafogli.

  3. Da questo articolo si evince che anche e soprattutto le scorte d’argento si stiano riducendo sempre più e di fatto si siano già ridotte di molto se confrontate con quelle auree.

  4. C’è Mike Maloney che sono anni che insiste sull’argento ma sono anni che chi lo ha seguito gira col bastone tra le gambe.
    I Futures sull’argento sono nelle mani dell aJP Morgan e quindi del governo americano
    Finchè questa gente non decide che l’argento deve salire, non sarà nessuno a farlo salire; la domanda e l’offerta contano fino a un certo punto.
    Se l’argento fosse così conveniente come investimento allora i forzieri di queste banche ne sarebbero colmi
    Invece non è così
    E se interpellate tutti i gioiellieri e gli operatori del settore, tutti rispondono che l’argento è una fregatura
    Non si sa il perché lo sia
    Infatti è, dopo l’oro, il metallo prezioso più facile da accumulare per il risparmiatore
    Presente sulla terra in misura 8 volte superiore all’oro, costa però soltanto 70 volte di meno
    cioè a rigor di logica, se l’oro costa 1200 dollari l’oncia, l’argento dovrebbe costare 150 dollari.
    invece ne costa 16
    Si, è vero, c’è qualcosa che non va
    Ma se ne avete voglia, compratelo voi
    Io mi sono stancata di aspettare
    Preferisco Berkshire Hataway per esempio
    Arrivederci a tutti

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