Barometro Oro: 07.Feb.2015

L’oro ha aperto la settimana a $1.282.90 e ha chiuso a $1.233,50.
Al Comex di New York, i contratti futures per consegna aprile sono quotati a $1.234,70.

Nonostante ogni investitore in oro e argento fisico si auguri che le quotazioni dei metalli preziosi siano spinte sempre verso l’alto, magari in un trend in continua ascesa – senza pause ribassiste (pullback), e’ necessario invece prendere atto della realta’ e riconoscere il trend di lungo periodo, e se questo e’ rialzista, entrare durante le fasi di riposizionamento dello stesso quando corregge al ribasso.

Ogni “rally” di qualsivoglia asset finanziario, necessita di pause di “consolidamento” del trend prima di salire ancora piu’ in alto.

Oro e argento non fanno eccezione.

Prova a dare un’occhiata al grafico qui sotto.
Noterai che il metallo giallo ha corso al rialzo ininterrottamente per tre settimane di seguito, con un rialzo di circa $170,00 dal minimo di dicembre (equivalente a un aumento del 12%).

gold2015

Questa settimana l’oro ha corretto al ribasso.
Da un punto di vista strettamente “tecnico”, la pausa ribassista del metallo giallo era attesa e prevedibile. Ogni trend rialzista, per continuare la sua espansione, si compone di pause ribassiste.

Semmai lascia invece perplessi l’entita’ della correzione, avendo l’oro rotto al ribasso l’importante supporto posto a $1.240,00.

L’oro aveva rotto la barriera dei $1.240,00 a inizio gennaio, riportandosi all’interno del canale compreso tra i $1.240,00 e $1.345,00 per oncia; la rottura di questo supporto e’ un indice sicuramente negativo per il trend del metallo giallo.

In ogni caso, ora non sono in grado di affermare che il “rally” sia in “pericolo”: per iniziare a sostenere questo punto di vista dovremo attendere le prossime sessioni di trading.

Se l’oro rimbalzera’ decisamente oltre la resistenza posta nell’area $1.240,00 – $1.250,00, questa settimana avremo assistito solo ad una brusca correzione ribassista del trend rialzista.

Se diamo un’occhiata al grafico dell’argento possiamo notare che il rally del  “silver” e’ stato ancora piu’ pronunciato di quello dell’oro, incrementando il suo valore di quasi il 20% da dicembre 2014, con un picco toccato intorno ai $18.50 (grafico sotto).

ARGENTOGENNAIO

L’argento era entrato in una fase di forte “ipercomperato” e i tempi erano maturi per una decisa correzione ribassista.

Il rally dell’argento e’ stato piu’ sostenuto di quello dell’oro; questo  mi lascia supporre che se il trend dei metalli preziosi rimarra’ rialzista, l’argento quest’anno potrebbe sovraperformare le quotazioni dell’oro.

Anche l’indice azionario HUI Gold Bugs Index  (composto dalle piu’ importanti compagnie minerarie mondiali) ha corretto al ribasso questa settimana (grafico sotto).

HUIGOLDBUGSINDEX

L’indice azionario aveva fatto segnare un record al rialzo del 40% nell’arco di poco piu’ di un mese di contrattazioni (dal minimo di dicembre a 150 al massimo di 210 toccato il 20 gennaio 2015).

In sintesi: i dati sull’occupazione USA in rialzo a gennaio sono stati il “pretesto” per una correzione ribassista sui mercati dei metalli preziosi che da inizio settimana avevano comunque virato lievemente verso il basso.

Tieni presente che il rally dell’oro in valute differenti dal dollaro USA (Euro, Dollaro australiano, Dollaro canadese, Yen giapponese, Corona norvegese, ecc…) era stato ancora piu’ pronunciato e sostenuto rispetto al rally nei confronti del biglietto verde.

Quindi: a ogni forte tendenza rialzista, corrispondono una o piu’ pause ribassiste che tendono a consolidare il trend di lungo periodo.

Infine – rifacendomi alla nostra rubrica di settimana scorsa nella quale segnalavo la possibile inversione di tendenza degli indici azionari americani a causa della configurazione grafica del “diamante” identificata nell’indice Standard & Poor’s 500 – raccomando la massima prudenza sull’azionario anche per le prossime sessioni di trading; lo S & P 500 ha rimbalzato al rialzo questa settimana, ma la tendenza grafica rimane ribassista (grafico sotto).

S$P500INDEX

11 BANCHE CINESI ALL'”ASSALTO” DEL “FIXING” DELL’ORO A LONDRA!

Come documentato in quest’articolo, il meccanismo di fissazione dei prezzi “spot” (ovvero “per contanti”) del prezzo dell’oro e’ chiamato “fixing” e si svolge a Londra, due volte al giorno.

Il prezzo e’ determinato tramite sessioni telefoniche da quattro grandi banche d’affari (HSBC, Scotia Mocatta, Societe’ Generale e Barclays.

Il prezzo del metallo giallo determinato al “fixing” e’ un valore puramente statistico di riferimento per l’industria mineraria del settore; tuttavia, riflettendosi anche sui mercati “a termine” (futures) e nel mercato delle “opzioni” dell’oro, e’ un meccanismo di determinazione del prezzo che si presta facilmente alla “manipolazione”.

Il 24 maggio del 2014 Gennaro aveva documentato che la Barclays (una delle istituzioni finanziarie “coinvolte” nel meccanismo del “fixing” dell’oro) era stata duramente multata per “manipolazione del fixing” stesso, a fini di profitto.

Qualche settimana prima Deutsche Bank aveva rinunciato a fare parte del ristretto comitato di banche che determina il “fixing” dell’oro a causa degli scandali inerenti la manipolazione dei prezzi del metallo giallo che hanno indotto le autorita’ di regolazione competenti ad avviare delle indagini che sono tuttora in corso.

Ora un’altra clamorosa notizia:

a marzo di quest’anno 11 banche cinesi si propongono per prendere parte al “comitato” di istituzioni finanziarie che determinano il “fixing dell’oro” a Londra.

E’ sicuramente l’inizio di una svolta nella determinazione futura delle quotazioni dell’oro, i cui riflessi si potranno scorgere tra qualche anno.

Ti ricordo che la seconda piu’ grande banca statale della Cina, la China Construction Bank, e’ gia’ stata ammessa come membro ordinario della London Bullion Market Association.

La presenza di una o piu’ banche cinesi all’interno della delegazione delle istituzioni finanziarie che determinano il “fixing” del mercato giallo, conferira’ alla Cina (il piu’ grande fruitore di oro al mondo), maggior “voce” nella determinazione delle quotazioni dell’oro.

Secondo il World Gold Council (WGC), la domanda di oro fisico dovrebbe espandersi di oltre il 20% rispetto ai livelli attuali entro il 2017; circa i due terzi dell’oro fisico in forma di gioielli, lingotti e monete da investimento, sono stati acquistati in Asia nel 2013 (dati WGC).

 

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

5 COMMENTI

  1. Se il momento attuale lascia un debole ottimismo, non si può dire altrettanto quando si considera invece il lungo periodo che ci porta dritti dritti verso l’ascesa di fine ciclo.
    Questo articolo ci dimostra sempre più che il mercato dell’oro e argento sarà alla fine in mano alla Cina, all’India e alla Russia, soprattutto la Cina, e che saranno proprio loro a salvarci dalle losche manovre al ribasso che effettuano gli Usa a proprio piacimento.
    Inoltre dimostra una cosa molto importante, almeno secondo il mio punto di vista. Ci sono grosse potenzialità dell’argento rispetto all’oro, non per niente si è sovraperformato dell’otto pc in più rispetto al gold ed è stato “sorretto” per più tempo!

    • Ciao Andrea,
      mi e’ piaciuto il tuo commento: ogni buon trader deve avere una visione di “lungo periodo” dei mercati, la visione di breve termine e’ utilizzata solo per “entrare” o “uscire” in modo adeguato nel mercato in cui il trader investe.

      Volevo far notare che, l’oro e’ in ascesa, da inizio dicembre, anche sul dollaro americano, nonostante il biglietto verde si rafforzi, cosi’ come pure lo US Dollar Index, che e’ arrivato a toccare $94,00, i suoi massimi; in genere, a un rafforzamento del biglietto verde, corrispondono quotazioni dell’oro in calo, ma questo non e’ avvenuto; e’ un fattore molto positivo per il metallo giallo.

      Nei prossimi mesi, il “money supply” globale (espansione monetaria) tendera’ ad aumentare, la 32° banca centrale che ha tagliato i tassi, questa settimana e’ quella australiana.

      L’oro, invece, andra’ incontro, i prossimi anni, a una riduzione estrattiva globale molto pronunciata (superamento del picco dell’oro):

      Ritengo che questo ribasso sia temporaneo, causato solo dalla speculazione ribassista sul Comex di New York, ovvero il mercato dell’oro finanziario, ma il trend rimane rialzista.

      L’argento, come scrivevo, potrebbe sovraperformare l’oro, l’unica incognita e’ data dal fatto che il prezzo dell’argento e’ molto piu’ legato alla “ripresa economica globale” rispetto all’oro, il cui utilizzo nei processi industriali, e’ veramente esiguo rispetto all’argento.

      Ciao

      Riccardo Gaiolini
      Analyst & Research
      http://www.deshgold.com

      • Ciao Rick, è giusto ciò che affermi, però vorrei sottolineare il fatto che a differenza della quantità di oro venduta con contratti a termine che equivale al 2,5% della scorta conosciuta, il silver invece viene venduto a oltre il 200% della scorta conosciuta. Ciò vuol dire che tutta quella quantità venduta con contratti a termine in realtà non esiste ed è una delle varie micce che ne farà espoldere il prezzo. Un’altra considerazione. Quando il prezzo del gold è salito da 31euro a oltre i 37 euro e continuava a salire, cosa credete che acquistavano di più le persone?Io dico il silver poichè era più a buon mercato. Provate ora a considerare quando il prezzo del gold arriverà (tra non molto) a 80 euro al gr. Cosa pensate che la massa comprerà?Anche i meno avveduti si butteranno sull’argento e quando la domanda aumenta lievita anche il prezzo. E’ vero come dicesti tu che il silver è meno raro in natura del gold, però gli estrattori primari sono solo il 25%, per la restante parte è un sottoprodotto di altri metalli. Per aumentare la produzione tutto grava su quella esigua percentuale che ovviamente non riuscirà a reggere alla domanda. Se poi considerate che le banche centrali sono pressocchè prive di argento stoccato(e la dimostrazione è stata anche riportata dalla zecca di stato USA riguardo le American Eagle) dico che questa è la volta buona che da 1 a 60 si ritorni a 1 a 10/12 storico, con la differenza che siccome è da un secolo che tale rapporto si è logorato, generalmente il tutto si sposta oltre la media per un breve periodo fino ad avvicinarsi al prezzo del gold(se non oltre) a prescindere dalla richiesta industriale, che comunque competerà con la richiesta della massa. Ora se il gold ha come obiettivo la luna, dico che il silver ha come obiettivo Marte. Figuratevi voi se come contorno abbiamo anche il dollaro che si va a far fottere come valuta di riserva. E il bello è che si avrà pure questo.

  2. Premessa: sul lungo l’oro vincerà nettamente ma ogni vittoria va conquistata con duro lavoro e sofferenza e qualcuno farà di tutto per farci crollare prima.

    Situazione attuale: non credo che l’oro posso rimbalzare anzi credo che testa di nuovo i 1223 e li vediamo e non mi meraviglierei se andasse di nuovo sotto i 1200.

    Una cosa però e fare trading sull’oro e un’altra e comprare oro fisico.

    Se vogliono esagerare: compra oro fisico (lungo termine) e shorta contemporaneamente oro finanziario (non più del 20% rispetto all’oro fisico comprato).
    Non è però per tutti fare questo tipo di speculazione e non da nemmeno la garanzia di soddisfatti o rimborsati.

    • Buonasera io sono per l’oro fisico rende in media 18% pero’ bisogna avere pazienza un esempio 10000 investiti gennaio 2015 nel 2020 saranno 44000 euro non esiste questo rendimendo con sicurezza di averlo sempre disponibile a parte le azioni pero’ il rischio e molto alto e bisogna essere esperti

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