Il caos valutario in 12 Step

Paradossalmente, piu’ il pianeta si avvicina a una debacle deflazionistica, piu’ il mondo si avvicina al prossimo ciclo inflazionistico (in alcuni casi iperinflazionistico) e al caos valutario.

Per quali ragioni sto affermando che l’attuale fase deflazionistica globale precede una prossima fase caratterizzata da alta inflazione e scompiglio valutario?

Vediamolo insieme:

PRIMA FASE DEL CICLO DEFLAZIONISTICO

1) Dal 2007-2008 le principali banche centrali mondiali hanno avviato vigorose politiche d’espansione monetaria (quantitative easing), nel disperato tentativo di bloccare la crisi finanziaria originatasi in USA e successivamente dilagata in tutto il pianeta.

2) In questa fase, le banche centrali hanno acquistato una moltitudine di assets finanziari (titoli di stato, obbligazioni bancarie e industriali, titoli azionari per sostenere i “mercati finanziari”).

3) Dal 2011 le quotazioni delle materie prime (in rialzo dal 2000, ovvero da quando il dollaro americano ha cominciato il suo processo di svalutazione), hanno cominciato invece a muoversi al ribasso, giungendo negli ultimi mesi a quotare addirittura al di sotto dei loro costi di produzione.

4) Tutto il settore industriale delle commodities – per cercare di riuscire di rimanere sul mercato – e’ stato costretto a tagliare i costi d’estrazione, produzione e commercializzazione.

5) In molti casi (nonostante i “tagli”) i costi del settore “commodities” superano i ricavi, minando alla base i profitti aziendali.

6) Quando si instaura una fase deflazionistica, tutto cala, dagli stipendi ai profitti, dai prezzi alla produzione al prodotto interno lordo; l’unica cosa che non cala e’ il livello del debito, in quanto il debito e’ nominale.

I livelli di debito pubblico e privato mondiali, hanno raggiunto quote stratosferiche e in una depressione deflazionistica spingono l’intero sistema economico-finanziario VERSO IL DEFAULT PUBBLICO E PRIVATO perche’ il rallentamento della crescita economica ridimensiona i gettiti fiscali e il livello della redditivita’ privati.

SECONDA FASE DEL CICLO: VERSO L’INFLAZIONE E IL SUCCESSIVO CAOS MONETARIO

7) Le banche centrali – per evitare il fallimento dell’intero sistema finanziario – saranno costrette ad aumentare l’espansione monetaria (il Giappone e’ gia’ intervenuto in questo senso).

8) Dall’abbondanza di materie prime a basso prezzo si procede verso una fase di carenza delle stesse (carenza causata dai tagli estrattivi/produttivi dei vari settori, effettuati al fine di rimanere competitivi sui mercati). La carenza delle materie prime riaccende le tensioni inflazionistiche globali.

9) L’immissione sul mercato di ulteriore liquidita’ aggiuntiva imprime un’accelerazione inflazionistica dell’economia; la speculazione finanziaria, esasperata dall’espansione monetaria e creditizia, accresce l’ondata inflazionistica nel settore delle materie prime (e di conseguenza all’economia reale). Gli assets finanziari virano verso valori iperinflazionistici.

10) L’economia reale, pertanto, transita dalla fase deflazionistica a quella inflazionistica.

11) Le banche centrali, a livello mondiale, perdono completamente il controllo della situazione finanziaria globale, intrappolate nella rete delle svariate “svalutazioni competitive” attuate sia per rilanciare i settori economici nazionali in competizione tra di loro che per inflazionare gli insostenibili livelli di debito pubblico e privato.

12) Le masse, a livello globale, perdono la fiducia nel sistema valutario mondiale; la gente si “affranca” dal sistema valutario acquistando beni reali liberandosi dalla valuta, accelerando la velocita’ di circolazione del denaro. Ne consegue una forte fase inflazionistica e iperinflazionistica, con conseguente caos valutario mondiale.

Credo che l’inizio di questa fase, originerà negli USA.

Per quale motivi?

Perche’ il Giappone ha gia’ iniziato un nuovo round di espansione monetaria.
La svalutazione dello yen, obblighera’ tutte le nazioni del Sud-Est Asiatico (dalla Corea del Sud, alle Filippine, dal Vietnam alla Thailandia, dalla Malesia a Myanmar) a deprezzare le proprie valute per non perdere quote d'”export” sui mercati mondiali.

Aggressive politiche di espansione monetaria (monetizzazione del debito), stanno per giungere anche in Europa.

7 nazioni della zona Euro sono gia’ in deflazione e 11 altri paesi stanno per imboccare la stessa strada (grafico sotto):

DEFLATIONEU

Prova inoltre, a dare un’occhiata al debito sovrano in scadenza nell’Eurozona nel 2015 (espresso in Percentuale del Prodotto Interno Lordo):

DEBITOEUGDP

I paesi PIIGS, in recessione economica, non saranno in grado di rimborsare (e rifinanziare) l’alto livello di debito pubblico in scadenza il prossimo anno (e i prossimi anni).

La BCE sara’ costretta a monetizzare i debiti di questi paesi attraverso l’acquisto di titoli pubblici, emettendo nuova moneta e svalutando di fatto l’Euro per favorire le politiche di “svalutazione competitiva”.

Il Dollaro americano, negli ultimi mesi, si e’ rafforzato contro le principali valute mondiali.

Un biglietto verde “forte” aumenta il disavanzo commerciale degli USA (importazioni superiori alle esportazioni); aggrava le condizioni economiche, perche’ la domanda interna e’ debole; l’eventuale deflazione appesantisce l’onere dell’ingente debito USA.

Un’ulteriore rafforzamento del dollaro intensificherebbe i fattori sopra esposti.

La FED, pertanto, sara’ costretta a varare un altro round di quantitative easing, il QE4 (Quantitative Easing 4; magari, lo inaugurera’ sotto altro termine).

A questo punto si instaurera’ il corto-circuito monetario sopra illustrato, che portera’ l’intero pianeta verso il prossimo caos monetario.

L’attuale fase deflazionistica e’ temporanea.
Preparati alla nuova era del caos valutario!

 

Disclaimer: Non è data nessuna garanzia. Sei il solo responsabile per qualsiasi azione decidi di avviare sul mercato. Le informazioni sono fornite con intento sincero e secondo i nostri studi e metodologie.

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L'autore: Riccardo Gaiolini

Appassionato di mercati finanziari e di analisi tecnica intermarket, integro queste materie con lo studio della strategia geopolitica, estendendone i concetti in un’unica materia interdisciplinare.

2 COMMENTI

  1. Ottimo articolo che sintetizza e predice le prossime fasi e che soprattutto ci fa capire come il ciclo aureo non sia finito!Forse che sia prossima la resa dei conti?

  2. …Bella la faccia del pupazzetto sul biglietto di \”One Trillion Dollars\”, quanto scommettete che quest\’anno gli danno il 2° premio Nobel per spendaccione ???

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